F1 2014, Aldo Costa: “Nessun rancore verso la Ferrari. Alonso? Mai capito”

Interessante intervista di Leo Turrini ad Aldo Costa, ex tecnico Ferrari e ora alla Mercedes

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    Melbourne Australian Grand Prix, il giovedì pre gara

    Aldo Costa ha rilasciato un’interessante intervista sul blog di Leo Turrini. L’ex direttore tecnico della Ferrari, attualmente al lavoro per la Mercedes, è tornato alla mente di molti dopo la notizia del divorzio tra la Rossa ed il capo dei motoristi Luca Marmorini e la conseguente indiscrezione che il tecnico toscano sarebbe passato a lavorare per la concorrenza (leggasi Renault). Cercando di dare un senso ai problemi del Cavallino Rampante, Costa ha provato a dire la sua opinione su cosa non sia andato per il verso giusto da quando nel 2008 Felipe Massa perse il titolo all’ultima curva dell’ultimo giro dell’ultimo Gran Premio della stagione.

    Costa:”Nessun rancore verso la Ferrari”

    “A me dispiace. Sono sincero, sono emiliano, ho lavorato per una azienda che è un mito – ha dichiarato Aldo Costa sul sul blog di Turrini – Non può farmi piacere vedere come è ridotta, a livello di Formula 1, anche se mi hanno mandato via e mi hanno mandato via in un modo che non riesco a definire elegante… “. Il tecnico parmense spiega di aver mantenuto buoni rapporti anche con Domenicali che, di fatto, ha eseguito l’ordine di cacciata nella primavera del 2011 per poi divenire a sua volta capro espiatorio: ”Non gli serbo rancore, ogni tanto ci scriviamo un sms, la Ferrari appartiene al suo e al mio passato e a quello di Marmorini e di tanti altri. Tornarci? Veramente sto benissimo dove sto…“.

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    Alonso non è il manovratore occulto

    Costa tiene a sottolineare anche che non è certo Alonso il vero cervello del team che sceglie chi deve restare e chi va cacciato: ”Io non credo che nel 2011, dopo il Gp di Spagna, sia stato Alonso a farmi fuori. Considero Fernando un grandissimo quando sta sulla macchina, quando guida. Fuori dall’auto, non sono mai riuscito a capirlo, per me rimane un personaggio indecifrabile, enigmatico. Comunque non verrà da noi in Mercedes, non vedo per quale ragione Hamilton dovrebbe mollare adesso una squadra come la nostra…“

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    Ferrari: di chi tutti i meriti e tutte le colpe?

    Secondo l’uomo Mercedes, in Ferrari sono mancate organizzazione e capacità di avere una nitida visione del futuro: ”La mia verità non è assoluta, è una opinione – ha tenuto a precisare Costa – Sono stati commessi errori strategici, proprio di visione, gravissimi. E ovviamente non sono state prese le decisioni più opportune a proposito delle persone. Nel 2008 noi del reparto corse presentammo la richiesta di procedere alla realizzazione di una nuova galleria del vento. La reputavamo indispensabile per restare competitivi. Ci venne risposto che non era il caso, che non ce n’era bisogno”. A questo punto del suo ragionamento, il nodo viene al pettine e, come nel migliore dei libri gialli, salta fuori il nome del colpevole: ”In Ferrari tutte le decisioni, sulle strategie e sulle persone, le ha sempre prese il presidente Montezemolo. Le ha prese quando la Ferrari trionfava e le ha prese quando la Ferrari ha smesso di vincere. Tanto per essere chiari”. Se per Allison ci sono belle parole tant’è che viene definito un “aerodinamico bravissimo che poi ha fatto bene anche altrove anche se , non sono in grado di valutarlo nei panni di direttore tecnico”, qualcun altro porta Costa a togliersi un ultimo sassolino dalla scarpa: ”Quando mi mandarono via dissero che ero io a tarpare la creatività di Tombazis. Dopo aver liberato la sua fantasia, i risultati sono sotto gli occhi di tutti, no?”. Nonostante ciò, il tecnico di origini greche è ancora confermato nel ruolo di capo-progettista. Sarà anche per questo motivo che in Mercedes non hanno proprio paura della Ferrari: ”Non pensiamo che nel 2015 i problemi arriveranno dalla Rossa. Noi ci preoccupiamo della Red Bull, che ha dimostrato e sta dimostrando una rapidità di reazione straordinaria”.