F1 2013, Red Bull: protesta shock dopo la lieve condanna alla Mercedes nel test-gate

F1 2013: in polemica con la FIA per la lieve condanna alla Mercedes dopo il test illegale, la Red Bull fa una proposta shock che, però, non avrà il coraggio di portare in fondo

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    F1 2013, Red Bull: protesta shock dopo la lieve condanna alla Mercedes nel test-gate?

    La sentenza del tribunale della FIA che ha condannato la Mercedes ad una pena molto lieve nonostante la gravità dell’accaduto in tema di violazione delle norme sui test in Formula 1 sta creando mal di pancia alle altre scuderie. Tra queste spicca la Red Bull. Prima accusatrice dei tedeschi, stavolta la scuderia di Milton Keynes potrebbe mettere tutti d’accordo. Se avesse il coraggio di fare la mossa shock che qualcuno all’interno del team auspica… ne vedremo delle belle. In sostanza, Chris Horner ha lasciato intendere che i lattinari organizzeranno una bella tre giorni di test perfettamente illegale con l’intento di avvantaggiarsi sui rivali, ben tranquilli che la loro pena sarà solo una piccola reprimenda! Purtroppo, aggiungiamo noi, quelli della Red Bull non avranno il coraggio di andare fino in fondo…

    No, il semplice buffetto ricevuto dalla Mercedes non è piaciuto. La violazione è stata appurata. La pena doveva essere ben più severa. Red Bull e Ferrari sembrano intenzionate a boicottare il test per giovani piloti (quello vietato ai tedeschi) in segno di protesta. “Le indicazioni che si possono avere facendo girare dei giovani non sono minimamente paragonabili a quelle dei piloti titolari”, ha affermato un portavoce della Ferrari al Times. Ma c’è dell’altro. Il team di Christian Horner potrebbe organizzarsi dei test illegali del tutto simili a quelli fatti dalla Mercedes confidando – visto il precedente – in una non-condanna. Helmut Marko, però, fa capire che la protesta è sostanzialmente simbolica:“Non saremo noi ad andare ad infrangere le regole”, ha dichiarato a Sport Bild.

    Perché tanta clemenza con la Mercedes?

    Nel calcio si soffre di sudditanza psicologica nei confronti delle grandi squadre? In Formula 1 qualcosa di analogo accade. Si fa sempre più corpo la convinzione che la Mercedes si sia salvata da una punizione ben più severa per via del peso politico che può vantare. E’ un colosso dell’auto. Fornisce motori a varie scuderie. Se decidesse di andarsene dal Circus creerebbe grossi sconquassi. Per queste ragioni la FIA e Ecclestone tentano in tutti i modi di far arrivare quanti più soggetti. Se oggi ci fossero ancora Honda, Renault, BMW e Toyota. Fosse arrivata l’Audi o la Porsche. Chi si preoccuperebbe della casa di Stoccarda? Così non è, però! E allora? Allora siamo al paradosso: la FIA condanna la Mercedes alla pena “suggerita” dall’avvocato difensore dei tedeschi (come ha ammesso lo stesso Toto Wolff). Superfluo ogni altro commento.

    Ferrari: non tirateci dentro!

    La Mercedes, nella sua strategia difensiva, ha provato anche a tirare in ballo la Ferrari. Questo ha indispettito ulteriormente gli uomini di Maranello che erano stati i primi a criticare il verdetto della FIA. “E’ un peccato essere diventati parte della loro linea difensiva. Siamo delusi”, ha affermato un portavoce Ferrari alla Bild.