F1 2013, Mercedes insiste: sì ai test di Silverstone. Dall’Ungheria nuove regole per i cameramen

Mercedes continua la battaglia per partecipare ai test di Silverstone, mentre dall'Ungheria nuove regole per le riprese video in pitlane

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    GP Germania F1 2013, la gara

    AP/LaPresse

    Come si muoveranno in Mercedes? C’è una sentenza da rispettare, che prevede il divieto di test nella sessione riservata ai giovani piloti, la tre giorni di Silverstone, per compensare le prove effettuate a Barcellona. Poi, c’è la suddetta sessione che è stata stravolta nel formato e nei contenuti, perché non solo giovani piloti saranno ammessi dal 17 al 19 luglio ma anche piloti titolari. E c’è di più: l’apertura è figlia delle misure prese dopo i fatti del Gran Premio d’Inghilterra 2013. Vanno testate le nuove gomme Pirelli - struttura e disegno 2012 con mescole 2013 - prima dell’introduzione al Gran premio d’Ungheria.

    Ecco, cosa farà la Mercedes oltre alle dichiarazioni apparentemente agguerrite per partecipare alle prove? Ancora non lo sappiamo e più passa il tempo più è concreta la possibilità di un nulla di fatto.

    «Abbiamo ricevuto una penalizzazione e non c’è spazio per lamentarci, accettiamo di non poter partecipare ai test per giovani piloti», sono state le parole di Toto Wolff a una radio tedesca. Commento che arriva dopo l’uscita di settimana scorsa, quando Wolff anticipò che un’eventuale estensione a quattro giornate avrebbe comportato una battaglia da parte di Stoccarda per girare in pista.

    L’analisi di Wolff prosegue: «Adesso non sappiamo che format abbia il test. Se è un test che riguarda la sicurezza, allora credo che tutti i team, Mercedes inclusa, dovrebbero avere l’opportunità di stabilire se queste gomme saranno sulle monoposto o meno, e se ci sono rischi per la sicurezza».

    Lamentele per il divieto arrivano anche da Lewis Hamilton, che con non poca faccia tosta dichiara: «Non so se le persone comprendano appieno quanto grande in negativo sia per noi non partecipare al test. Andremo in Ungheria quando tutti gli altri avranno provato diverse altezze da terra e pressioni, con le monoposto pronte a un long run. Non non avremo alcuna informazione, andremo alla cieca. Non dovremmo essere in questa posizione ma è come vanno le cose».

    Magari qualcuno farebbe bene ad avvertire Hamilton a indirizzare le accuse verso i responsabili effettivi di questa situazione: la Mercedes, la Pirelli e chi ha gestito l’affare test-gate con la Federazione. Hamilton che ha poi proseguito: «Dico solo che nello sport tutto dovrebbe essere uguale, non dovresti andare a correre gare come quella [in Ungheria]. Ma è così che funziona».

    Niente cameramen in pitlane

    In seguito all’incidente che ha coinvolto un cameraman al Nurburgring, nel corso della fermata ai box di Mark Webber, Ecclestone ha annunciato che dal Gran Premio d’Ungheria assisteremo a importanti cambiamenti nelle postazioni in cui sarà consentito ai cameramen di stazionare durante la gara. «E’ qualcosa di terribile da dire, [in pitlane] c’era un intero gruppo di meccanici e la gomme avrebbe potuto colpire uno di quei ragazzi. Il cameraman si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. In futuro, tutte le troupe video saranno ammesse a riprendere solo dal muretto dei box».

    La logica delle parole di Ecclestone include i rischi del mestiere per i meccanici che operano sulle monoposto, evidentemente parte integrante della competizione, mentre lo staff degli operatori si può facilmente tutelare e mettere in sicurezza spostandone il raggio d’azione.

    AP/LaPresse