F1 2013: test antidoping a sorpresa per i piloti

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    F1 2013: test antidoping a sorpresa per i piloti

    E’ stata una mattinata diversa dal solito quella di oggi per i piloti di Formula 1. Dato che la massima categoria motoristica internazionale ha accettato il Codice della WADA (World Anti-Doping Agency), era del tutto lecito aspettarsi per gli assi del volante un controllo a sorpresa. Così è stato. A casa di Fernando Alonso, ad esempio, gli ispettori si sono presentati alle ore 6.40 del mattino per prelevare il celebre campione di urine che molte volte ha messo nei guai atleti di diverse discipline.

    Controlli Antidoping in F1 dal 2010

    Anche Sergio Perez e Daniel Ricciardo hanno fatto sapere di aver ricevuto la visita. “Non è facile riuscire a fare pipì mentre qualcuno ti sta guardando”, ha dichiarato scherzando (ma non troppo) l’australiano. La stagione 2013 è la quarta da quando la FIA ha aderito al protocollo dell’Agenzia Mondiale Anti Doping. Fino ad ora nessuno pilota di F1 è mai stato beccato positivo. In categorie minori, invece, qualche personaggio è risultato avere dei valori fuori norma non legati, però, all’uso di stimolanti specifici quanto al più banale consumo – non sappiamo se occasionale o meno – di droghe leggere. Celebre il caso di Tomas Enge che, nell’agosto dello scorso anno, fu trovato positivo alla marjuana.

    Montezemolo: “La Ferrari F138 c’è”

    Cambiamo pagina ma restiamo a parlare di alcune notizie del giorno. In occasione della presentazione della nuova Ferrari Enzo al Salone di Ginevra, il presidente Montezemolo non ha perso occasione per strizzare l’occhio alla Formula 1:“La monoposto di F1 sta rispondendo a tutte le nostre aspettative – riporta la Gazzetta – negli ultimi due anni non era andata così. Poi è chiaro che non corriamo da soli. Ma finora i test sono andati come speravamo”.

    McLaren si allea con Honda

    Manca ormai solo l’ufficialità. La scuderia McLaren è ad una svolta storica. Dopo quasi venti anni sta per lasciare la partnership con Mercedes per riabbracciare i vecchi amici della Honda. Con i tedeschi la collaborazione era cominciata nel 1996 ed aveva portato la casa di Stoccarda a possedere una consistente quota del pacchetto azionario del team. I rapporti tra i due celebri marchi del motorsport si sono raffreddati quando nel 2010 la stella a tre punte ha deciso di scendere in campo con un team tutto suo. L’arrivo delle nuove regole sui motori, vale a dire l’obbligo di usare nuove unità turbo da 1,6 litri e 6 cilindiri, assieme al ritrovato interesse da parte della Honda per la Formula 1, hanno portato al divorzio tra inglesi e tedeschi. Visto che i nipponici non faranno in tempo a portare in pista il loro motore già nella stagione 2014, però, per l’anno prossimo la McLaren sarà ancora spinta dai propulsori Mercedes.