F1 2014, Allison: “I motori ritornano protagonisti, Ferrari ha investito tanto”

James Allison traccia un bilancio dei suoi primi 4 mesi in Ferrari e spiega come si prepari la scuderia italiana alla sfida del 2014

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    F1 2014, Allison: "I motori ritornano protagonisti, Ferrari ha investito tanto"

    James Allison traccia un bilancio dei suoi primi 4 mesi in Ferrari e spiega come si prepari la scuderia italiana alla sfida del 2014. L’ottimismo c’è. E pare pure ben fondato nonostante la conclusione del 2013 sia stata deludente. “Non mi sono certamente messo a guardare i dettagli del progetto della nuova monoposto, non avrebbe avuto senso in questa fase – ha dichiarato su www.ferrari.com – Piuttosto mi sono concentrato sul cercare di indirizzare le risorse adeguate e le persone migliori nel posto giusto proprio per ottimizzare l’attenzione su ogni dettaglio. Del resto, quando si affronta un cambiamento regolamentare come questo non è che si comincia a pensarci sei mesi prima”.

    Allison ha il compito di metterci la fantasia

    Non potendo prendere Adrian Newey, la Ferrari ha deciso che James Allison potesse essere un personaggio estremamente utile alla causa. A Maranello vogliono qualcuno che, più di Pat Fry, sia in grado di innovare e tirar fuori qualcosa di inedito da mettere sulla nuova monoposto. Il tecnico britannico ha dimostrato in Lotus di sapersela cavare. “Quando sono arrivato a Maranello [lo scorso settembre, ndr] erano già due anni che si lavorava sul progetto [del 2014]. Ho cercato di immergermi dentro alla sua filosofia e di adattarmi il più in fretta possibile alla squadra. Detto questo, la mia parte per così dire attiva nel progetto della vettura riguarda in particolare l’individuazione delle aree su cui magari spingere di più e concentrare più sforzi”, ha confermato.

    Il motore ritorna protagonista

    Sarà un caso ma la Ferrari ha smesso di vincere e dominare da quando è entrata in campo la regola che ha congelato lo sviluppo dei propulsori. Si sa che gli italiani hanno qualcosa in meno, culturalmente parlando, sul fronte delle capacità aerodinamiche e la F1 degli ultimi 4-5 anni è stata solo aerodinamica! “L’influenza del propulsore sulla prestazione complessiva della vettura sarà ben maggiore rispetto al recente passato – ha ammesso Allison Da quando, nel 2007, si è proceduto al congelamento dello sviluppo dei motori e alla convergenza delle prestazioni è ovvio che il suo peso sul piatto della bilancia è stato sempre minore mentre cresceva sempre di più quello dell’aerodinamica. Negli anni precedenti non era affatto così: ricordo bene quanto fosse importante il motore nell’era dei successi Ferrari della prima metà degli anni Duemila. Ora assisteremo ad un riequilibrio, con l’aerodinamica che resterà comunque un fattore determinante”. Come il direttore tecnico del Cavallino Rampante sottolinea, l’aerodinamica è ancora l’aspetto principale da tenere in considerazione. In tal senso a Maranello pensano di aver risolto tutti i problemi accusati in passato tra galleria del vento non ben tarata e simulatore non di ultima generazione:“E’ impossibile essere competitivi senza avere degli strumenti e delle risorse adeguati: adesso possiamo dire di essere passati dall’essere forse la quarta o quinta squadra come strumenti all’essere di nuovo all’avanguardia: c’è tutto quanto è necessario per aprire una nuova era Ferrari”, ha concluso l’ex d.t. Lotus.