F1 2014, Alonso lascia la Ferrari: “non ero d’accordo sulla direzione presa”

Ad Abu Dhabi parla Fernando Alonso e rivela il momento in cui ha deciso di abbandonare la Ferrari

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    conferenza stampa gp abu dhabi 2014, alonso

    Inevitabile che al giovedì del Gran premio di Abu Dhabi, sia il personaggio del giorno. Fernando Alonso approfondisce in conferenza stampa le ragioni del suo addio alla Ferrari e le varie tappe che lo hanno portato a cercare altri lidi, nello specifico quella McLaren Honda che lo vedrà al volante nel 2015, sebbene si dovrà attendere il 2 dicembre per ogni annuncio e l’ufficialità. «Ovviamente si apre un nuovo capitolo della mia carriera, ho sentito che era il momento di cercare nuove motivazioni. Non è stata una decisione facile da prendere, ne avevamo discusso già l’anno scorso e quest’anno verso settembre ho sentito che era giunto il momento di cambiare. Solo il tempo dirà se sarà una decisione positiva o negativa», rivela Fernando. Per seguire la gara LIVE in diretta web, BASTA CLICCARE QUI!

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    Già il 2013, quindi, aveva fatto sorgere perplessità e dubbi sulla sua avventura in Ferrari. Perché non ha cambiato subito team? «L’anno scorso avevo dei dubbi sul 2014, sapevo del grosso cambiamento di regole e ho pensato che sarebbe stata la cosa migliore aspettare e vedere come sarebbe andata l’era turbo con la Ferrari. Avevo un rapporto molto ravvicinato con il presidente Montezemolo, parlavamo ogni settimana ed eravamo d’accordo che se non fosse arrivato un miglioramento sarei potuto andare. In Ferrari hanno compreso che era la decisione migliore per entrambe le parti e questo è un altro segno di rispetto e amore da parte del team e da parte mia».

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    A parte le parole di circostanza, i ringraziamenti di rito, interessa anche un altro passaggio delle dichiarazioni di Alonso, relativamente alle possibilità di rinnovo di contratto: «Abbiamo visto quale sarebbero state le possibilità, nei primi mesi c’era la possibilità di restare fino al 2019, ma sono successe alcune cose durante l’anno. Quando vedi quale direzione stanno prendendo le cose, io non ero tanto d’accordo e a settembre ho scelto di dire addio. A settembre non avevo alternative, avevo preso la decisione, poi ho cominciato a esaminare alcune possibilità e sono contento di quel che farò». Si può interpretare come una direzione di tipo tecnico, o anche gestionale del team, inoltre, c’è la conferma che il futuro McLaren-Honda è stato definito solo in seguito, con la scelta principale che era quella di lasciare un team privo di prospettive di successo per il futuro, per come ha valutato Fernando dall’interno.

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    Guardando al passato, facile ragionare su cosa avrebbe cambiato di questi cinque anni: «Non so cosa cambierei, mi sono goduto l’esperienza e mi sento privilegiato per quanto ottenuto e vissuto. Il gruppo di persone col quale ho lavorato era sensazionale, non sono lo stesso pilota di quando sono arrivato nel 2009, sono migliore in tutti gli aspetti e qualità di un pilota: è stato un passo molto importante nella mia carriera. Ho sentito che per me era il momento di provare cose nuove, ho espresso il mio desiderio a settembre, loro hanno capito e mi hanno dato un aiuto (nonostante il contratto biennale in essere; ndr), mi hanno ascoltato e questa è la cosa migliore per entrambi. Speriamo di poter combattere per posizioni migliori e vittorie in futuro».

    Fabiano Polimeni

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