F1 2014, Domenicali: “La base della Ferrari F14 T è buona”

F1 2014: Stefano Domenicali commenta lo stato di forma della Ferrari F14 T dopo i primi test e si dice cautamente ottimista

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    F1 2014, Domenicali: "La base della Ferrari F14 T è buona"

    Stefano Domenicali vuole fare il prudente. Si sa. Il team principal della Ferrari si prepara ad affrontare la stagione 2014 di Formula 1 con poche certezze ma già qualche buona impressione dopo i primi quattro giorni di prove invernali:“So bene come le cose cambino in fretta in questo sport – ha dichiarato a ferrari.com – A Jerez abbiamo visto che la base di partenza della F14 T è buona: risponde bene alle modifiche, i dati fondamentali rispondono ai parametri che avevamo definito in galleria del vento e non abbiamo avuto sorprese negative. Ovvio che c’è ancora molto da lavorare perché era impossibile debuttare con una monoposto perfetta in una stagione così ricca di cambiamenti. Sarà un inizio di campionato pieno di incognite ed è prestissimo per fare qualsiasi tipo di previsione: credo che cominceremo a capire qualcosa solamente nell’ultimo test in Bahrain. L’ottimismo che ho deriva dalla consapevolezza che sappiamo quali sono i fronti su cui dobbiamo operare: la prudenza è sempre buona consigliera ma ciò non vuol dire che le persone che sono impegnate su questo progetto non abbiano la carica giusta e la voglia di dimostrare ai nostri avversari quanto bene riusciamo a fare le cose alla Ferrari”.

    Domenicali: “Ho trovato un Raikkonen più maturo”

    Era dal 1953 che non c’erano contemporaneamente 2 campioni del mondo nella scuderia Ferrari. “La nostra è stata una scelta razionale, basta sull’esigenza di avere una coppia di piloti esperti ed è stata pensata esclusivamente con l’obiettivo di fare il bene della Ferrari: spero che la pista confermerà che sia stata quella giusta – ha spiegato Stefano Domenicali Ho trovato un Kimi più maturo ed affiatato con la squadra: viene a Maranello quasi ogni settimana per lavorare insieme ai tecnici”. Il team principal rimarca come il finlandese sia un pilota del tutto diverso rispetto a quello scaricato a fine 2009:“Conosce il suo valore e sa in che team è tornato e che sfida deve affrontare avendo a fianco un campione del mondo come Alonso, per cui nutre rispetto e con cui deve integrarsi”.

    Ferrari F14 T: un vantaggio nel motore?

    Si dice che Luca Marmorini, responsabile della power unit della Ferrari, abbia trovato una paio di idee in grado di fare la differenza. La più eclatante è quella che blocca il flusso di carburante in fase di frenata andando a migliorare sia i consumi che la gestione del freno motore. L’altra è legata all’ottimo sistema di raffreddamento. Sul fronte del potenziale di spettacolo della nuova Formula 1, invece, alcuni hanno già dato sentenze di condanna definitive. Domenicali, al contrario, predica la solita cautela:“Anche in questo caso è bene non precipitare le valutazioni, fermo restando che è sbagliato darsi la zappa sui piedi e che la propensione all’autodistruzione non serve a nulla. Abbiamo fatto solamente un test dove non abbiamo avuto mai più di quattro o cinque macchine contemporaneamente in pista: aspettiamo di averne ventidue prima di dire che è tutto sbagliato. Una volta scelta una strada bisogna portarla avanti costruttivamente. Poi, se dopo un certo periodo di tempo, vedremo che manca davvero un elemento emozionale come il suono del motore allora vedremo come reagire. Personalmente non credo che sia questo aspetto ad allontanare la gente dagli autodromi: preoccupiamo piuttosto della complessità dell’evento Gran Premio e, dal punto di vista strategico, di come agganciare i giovani al nostro sport, che oggi ha uno zoccolo duro di fan fra i 35 e i 50 anni. Bisogna tornare ad far vedere l’automobile come un tema aspirazionale e non soltanto come un mezzo di trasporto, che nulla aggiunge all’esistenza di ciascuno di noi”.

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