F1 2013, Mercedes sul test Pirelli: “Ferrari colpevole quanto noi”

Dopo la sentenza della FIA sul caso tyre-gate, che definisce la Mercedes colpevole di aver violato il regolamento della Formula 1 in materia di test, Ross Brawn non ci sta a passare per lupo cattivo e coinvolge nuovamente nella vicenda la Ferrari

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    F1 2013, Mercedes sul test Pirelli: "Ferrari colpevole quanto noi"

    Dopo la sentenza della FIA sul caso tyre-gate, che definisce la Mercedes colpevole di aver violato il regolamento della Formula 1 in materia di test, Ross Brawn non ci sta a passare per lupo cattivo e coinvolge nuovamente nella vicenda la Ferrari. Anche la scuderia italiana, in effetti, ha girato in pista con delle nuove gomme Pirelli ma, a differenza dei tedeschi, usando una vettura del 2011. Proprio grazie a questa mossa, nessuno – neppure i nemici della Red Bull – si sono sentiti in dovere di muovere accuse al team di Maranello. Curioso notare che il team principal di Brackley prima si definiva innocente mentre ora parla di “Ferrari colpevole quanto noi”, ammettendo implicitamente di aver commesso un’infrazione.

    Mercedes vuole tirar dentro anche la Ferrari

    Nell’occhio del ciclone c’è l’interpretazione dell’articolo 22 del regolamento sportivo. Lì, a differenza di come sostiene la Ferrari che si dice tranquilla della propria posizione avendo utilizzato una vettura di due anni fa, non si mette un vero paletto in termini di date ma si parla, in modo più generico, di monoposto non “conformi alle attuali regole”. E’ vero che convenzionalmente due anni sono sempre stati ritenuti un lasso di tempo accettabile ma, se uno come Ross Brawn impugna il regolamento per creare grane, ha qualche possibilità di riuscirci. Sempre il regolamento, inoltre, dice che “non vanno usate vetture dell’anno precedente o di quello successivo”. La Ferrari del 2011 non rientra in quest’ultima casistica ma, secondo i legali della Mercedes, la tecnologia e le regole di due anni fa sono sostanzialmente le stesse della F1 attuale. “Tra le auto del 2013 e quelle del 2011 c’è solo mezzo secondo di differenza come tempi sul giro. Ciò dimostra che i cambiamenti regolamentari sono stati minimi”, ha affermato Paul Harris – uno degli avvocati dei tedeschi – durante il processo sostenendo che la Ferrari abbia anche effettuato un test segreto nel 2012 con Felipe Massa prima del GP di Spagna.

    Nessun appello dopo la sentenza del Tribunale FIA

    Nonostante la Mercedes si sia definita per lungo tempo “innocente”, i vertici del team hanno deciso di non presentare appello alla decisione del Tribunale della FIA. “Nella sentenza emerge la buona fede della squadra – si legge in un comunicato ufficiale della casa di Stoccarda – Non volevamo ottenere un vantaggio in maniera sleale e riteniamo che la reprimenda e la sospensione dal test per giovani piloti siano una punizione adeguata. Dunque non ci appelleremo”.