F1 2013 test Barcellona, Grosjean: “Tanto da cambiare per far funzionare le gomme”

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    AP/LaPresse

    La terza giornata di prove a Barcellona ha restituito un quadro approssimativo di quel che possiamo attenderci in ottica gara dall’usura delle nuove gomme Pirelli. Rosberg, Webber e Grosjean si sono cimentati in stint più o meno lunghi e anche simulazioni gara per valutare il degrado delle morbide, medie e dure.

    Il pilota della Lotus al termine della giornata certo non si può dire sia rimasto positivamente sorpreso, anzi. Per completare i 67 giri ha dovuto effettuare quattro soste ai box, impiegando tre delle quattro mescole in gamma.

    Il compound medio e quello più duro sono quelli più “affidabili”, con i quali prevedibilmente si correrà tra pochi mesi, quando le temperature saranno ben diverse e molto più calde.

    «E’ stato molto, molto difficile. Le gomme degradano notevolmente, credo che ero al secondo giro dello stint quando via radio ho detto “le gomme sono andate”, ma dovevo fare ancora 66 giri», spiega Grosjean.

    «Si prova a fare del proprio meglio, adattando lo stile di guida e non è facile a esser sinceri». Quanto sia rappresentativo quel che abbiamo visto in questi giorni di prove a Barcellona in vista della stagione è difficile dirlo, perché le temperature molto basse non aiutano certo le gomme, provocando il graining e la repentina usura. Certo è che se in Australia troveremo le stesse criticità nella gestione ci sarà da chiedersi se il divertimento passa da una girandola continua di pit-stop da intervallare con mini-stint. Formula 1 o Formula Confusione (ai box)?

    Grosjean confessa anche di attendersi una situazione parzialmente diversa quando si farà sul serio: «Credo che le condizioni non aiutino, comunque non sono rappresentative di quel che dovremmo avere [poi]. Il freddo non ha reso semplice la vita per le gomme ma siamo in una situazione comunque molto diversa dall’anno scorso e abbiamo bisogno di cambiare un bel po’ di cose per farle funzionare alla perfezione». E se a dirlo è il pilota della monoposto che lo scorso anno probabilmente meglio di ogni altra gestiva gli pneumatici, c’è da riflettere.

    In casa Pirelli si professa serenità, prevedendo per Melbourne una gara da due o tre soste, come dichiarato da Paul Hembery al “O Estado de S. Paulo”. Mario Isola, poi, risponde alle preoccupazioni palesate da Perez dopo la seconda giornata di prove: «E’ più spaventato di quanto non dovrebbe. Quel che abbiamo fatto è stato provare di incrementare leggermente lo spettacolo, ma senza cambiamenti drammatici». Insomma, Jerez e Barcellona sono episodi sporadici figli di condizioni particolari. Anche Jenson Button va in questa direzione al momento: «I problemi di gomme che abbiamo qui sono del tutto normali per queste condizioni. Barcellona ha un asfalto abrasivo, con curve ad alta velocità e fa freddo: cosa vi aspettavate? La Pirelli certo non può fare gomme specifiche per i test invernali».

    FOTOGALLERY TEST BARCELLONA 2013 – GIORNO 3