F1 2013, test Mercedes-Pirelli: Ferrari contesta il verdetto FIA

Al termine del processo a Mercedes e Pirelli per il test privato effettuato con la monoposto del 2013, la FIA ha optato per una pena molto lieve che fa infuriare la Ferrari!

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    F1 2013, test Mercedes-Pirelli: Ferrari "perplessa" dal verdetto FIAGp del Bahrain 2013   La gara

    Al termine del processo a Mercedes e Pirelli per il test privato effettuato con la monoposto del 2013, la FIA ha partorito un topolino: nonostante l’ammissione che abbiano violato le regole, i due imputati si sono beccati solo una reprimenda e – per i tedeschi – un divieto di partecipare alla prossima tre giorni di test dedicata ai giovani piloti. Vista la colpevolezza, in molti hanno espresso perplessità sull’operatore del Tribunale. Tra questi, c’è il Grillo Rampante, personaggio che si aggira sul sito ufficiale della Ferrari e non perde occasione di dire la sua nelle occasioni più controverse.

    Ferrari: “Chi è colpevole… non paga!”

    “Oggi abbiamo imparato che, anche se si è colpevoli, c’è sempre il modo di cavarsela a buon mercato: basta suggerire al giudice la pena, meglio ancora se questa è poco più di uno scappellotto”, esordisce così il comunicato della Ferrari. La vena è decisamente polemica:“Si resta a dir poco perplessi poi a vedere che, ancora una volta, chi è colpevole praticamente non paga per aver ottenuto un “ingiusto vantaggio sportivo”. Non venitemi a dire che sia la stessa cosa allenarti tre giorni sul Circuit de Catalunya da soli con i tuoi migliori piloti o farlo insieme ad altre nove squadre in quel di Silverstone con dei giovani di belle speranze, in una località dove l’incertezza meteorologica regna sovrana anche in piena estate. E se poi tutta questa vicenda fosse avvenuta dopo lo svolgimento del test riservato ai giovani, quale sarebbe stata allora la pena, il divieto di fare la cena di fine anno?”, prosegue la nota. Secondo il Grillo, la Formula 1 sta prendendo un andazzo “noioso” in quanto, anche nel caso in cui qualcuno corra delle gare con soluzioni irregolari, gli viene semplicemente detto di non usarle più negli eventi successivi anziché andare a pensare delle penalizzazioni a posteriori. “Tutto questo fa venire in mente al Grillo che, se nel prossimo futuro, cominciasse il campionato in difficoltà, basterebbe organizzare una bella settimana di test al momento giusto e poi saltare magari un’eventuale sessione finale, quando i giochi potrebbero essere già fatti, no?”, conclude la Ferrari non prima di precisare che, a scanso di equivoci, regolamento alla mano, un conto è girare in pista con la macchina del 2013 ed un altro conto è farlo con quella del 2011:“Con quelle vecchie di almeno due anni si può girare quanto si vuole, dove si vuole, con chi si vuole, vestiti come si vuole, invitando chi si vuole”.

    Red Bull: no comment sul verdetto FIA

    Atteggiamento opposto in casa Red Bull. Christian Horner evita di commentare in modo pepato la conclusione del processo alla Mercedes. Il team principal di Milton Keynes, però, sottolinea con soddisfazione che la FIA ha ritenuto colpevoli i tedeschi. Per lui questo è già sufficiente:“Abbiamo alzato la protesta in quanto abbiamo ravvisato una violazione del regolamento e l’esito del processo ci ha dato ragione”. Anche Horner, comunque, crede che la pena sia lieve:“E’ sempre meglio fare dei test con i piloti titolari piuttosto che con dei giovani collaudatori. Ad ogni modo non è nostro compito decidere le penalità. Spetta al tribunale che così si è espresso”.