F1 2013, Sauber salva grazie ai russi: Sirotkin il nome nuovo

F1 2013, Sauber salva grazie ai russi: Sirotkin il nome nuovo

Il team Sauber di Formula 1 è in profonda crisi economica

da in Formula 1 2017, Peter Sauber, Sauber F1
Ultimo aggiornamento:

    GP Germania F1 2013, venerdì pre gara a Nurburgring

    AP/LaPresse

    La Sauber può respirare. Dopo un periodo non poco travagliato sul piano tecnico ed economico, per la squadra di Hinwil sembra prospettarsi all’orizzonte una maggior tranquillità finanziaria, merito di tre cavalieri bianchi giunti dalla Russia a salvare il team diretto da Monisha Kaltenborn.
    Il terzetto in questione è composto da due fondi di investimento e da un istituto attivo nel campo della ricerca aeronautica. L’Investment Corporation International Fund e lo State Fund of Development of North-West Russian Federation si affiancheranno al National Institute of Aviation Technologies e si faranno carico dei debiti accumulati dalla squadra elvetica.
    Le ultime notizie riportavano una pendenza anche con la fornitura di motori Ferrari, pari a 15 milioni di euro che nel caso non venisse saldata entro il gran premio d’Ungheria, porterebbe alla perdita dei motori.

    Operazione che garantirà la stabilità a lungo termine e darà visibilità alla Russia in vista dell’esordio in calendario del gran premio di Sochi, fissato per il prossimo anno.
    Avrà risvolti anche sportivi la partnership con i russi – che assicureranno indipendenza di gestione, senza che vi siano variazioni nell’organigramma attuale -: Sergey Sirotkin è il nome da portare alla ribalta delle corse. Il diciassettenne entrerà a far parte del programma di sviluppo Sauber e si prospetta un possibile esordio nel 2014 al volante della monoposto svizzera. Il palcoscenico sembra già allestito, per far contenti sponsor e media: prove libere del venerdì a Sochi, tra 12 mesi?

    Le voci su Todt

    F1 2013, Sauber in crisi: il salvatore è Nicolas Todt?

    Il team Sauber di Formula 1 è in profonda crisi economica. Dopo alcuni mesi di panico, finalmente salta fuori il nome del possibile salvatore: Nicolas Todt. Bernie Ecclestone aveva già gentilmente declinato l’invito a metterci del suo. Il figlio del presidente della FIA, Jean, già team principal di successo in GP2 e manager di alcuni piloti in orbita Ferrari tra i quali Felipe Massa, invece, sembra disposto a collaborare con Peter Sauber. L’obiettivo del francese è quello di entrare nel team, diventarne responsabile operativo e gestire la vendita ad alcuni investitori russi. Ci riuscirà? Tutti lo sperano, perché la perdita della scuderia di Hinwil rappresenterebbe un brutto segnale per tutta la Formula 1.

    Sono i russi capitanati da Boris Rotenberg e dalla SMP Bank quelli seriamente interessati a cacciare un po’ di soldi per comprare la Sauber. In questi giorni Monisha Kaltenborn ha avuto un importante incontro in questo senso. Si stimano debiti per 100 milioni di Euro e dipendenti a secco di stipendio da alcuni mesi.

    L’obiettivo, nel brevissimo periodo, è quello di dare un po’ di ossigeno alla struttura, consentendo quantomeno di arrivare al termine della stagione 2013 di F1. Servono almeno 30 milioni. La figura di Nicolas Todt è strategica poiché in grado di portare garanzie bancarie. In cambio, il figlio del presidente FIA chiede di diventare da subito team principal al posto della Kaltenborn. “Siamo in contatto costante con i fornitori – ha dichiarato Peter Sauber - Stiamo facendo il massimo per uscire da questa situazione al più presto”.

    A Silverstone debutta Kimiya Sato

    Nico Hulkenberg non riceve lo stipendio da un po’. E’ già libero di andarsene e trattare con la Lotus dove, verosimilmente, prenderà il posto di Kimi Raikkonen qualora il finlandese decida di cedere alle lusinghe della Red Bull. Nei prossimi test di Silverstone, la Sauber farà girare il tedesco solo per mezza giornata, dopodiché metterà le sue macchine a disposizione di giovani di belle speranze. Oltre all’ormai noto collaudatore Robin Frijns, il vero debuttante della situazione è il nipponico Kimiya Sato: nome che ricorda qualcosa di finnico, cognome che rimanda ad un connazionale non fortunatissimo in F1. Attualmente è in lizza per la vittoria del campionato Auto GP.

    Honda si piazza a Milton Keynes

    Per un marchio che annaspa e rischia di sparire, ce n’è un altro che sta facendo grossi investimenti per tornare nel Circus. Parliamo della Honda. I giapponesi hanno fatto sapere che stabiliranno una nuova sede operativa in Gran Bretagna, più precisamente a Milton Keynes, vale a dire a poche centinaia di metri dalla fabbrica della Red Bull. Ricordiamo che dal 2015 entreranno in Formula 1 come fornitori di motori V6 turbo alla McLaren la quale ha sede a Woking. Non troppo distante. Nonostante ciò, i motori saranno assemblati in Giappone. “Abbiamo in programma la prima accensione in autunno - ha dichiarato project leader Yasuhisa Arai ad Autosport – ma per il primo test in pista ci vorrà ancora un anno. Siamo ancora nella fase iniziale del progetto. Abbiamo deciso il nostro ritorno solo a maggio…”

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