F1 2013, test: la McLaren non si fa capire!

Mclaren indecifrabile nei test invernali della F1 2013

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    Gli avversari sono spaventati dalle performance della McLaren. La MP4-28 sembra, però, ancora un oggetto misterioso per Jenson Button e Sergio Perez. I due piloti fanno intravedere un ottimo potenziale in pista salvo poi trincerarsi dietro dichiarazioni di grande scetticismo in merito alle reali possibilità di battere in rivali che troveranno in Australia per la prima gara della stagione 2013 di Formula 1. Al termine della prima giornata dell’ultima settimana di test è Perez a parlare. Il messicano ribadisce ai taccuini di Autosport un concetto noto: “Devo ancora lavorare molto per capire bene il comportamento di questa McLaren”.

    Perez: “Devo lavorare ancora molto”

    Le eco delle fughe di cervelli dalla sede McLaren di Woking non arrivano a Barcellona. Lì si parla solo di performance. Ed a solo quello si pensa. Stando a quanto dichiarato anche da Jenson Button nel corso della passata settimana di test invernali, la MP4-28 è una vettura a due facce: è capace di andare molto forte sul giro secco ma non riesce a garantire una tenuta decente sulla distanza. Sergio Perez l’aveva definita allora una “mangiagomme”. Oggi aggiunge:“Credo ci sia ancora molto lavoro da fare nei prossimi giorni di test per noi e saranno momenti cruciali per avere un buon avvio di stagione. Vorremmo arrivare a Melbourne con molte più informazioni di quante non abbiamo al momento anche perché ci sono stati un paio di giorni nei quali non siamo riusciti a tirare fuori i dati dalla macchina”. Secondo il pilota messicano è importante massimizzare ogni opportunità:“Sono sicuro che tutti nel paddock hanno avuto dei problemi. Tutti vorrebbero arrivare a Melbourne meglio preparati”. A Perez resta un solo giorno di test prima del debutto stagionale:“Nel mio ultimo giorno vorrei capire meglio come funzionano gli aggiornamenti che abbiamo sulla macchina e, al tempo stesso, trovare un assetto che mi consenta di sentire a mio agio. Con l’ultimo che ho utilizzato non ero contento. Abbiamo fatto delle modifiche e voglio provarle prima di Melbourne”, ha concluso.

    Mercedes, Hamilton trova l’ottimismo

    Nonostante le condizioni meteorologiche molto variabili, Lewis Hamilton ha avuto una giornata molto produttiva a Barcellona. In tutto, l’inglese ha coperto 113 tornate dimostrandosi il più assiduo in pista e chiudendo con il secondo miglior tempo a 1,6 secondi dal leader Webber ma non montando, a differenza dell’australiano, pneumatici a mescola morbida. “L’asfalto era molto bagnato all’inizio della mattinata ma fortunatamente le condizioni sono andate migliorando e siamo stati in grado di completare dei run molto interessanti - ha dichiarato il pilota della Mercedes - mi sono sentito bene nel lavorare alla simulazione di gara nel pomeriggio. Tutti i ragazzi hanno fatto un lavoro fantastico sia qui che in fabbrica. Sono molto felice dei progressi che stiamo facendo insieme e mi sto divertendo nel lavorare con tutti quanti. L’ultimo paio di giorni di test pre-stagionali sono sempre molto emozionanti perché ognuno inizia con il portare in pista gli ultimi aggiornamenti”, ha concluso un Lewis Hamilton mai così ottimista.