F1 2013, Pirelli: “Non è colpa nostra se la Ferrari non vince”

La stagione 2013 di Formula 1 vede una Ferrari partire con un buon passo ma andare a picco quando la Pirelli decide di cambiare la struttura dei propri pneumatici

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    F1 2013, Pirelli: "Non è colpa nostra se la Ferrari non vince"

    La stagione 2013 di Formula 1 vede una Ferrari partire con un buon passo ma andare a picco quando la Pirelli decide, per motivi di sicurezza, di cambiare la struttura dei propri pneumatici. La storia è nota. Fernando Alonso, lo sconfitto, si mette in mostra criticando anche ferocemente il lavoro svolto dall’azienda milanese e, a sua volta, riceve le risposte piccate da parte di Paul Hembery. Sull’argomento torna anche il presidente della Pirelli, Marco Tronchetti Provera, il quale rilascia un’intervista alla CNN dove dichiara:“Mi ha fatto innervosire sentire certe parole, perché le gomme non c’entrano. Non è stata colpa delle gomme. Se non le sanno usare correttamente, non è colpa nostra. Gli pneumatici vanno usati nei limiti prestabiliti ed i teamFerrari compresa, n.d.r. – sono informati di questo”.

    Hembery: “Valori in campo rimasti inalterati”

    Non solo Tronchetti Provera. Sul sito ufficiale della F1 c’è una lunga intervista a Paul Hembery nella quale vengono toccati tutti i punti più caldi del presente e del futuro. “Non è divertente? – ha ironizzato il responsabile di Pirelli Motorsport commentando i vari mal di pancia di alcuni team – cosa devi fare in questa situazione? Devi tornare alle basi: tutti hanno le stesse identiche gomme e sono di fronte alla stessa identica sfida. A qualcuno potrebbe non piacere ma la domenica è solo uno che vince. Sfortunatamente, questa è la vita! La Red Bull era al comando del campionato anche prima del cambio di gomme così come la Mercedes era forte in qualifica e meno consistente in gara e la Lotus viceversa. Se guardi al passato, inoltre, la Red Bull è sempre stata in grado di fare un grande salto di qualità nella seconda parte della stagione”. E sulle strategie ha aggiunto:“Ogni team impiega un certo numero di persone dedicate alle tattiche, sia in pista che in fabbrica. Sulle strategie lavorano in modo costante cercando di prevedere ogni eventualità quale safety car, pioggia, etc. La cosa interessante è che nelle simulazioni che facciamo in pre-gara può succedere che ci siano solo pochi secondi di differenza tra una tattica a 2 o 3 pit stop. Sembra poco ma può rappresentare la vita se poi si mescola con qualche incidente, con del traffico, o altro. Ci sono molti fattori da considerare…”

    Pirelli: focus sul 2014

    La stagione 2013 è ormai pronta per passare agli archivi. Nel 2014, l’arrivo di limitazioni aerodinamiche e l’ingresso dei motori turbo è destinato a creare problemi anche alla Pirelli che si troverà a gestire monoposto del tutto diverse. “Stiamo entrando in un qualcosa di sconosciuto – ha ammesso Paul Hembery – come tutti anche noi vogliamo capire come queste monoposto funzioneranno che comportamento avranno in pista. Ci sarà molto più pattinamento a causa dell’aumento di potenza ma al tempo stesso i team cercheranno di lavorare sulle mappature per controllare meglio questo aspetto. Sappiamo di dover fare gomme più robuste ma al tempo stesso non possiamo spingerci troppo in là perché si perderebbe troppa aderenza. Serve un delicato bilanciamento che sarà finalizzato nell’ultima fase di test invernali prevista in Bahrain. E’ difficile, perché abbiamo 4 compound con i quali dobbiamo coprire tutte le circostanze che si verranno a creare in più di 20 circuiti diversi. Sarà una vera opera d’arte! La nostra idea, comunque, è quella di essere un po’ più conservativi”.