F1 2013, test: Ferrari e Red Bull promosse ma con acciacchi

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    F1 2013, test: Ferrari e Red Bull promosse ma con acciacchi

    Ferrari e Red Bull sperano che la stagione 2013 di Formula 1 sia una sfida a due. E’ facile capire il perché. Meno rompiscatole ci sono in mezzo e più la vita è facile. Concentrarsi su un solo avversario è una cosa ben diversa dal sentirsi accerchiato da continui pericoli quali McLaren, Mercedes e Lotus… giusto per citare quelli attualmente più veloci nei test. Quando siamo arrivati a metà della seconda settimana di prove invernali, infatti, queste tre monoposto sembrano cavarsela bene, se non meglio, delle scuderie preferite dagli scommettitori. Dal canto loro, sia i piloti del Cavallino Rampante che quelli del Toro furioso manifestano ottimismo. Peccato solo per qualche problema di affidabilità di troppo.

    F1 2013: affidabilità nodo chiave della stagione

    Se sei un outsider puoi permetterti qualche rottura. Se spingi oltre il limite per tirare fuori l’impossibile dal tuo mezzo meccanico, aspettati pure di non vedere la bandiera a scacchi. Se, invece, i problemi tecnici interessano le monoposto che puntano senza mezzi termini a vincere il titolo mondiale, allora la storia è diversa. Il 2013 sarà l’anno che più di tutti gli altri premierà la costanza di rendimento. La Ferrari ha perso tempo prezioso nella seconda giornata di test di Barcellona a causa di un problema legato al terminale di uno scarico. Erano stati quelli di Auto Bild i primi a dubitare del corretto funzionamento di quella componente. Pat Fry aveva tranquillizzato tutti sostenendo che non c’era alcuna anomalia. Lo stop di bocca-cucita Fernando Alonso, però, lascia aperti nuovi interrogativi. Sul versante austriaco, invece, Sebastian Vettel ha voglia di parlare e dare qualche spiegazione in più:“Non abbiamo potuto percorrere i giri che avremmo voluto per qualche noia con l’affidabilità - ha ammesso il tre volte campione del mondo – ma credo che sia meglio che cose come queste accadano qui nei test piuttosto che in Australia. Non è stato niente di drammatico, solo piccoli inconvenienti. Ci ha costretto a fermarci una piccola perdita di pressione che, la seconda volta che si è presentata, ha provocato anche l’esposizione della bandiera rossa. Era nostro dovere assicurarci che tutto fosse a posto e, conseguentemente, non abbiamo più avuto tempo di tornare in pista“, ha concluso Vettel.

    Raikkonen-intervista: nuovo video è già un cult

    Meno male c’è Kimi Raikkonen! Ci pensa lui a riscaldare il freddo ambiente dei test di Barcellona con questo nuovo video che in poche ore sta già diventando un cult per gli amanti del genere. Il giornalista di Sky Sport gli chiede se dopo la vittoria del primo titolo ha ancora la stessa fame di successi. Il finlandese prova a rispondere qualcosa ma il suo cervello si rifiuta. Bofonchia qualcosa invano. Sembra che stia per pronunciare un “What…”. Poi… si arrende! Cosa avrebbe voluto dire? Si accettano scommesse. Forse per buon gusto, evita di insultare il malcapitato che ha avuto il coraggio di fare la domanda sbagliata. Probabilmente questa è la 9999999esima volta che qualcuno gli chiede quella cosa lì. C’è da capirlo. Game over!