F1 2013, Mercedes: è l’anno della verità per molte teste del team

da , il

    F1 2013, Mercedes: è l'anno della verità per molte teste del team

    La Mercedes è ad un punto si svolta. La scuderia di Brackley deve fare un primo bilancio della sua avventura in Formula 1 e non può non ammettere che i primi tre anni sono stati, se non fallimentari, quantomeno fortemente al di sotto delle aspettative. Il 2013 inizia con prospettive diverse. Non ci sono più due pilastri come Michael Schumacher e Norbert Haug. Al loro posto arrivano personaggi più giovani e – forse – più affamati di vittorie come Lewis Hamilton e Toto Wolff. Non solo. La casa di Stoccarda ha l’obbligo di prepararsi al meglio al 2014, anno nel quale non avrà più neppure un 1% di scuse da snocciolare visto che cambieranno i regolamenti ed i suoi propulsori potranno giocare un ruolo da assoluti protagonisti. Per questi motivi in molti si sentono fortemente sotto esame. E ne hanno ben donde…

    Toto Wolff: “Nessuno può più sbagliare”

    Curiosamente, il primo a parlare dell’argomento più delicato è proprio l’ultimo arrivato. Toto Wolff non si nasconde e parla così ai microfoni di Autosport:“Sono consapevole di avere il mio collo tra coltello e tagliere – ha ammesso – Sappiamo tutti di non poter più fallire perché non c’è più tempo. Lavorativamente parlando, ho fatto una scelta azzardata dal punto di vista lavorativo e economico lasciando la Williams. Nonostante sia qui da sole due settimane a nessuno importa. In Mercedes vogliono che faccia le cose al meglio”. Wolff chiarisce quali siano gli obiettivi da raggiungere per non dichiarare a fine anno l’ennesimo fallimento:“Puntiamo finalmente ad essere un top team. Sarebbe un buon risultato per noi chiudere tra i primi quattro a fine stagione. Se ciò non avvenisse, è logico che anche il mio operato dovrà finire sotto inchiesta”. L’impressione è che il capo ci stia mettendo la faccia ma, parallelamente, voglia far arrivare un messaggio chiaro anche agli altri pezzi grossi della squadra. Ross Brawn in primis.

    Ross Brawn: “Daremo giudizi solo al primo GP”

    Sospende il giudizio per adesso Ross Brawn. Lui è uno di quelli sulla graticola. Il team principal ritiene che i test non siano un banco di prova attendibile per capire il reale potenziale della nuova Mercedes W04. “Dobbiamo lavorare sul degrado delle gomme ma non possiamo farlo nei test invernali perché rappresentano un momento non ideale - ha spiegato il britannico – anche a Barcellona probabilmente ci sarà un clima fresco per cui saremo in grado di dire qualcosa solo in Australia e in Malesia”. Che il vero obiettivo di Brackley sia vincere tra dodici mesi è confermato:“Così come la Ferrari, anche noi stiamo già lavorando parallelamente sulle vetture 2013 e 2014 con due squadre ben distinte”, ha confermato Brawn. Chissà se per quella data ci sarà ancora lui a capo del muretto delle frecce d’argento. In Inghilterra continuano a sostenere che l’attuale direttore tecnico della McLaren, Paddy Lowe, sia corteggiatissimo. E profondamente lusingato da una prospettiva del genere…