F1 2013, test segreti Pirelli: Red Bull in difesa della Ferrari

La Red Bull scende in campo nella polemica dei test privati organizzati dalla Pirelli con Mercedes e Ferrari per prendere le difese della scuderia italiana con la quale, in passato, ha spesso vissuto momenti di forte attrito dentro e fuori dalla pista

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    Questa non ce l’aspettavamo! La Red Bull scende in campo nella polemica dei test privati organizzati dalla Pirelli con Mercedes e Ferrari per prendere le difese della scuderia italiana con la quale, in passato, ha spesso vissuto momenti di forte attrito dentro e fuori dalla pista. A parlare è il team principal Christian Horner che, dopo aver registrato il completo disappunto della Red Bull sull’operato della Mercedes, tiene a precisare che la posizione della Ferrari nella vicenda è del tutto diversa:“Hanno sì usato un loro pilota (Pedro De La Rosa, ndr) ma non hanno girato con la vettura del 2013. Sono due situazioni non comparabili”, ha affermato il britannico ad Autosprint. Horner ha poi chiesto una risoluzione giusta e rapida al governo della Formula 1 sostenendo che il comportamento di Pirelli e Mercedes non sia stato del tutto trasparente:“Se non avessero avuto qualcosa da nascondere, avrebbero annunciato pubblicamente quanto fatto così come avviene per le loro normali attività”, ha concluso.

    Ferrari: concentrazione sul GP del Canada

    Come abbiamo avuto già modo di riportare, la Ferrari ha semplicemente bollato come “insignificante” la polemica che la tira in ballo. Discorso ben diverso, invece, quanto fatto dalla Mercedes. E’ proprio facendo leva sull’accaduto che probabilmente la scuderia italiana è riuscita ad ottenere il ripristino dei test a stagione in corso dal 2014. La mente di tutti gli uomini di Maranello è ora al Gran Premio del Canada. La posta in gioco è alta. Fernando Alonso deve tornare davanti per tenersi attaccato al treno mondiale e dimostrare che la parentesi di Montecarlo è un episodio isolato. “Il GP di Monaco non è stato facile per la squadra – ha dichiarato Stefano Domenicali su ferrari.com – ma appena rientrati a Maranello abbiamo lavorato duramente, iniziando proprio dall’analisi dei dati necessaria per capire cosa non aveva funzionato a Monte Carlo. Terminata questa fase sono state preparate le monoposto con la configurazione tecnica richiesta dal tracciato di Montreal, passando dalla versione con il più alto carico aerodinamico della stagione, utilizzata a Monaco, a quella con la minor deportanza tra le piste su cui abbiamo fatto tappa in questa prima parte del 2013”.

    Circuito di Montreal favorevole alle Rosse?

    “Analizzando i riscontri ottenuti nelle sei gare finora disputate, emerge che la nostra monoposto ha dimostrato una buona performance ed un adattamento generale soddisfacente. In alcune occasioni non siamo stati veloci come altre squadre, ma come rendimento medio siamo ad un buon livello. Il circuito di Montreal dovrebbe esaltare i nostri punti di forza come la frenata, uno degli elementi chiave per poter ottenere un buon tempo su questa pista. Detto questo, i nostri sforzi sono comunque concentrati sulle aree dove la nostra macchina non è ancora efficiente come dovrebbe, e ci aspettiamo in tempi brevi dei riscontri positivi”, ha spiegato Domenicali.

    Immortale il ricordo di Gilles

    Il circuito di Montreal è intitolato a Gilles Villeneuve. Il ricordo della Ferrari per l’aviatore resterà per sempre. Lo scorso anno figlio Jacques ha guidato una Ferrari di suo padre per un evento celebrativo. “L’aspetto più emozionante è stato vedere i meccanici che lavoravano sulla monoposto. Erano gli stessi che avevano lavorato con Gilles, animati ancora dallo stesso spirito di un tempo. Abbiamo avuto una testimonianza di ciò che era l’atmosfera del nostro sport in quel momento storico”, ha ricordato il team principal del Cavallino Rampante.