F1 2013, Red Bull al 4° mondiale costruttori! Newey: “Nel 2014 alto rischio di sbagliare”

Formula 1: Red Bull al 4° titolo mondiale Costruttori consecutivo

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    red bull campione costruttori f1 2013 newey

    Quanto è giusto dedicare tutte queste copertine solo a Sebastian Vettel per aver conquistato il quarto titolo mondiale consecutivo a tre gare dal termine della stagione 2013 di Formula 1? La Red Bull, principale artefice di questi successi, è arrivata allo stesso traguardo ma sembra fare un po’ meno notizia. Eppure il nome di Adrian Newey è sulla bocca di tutti. In effetti, è in questi frangenti che le macchine dimostrano di non avere anima. Avessimo di fronte a noi un campionato dei tecnici, allora forse ci sarebbe stata maggiore enfasi nell’idolatrare il solito omino inglese. In ogni caso: niente panico. Ci sono ancora 3 gare, come detto, per rimettere le cose a posto e dare ad ognuno i giusti onori. Scorrendo l’albo d’oro del Campionato Costruttori, vediamo la scuderia di Milton Keynes ancora un topolino rispetto ai giganti. La Ferrari è a 16 allori: 4 volte di più. Ma l’escalation vista fino ad oggi resta sensazionale. Abbiamo condensato in poche righe la storia del team e, riportando le parole di Adrian Newey, messo in guardia dai rischi del 2014.

    Classifica Campionati Costruttori vinti in F1

    Ferrari – 16 – (1961, 1964, 1975, 1976, 1977, 1979, 1982, 1983, 1999, 2000, 2001, 2002, 2003, 2004, 2007, 2008)

    Williams - 9 – (1980, 1981, 1986, 1987, 1992, 1993, 1994, 1996, 1997)

    McLaren - 8 – (1974, 1984, 1985, 1988, 1989, 1990, 1991, 1998)

    Lotus - 7 – (1963, 1965, 1968, 1970, 1972, 1973, 1978)

    Red Bull - 4 – (2010, 2011, 2012, 2013)

    Cooper - 2 – (1959, 1960)

    Brabham - 2 – (1966, 1967)

    Renault - 2 – (2005, 2006)

    Vanwall - 1 – (1958)

    BRM - 1 – (1962)

    Matra - 1 – (1969)

    Tyrrell - 1 – (1971)

    Benetton - 1 – (1995)

    Brawn GP – 1 – (2009)

    16 titoli mondiali in cinquantaquattro anni come la Ferrari valgono certamente di più di 4 in soli nove stagioni come la Red Bull sebbene la proporzione matematica non dica lo stesso. La costanza e la resistenza nella storia sono doti da non sottovalutare. La compagine austriaca è comunque lì. Nettamente davanti agli altri, con i veri grandi della F1 nel mirino! Adrian Newey sa che la prossima stagione dirà molto sulla maturità dell’intera scuderia. Aver azzeccato il progetto di questo quinquennio regolamentare ha consentito, per sua stessa ammissione, di lavorare sempre per affinamenti. Dover rinunciare a tanti benefici aerodinamici per lavorare molto più sulla parte meccanica potrebbe rompere il giocattolo perfetto?

    Newey: “Nel 2014 c’è il rischio di sbagliare”

    “Nel 2014 molte cose potrebbero andare per il verso sbagliato - ha ammesso Newey ad ESPN – Siamo di fronte ad una grande incognita regolamentare e non sappiamo come andrà. In passato ci sono state situazioni simili e ce la siamo cavata bene ma le sfide stavolta sono enormi: cambia l’aerodinamica pur se non così drasticamente come nel 2009 e c’è un nuovo sistema di motore difficile da installare sulla monoposto. Non sappiamo, inoltre, chi tra i tre produttori [Renault, Ferrari, Mercedes, ndr] avrà un vantaggio sugli altri”. Più volte the Genius si è lamentato delle eccessive restrizioni regolamentari che, secondo alcuni, lo starebbero persino spingendo verso l’addio alla F1:“Queste regole possono sembrare una bella sfida ma, lavorandoci su, ti accorgi che sono molto limitanti: l’ala anteriore anteriore più stretta non è un problema ma ci sono dei parametri sul musetto e sull’alettone posteriore sì. Per non parlare degli scarichi…”. L’ultimo avvertimento è per gli esteti:“Stavolta non potrò certo realizzare una macchina bella da vedere!”

    Red Bull 2005-2013: storia essenziale

    Lo abbiamo fatto per Sebastian Vettel, lo facciamo per la Red Bull. Ecco la storia essenziale delle scuderia con sede a Milton Keynes, nata dalle ceneri della Jaguar Racing a sua volta figlia della Stewart Grand Prix di Sir Jackie. Sin dal 2005, anno di nascita del Red Bull Racing team, al timone c’è Christian Horner, il progettista è Gunther Steiner ed i piloti sono David Coulthard e Christian Klien (sostituito in 4 occasioni da Liuzzi). L’inizio è senza acuti con piazzamenti a punti ed un 7° posto finale in classifica. Coulthard e Klien sono confermati anche per il 2006 quando a spingere le vetture non c’è più il motore Ford ma arriva quello Ferrari. I risultati sono leggermente peggiori e alla fine c’è il solito 7° posto in classifica ma con un primo podio (GP di Monaco). Il bello deve ancora arrivare. Con una mossa strategicamente perfetta, vengono presi dalla McLaren Adrian Newey ed il suo fido aerodinamico Peter Prodromou i quali chiedono ed ottengono subito di passare ai motori Renault. Tutto il mondo capisce quali siano le intenzioni di Dietrich Mateschitz. Nel 2007 c’è Webber accanto a Coulthard e, problemi di affidabilità a parte, la squadra si toglie qualche soddisfazione chiudendo anche 5a in campionato. Il 2008 è l’anno più brutto nel quale scende di nuovo al 7° posto finale e subisce persino l’umiliazione di raccogliere meno punti della sorella minore Toro Rosso. Toro Rosso che con Vettel vince la prima gara in F1 dell’azienda lattinara. Nel 2009 il giovane tedesco prende il posto del pensionato Coulthard e la musica cambia. Di molto. Sono gli austriaci, pur senza doppio diffusore, a contendere il titolo alla contestata Brawn GP. Non ce la faranno. Ma si meriteranno tutto il rispetto del Circus. Ed il timore. Nel 2010 Adrian Newey fa egregiamente il suo lavoro consentendo ad entrambi i suoi piloti di essere in lotta per il titolo all’ultima gara: Vettel vince il campionato piloti e la squadra festeggia il primo alloro tra i costruttori! Nel 2011 non hanno rivali. Nel 2012 si rendono protagonisti di una fantastica rimonta con una seconda parte di stagione da urlo che stende ogni speranza Ferrari. Nel 2013 sono di nuovo una spanna sopra a chiunque. Il 2014 sarà un vero esame di maturità.

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