F1 2014, Allison: “Ferrari privilegiata a costruire motore e telaio assieme”

James Allison, nuovo direttore tecnico della Ferrari, chiarisce lo spirito con il quale la scuderia italiana si appresta ad affrontare la stagione 2014 di Formula 1 in occasione della presentazione del nuovo motore V6 turbo denominato 059/03

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    Foto: Ferrari.com

    L’unione fa la forza. Questo è ìo slogan! James Allison, nuovo direttore tecnico della Ferrari, chiarisce lo spirito con il quale la scuderia italiana si appresta ad affrontare la stagione 2014 di Formula 1 in occasione della presentazione del nuovo motore V6 turbo denominato 059/03. L’unione di cui parla è il privilegio, esclusivo di Ferrari e Mercedes, di potersi costruire interamente in casa il pacchetto macchina-propulsore:“Poter costruire insieme motore e telaio è sicuramente un bel vantaggio per la Ferrari. Altre squadre non possono fare altrettanto e mai come quest’anno sarà un’operazione complessa l’installazione della nuova power unit sul telaio della monoposto. Ho la diretta esperienza di quando ero alla Lotus: è vero che il fornitore del motore cerca di venire incontro alle tue esigenze ma non è mai la stessa cosa di quello che avviene qui, dove c’è una cultura storica legata al lavoro comune nella definizione e nello sviluppo del progetto della nuova vettura”.

    Motore e telaio sono cresciuti insieme

    “Abbiamo lavorato gomito a gomito in questi anni con i colleghi del telaio – ha aggiunto il responsabile del reparto motori ed elettronica Luca Marmorini su ferrari.com – proprio perché sappiamo che non ha senso per noi motoristi spingere troppo l’enfasi sul nostro singolo progetto se poi non si adatta ad una vettura vincente. Questo è avvenuto non solamente per quanto riguarda il motore ma anche per tutto ciò che concerne gli altri elementi di questo powertrain che, come potete capire, è molto più complesso rispetto al passato”.

    Non c’è solo il motore ma un’intera power unit

    “Con il regolamento 2014 non si parla più di motore ma di power unit – ha spiegato Marmorini E’ un progetto molto complesso, su cui lavoriamo da due anni”. Il motore turbo ha 1600 cc di cilindrata e deve necessariamente limitarsi ad un consumo massimo in gara di 100 kg. Trovare efficienza è fondamentale. “Al turbocompressore sarà collegato un motore elettrico che fungerà anche da generatore, permettendo così di recuperare energia anche dai gas di scarico. Un secondo motore elettrico permetterà, così com’è avvenuto finora, di recuperare energia dalla frenata ma avrà una potenza pari circa al doppio rispetto a quello attuale”, ha aggiunto il tecnico toscano spiegando che questo surplus di energia generata dai motori elettrici richiede un pacco batterie molto più grande del 2013 ma che non cambierà la collocazione sotto il serbatoio della benzina.