F1 2013, Red Bull ancora indecisa su come punire Vettel per la vittoria rubata a Webber

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    F1 2013, Red Bull ancora indecisa su come punire Vettel per la vittoria rubata a Webber

    La Red Bull, dopo l’insubordinazione di Sebastian Vettel agli ordini di scuderia nel corso del GP di Malesia di F1 2013, non ha ancora deciso se, come e quanto punire il proprio pilota. A proposito dell’argomento, è tornato a parlare Christian Horner dichiarando che sono in programma altre discussioni prima di prendere una decisione definitiva. Il superconsulente nonché supporter del pilota tedesco, Helmut Marko, intanto, ammette:“La situazione ci è scappata di mano!”.

    Horner: “Mai buoni rapporti tra Vettel e Webber”

    La Red Bull ha pianificato ulteriori incontri con Sebastian Vettel a seguito della sua decisione di ignorare gli ordini di scuderia durante il Gp di Malesia 2013. Nell’occasione, il pilota tedesco ha deliberatamente deciso di attaccare il compagno Mark Webber nonostante questi stesse controllando la situazione, così come ordinato dal box, pregustando già una vittoria blindata. Secondo alcune indiscrezioni, l’australiano era inizialmente così infuriato da rifiutarsi persino di partecipare alla cerimonia del podio. A nulla sono fino ad ora servite le reiterate scuse di Vettel. Quando a Christian Horner è stato chiesto se e quali azioni disciplinari saranno prese nei confronti del suo pilota, il team principal ha spiegato:“Siamo di fronte a quel genere di eventi che vanno assolutamente discussi a porte chiuse. Io e lui abbiamo avuto già una discussione a caldo e, mettendo da parte le emozioni, abbiamo deciso di riprendere l’argomento prima della prossima gara”. Non è la prima volta che i due piloti del team austriaco arrivano ai ferri corti. Secondo Horner, però, i rapporti tra i due possono ancora essere ricomposti:“Lasciatemi essere onesto - ha detto – non c’è mai stato un gran rapporto tra loro due già da Istanbul 2010. Ma c’è rispetto vero. Sono piloti e spingeranno al limite. Fa parte del loro DNA. E’ per questo che li abbiamo voluti con noi e sono certo che saranno in grado di performare ancora come hanno fatto negli ultimi cinque anni”.

    Marko: “Abbiamo perso il controllo della situazione”

    Supponiamo che, all’interno della Red Bull, il ruolo di avvocato difensore di Sebastian Vettel spetterà a Helmu Marko. Il braccio destro di Mateschitz ha raccontato la sua versione dei fatti:“Abbiamo chiesto ai nostri piloti di mantenere le posizioni, perché le cose stavano andando bene per noi ed eravamo preoccupati per la gestione delle gomme. Ad un certo punto, però, abbiamo perso il controllo della situazione. Vettel si è sentito forte con le sue gomme ed era subito dietro a Mark. Non ha resistito alla tentazione. Non è facile parlare con i piloti in quelle situazioni”, ha concluso Marko. L’austriaco ha confermato che i panni sporchi saranno lavati in casa. Ed ha mandato una frecciata alla Mercedes:“Lì non ci sono problemi perché hanno già una prima guida dichiarata. Noi prevediamo pari trattamento”.