F1 2013, Red Bull: Mateschitz contro la “guerra psicologica” di Alonso su Vettel

Il patron della Red Bull, Dietrich Mateschitz, mette nel mirino Fernando Alonso

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    F1 2013, Red Bull: Mateschitz contro la "guerra psicologica" di Alonso su Vettel

    Il patron della Red Bull parla di rado. Quando lo fa, Dietrich Mateschitz, ne approfitta per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Stavolta mette nel mirino uno dei suoi avversari, in verità, più stimati: Fernando Alonso. Sul conto del pilota Ferrari non ha le solite parole di stima. Intervistato dal Kronen Zeitung, rispolvera le volte nelle quali lo spagnolo ha minimizzato il talento di Sebastian Vettel ed ha esaltato quello della macchina per dichiarare:“E’ il peggiore nella guerra psicologica. Le sue affermazioni che Vettel vince grazie alla miglior macchina sono sempre ben meditate ed hanno un chiaro intento politico”. Poi sul quarto titolo, non si scompone più di tanto:“Ce lo aspettavamo - ha ammesso senza retorica – siamo contenti anche se non è stato poi così emozionante…”

    Red Bull: Vettel non lascia, raddoppia!

    E’ opinione diffusa che Sebastian Vettel dovrebbe/potrebbe dire addio alla Red Bull nel giro di qualche anno. Per almeno due buoni: dimostrare di saper vincere anche altrove e/o andare a cercare nuovi stimoli. Non sono di questo avviso i suoi attuali datori di lavoro che, anzi, credono nella continuità:“Resterà con noi fintanto che avrà una macchina competitiva. Perché dovrebbe andare adesso in Ferrari o in Mercedes, magari dovendo vedersela con Alonso o Hamilton?”, è stato il commento di Helmut Marko dal quale si evince, indirettamente, che l’idea dei bibitari è comunque quella di tenerlo al riparo da compagni di squadra scomodi. Ma questa è un’altra storia… Anche secondo Chris Horner, intervistato da Autosport, Vettel resterà a lungo a Milton Keynes:“Ama guidare per noi ed è parte del gruppo. Ha sempre vinto stando sotto l’ala di Dietrich Mateschitz, quindi si sono instaurati dei rapporti importanti di fiducia reciproca”.

    Newey:”Vettel ora è pilota completo”

    L’unico tra quelli della Red Bull che considera vagamente possibile un addio di Sebastian Vettel è Adrian Newey:“Può darsi – ha ammesso – ma so che lui apprezza il nostro modo di lavorare, di non essere spettacolari ma concreti”. Secondo il progettista britannico, il 4 volte iridato è ora di un’altra pasta rispetto a quando ha vinto il suo primo titolo:“Prima era puro talento. Ora è un pilota completo. Nel 2009 e nel 2010 ha fatto manovre avventate e si è trovato coinvolto in incidenti. Ora queste critiche non esistono più. Non ha più punti deboli”, ha aggiunto.

    Hamilton:”Vettel può diventare il più grande di tutti”

    Anche Lewis Hamilton si accoda ai tanti che tributano onori a Sebastian Vettel. Brucia un po’, a chi ama lo sport e la F1, vedere un talento come l’inglese fermo ad un solo titolo contro i quattro di quel Vettel che, invece, non è stato mai capace di infiammare le folle. Ma tant’è. A differenza del tedesco, l’attuale pilota della Mercedes qualche bella occasione se l’è lasciata sfuggire in passato. “Ciò che ha fatto è incredibile per la sua età - ha affermato Hamilton parlando di Vettel - ha talento ed è sulla buona strada per diventare il più grande pilota della storia. Spero che in futuro si possa tornare a lottare alla pari, magari già dalla prossima stagione”.

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    Nel 2010, per quale motivo Alonso anticipò la prima sosta ai box?