F1 2013, Red Bull: mappatura intelligente per Vettel? [VIDEO]

Si sollevano interrogativi sulla Red Bull e il dominio di Vettel a Singapore

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    F1, Gp di Singapore, il venerdì prima della gara

    Prima di rilanciare lo scoop targato Autosprint, facciamo subito una premessa: essere i migliori, in Formula 1, significa anche saper osare, muoversi all’interno del regolamento, trovare punti poco chiari e approfittarne. Se qualcosa non è esplicitamente vietata, allora è consentita finché non intervengono modifiche alle norme.

    Di Adrian Newey e della Red Bull si è spesso detto giochino “sporco”, con soluzioni irregolari: sarà bene farsene una ragione e accettare il più alto livello di rischio che sono disposti ad affrontare. Lo ha fatto Mercedes sfidando la Fia con i test a Barcellona e ha vinto. Lo ha fatto Brawn nel 2009, e ha vinto. Ecco, se da Maranello osassero un po’ di più, magari…

    Ma torniamo al punto caldo di questi giorni. Singapore è lontana e il prossimo Gran premio di Corea non sarà appuntamento nel quale vedremo lo stesso copione, quello in cui Vettel va via con 2″5 al giro su tutti gli altri e vince in carrozza. Sarà altro evolversi.

    Partiamo dal secondo 4 del video di seguito: il passaggio di Vettel alla curva 3. La RB9 a centro curva, proprio nella fase in cui si è ancora in rilascio-gas/frenata – come si intuisce dal passaggio delle altre vetture -, produce un suono strano, sordo, frequenze diverse da tutto il gruppo.

    Con una centralina unica, prodotta dalla McLaren, appare assai improbabile una manomissione per replicare in pieno gli effetti del traction control con un taglio dell’accensione dei cilindri. Sarebbe metodo sì semplice ma anche stupido, perché facilmente riscontrabile nelle verifiche tecniche. Di cosa si tratta, quindi? Una mappatura ad hoc della Renault? Anche in questo caso abbiamo dei dubbi: perché solo sulla Red Bull e non anche sulla Lotus?

    Sembra piuttosto un sistema di scarichi soffiati, buono per continuare a generare carico in fase di rilascio. Il segreto potrebbe celarsi nella conformazione meccanica dei terminali stessi, perché il regolamento prescrive chiaramente come la farfalla in rilascio debba essere chiusa, abbinato a mappature specifiche.