F1 2013 test, piloti e Pirelli critici: impreparati per il Gran Premio d’Australia [FOTO]

Il Gran Premio d'Australia 2013 si avvicina e i team sono rallentati dalla pioggia nei test di Barcellona

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    F1, giornata di  test al Montmelo

    Tre sessioni di test, dodici giorni per verificare che le monoposto 2013 funzionino a dovere, abbiano la giusta affidabilità e vengano sviluppate con i primi pacchetti di aggiornamenti. Tutto normale, se non fosse che il maltempo l’ha fatta da padrone a Barcellona, proprio là dove si attendevano le risposte più importanti. Jerez non fa testo: l’asfalto in pessime condizioni, il fatto di rappresentare la prima presa di contatto con la pista, insomma, i risultati dei primi quattro giorni possono tranquillamente scartarsi.

    Il banco di prova più impegnativo doveva essere quello del Montmelo, ma le temperature bassissime e la pioggia hanno condizionato pesantemente il programma di sviluppo dei team e le risposte che la Pirelli si attendeva sul fronte gomme.

    «Mi chiedo perché veniamo qui a provare ogni inverno. In passato avevamo parlato di andare in Bahrain, dove forse avrebbe più senso», commenta un critico Paul Hembery alla Gazzetta dello Sport. Bahrain che garantirebbe le temperature calde attese poi durante la stagione, non certo i 10° C di Barcellona. Anche se nelle occasioni in cui negli anni scorsi la Ferrari e altri team hanno provato al caldo dell’emirato, alla pioggia si era sostituita la sabbia, con tempeste improvvise.

    La parola comunemente in voga nel paddock sembra essere una: impreparati, come si sentono i team a due giorni dalla chiusura delle prove. Da un lato, i giri sul bagnato hanno favorito quei rookie che altrimenti si sarebbero trovati spiazzati a misurarsi con la pioggia in un week end di gara, dall’altro ha rallentato pesantemente il programma di test sui nuovi componenti da parte dei top team. C’è poi chi avrebbe avuto bisogno più di altri di girare sull’asciutto, perché atteso a una nuova sfida: Sergio Perez. Il messicano ha dichiarato al giornale O Estado de Sao Paulo: «Non direi che sono nervoso, sono solo dispiaciuto di non aver potuto passare più tempo su pista asciutta prima di andare a Melbourne. Non siamo pienamente pronti per la prima gara, ma sono certo che tutti nel paddock siano nelle stesse condizioni».

    Gli fa eco Felipe Massa, dal canto suo più fatalista: «E’ quel che abbiamo, queste sono le regole, che possiamo farci? Dobbiamo trarre il massimo da quel che abbiamo». Proprio in Ferrari si è rinviata l’introduzione di tutti i nuovi componenti (nello specifico il fondo, gli alettoni e il diffusore) alle ultime due giornate di sabato e domenica e non si esclude una giornata di test aerodinamici nella prossima settimana.

    Week end che sarà sì migliore, senza pioggia al Montmelo, ma ancora distante da quel che troveranno team e piloti a Melbourne. «[Andrà meglio], ma ancora non come Melbourne e nemmeno come le condizioni che troveremo in gran parte delle altre gare».

    Kovalainen subentra a Razia?

    Come avevamo anticipato ieri in chiusura dei test a Barcellona, Heikki Kovalainen potrebbe rientrare in griglia dopo aver lasciato la Caterham. Dalla padella alla brace si potrebbe dire per il finlandese, visto che il ripiego è in Marussia. I contendenti per l’ultimo posto libero dovrebbero essere tre: Kovalainen, Bianchi e Petrov, questo l’ordine secondo le chance di ognuno.

    A Sky Sports UK il direttore sportivo Lowdon ha detto: «Dobbiamo fare quel che è meglio per il team, se ci saranno cambiamenti saranno per il suo bene», lasciando intendere che Razia non vedrà il semaforo verde a Melbourne. Un altro nome collegato al team inglese è quello di Karthikeyan, mentre Petrov sta alla finestra con ben poche chance, confermate dalla manager Kosachenko: «La presenza di russi nel team è praticamente sparita, sono rimasti i proprietari della licenza. Quest’anno Vitaly non sarà in Formula 1».