F1 2014: è un flop la “sound box” per aumentare il rombo dei motori V6 turbo [FOTO]

Formula 1: arriva il megafono sulla Mercedes per migliorare il sound dei motori V6 turbo ma è un flop

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    La stagione 2014 di Formula 1 è iniziata con il grande silenzio dei nuovi motori V6 turbo. I vecchi rombi delle unità aspirate sono un lontano ricordo. Per togliere un po’ di imbarazzo e ridare dignità alla categoria regina del motorsport, i team stanno studiando dei sistemi a megafono, detti “sound box” e ribattezzati “megaphone“, al fine di migliorare il rumore. Ai miei tempi si facevano due buchi sulla marmitta con il trapano. Ma questa è un’altra storia… Il punto, stavolta, è che non solo l’idea di dover aumentare il casino artificialmente è di per sé imbarazzante visto l’altissimo livello tecnologico della Formula 1 ma anche che il giochino, sperimentato sulla Mercedes nei test di Barcellona, non ha neppure funzionato!

    Mercedes: “Il megafono semplicemente non ha funzionato”

    “Tra le varie cose, abbiamo provato un nuovo terminale di scarico - ha spiegato Nico Rosberg ad Autosport - il nostro interesse come squadra è che le cose vadano al meglio per il nostro sport. Purtroppo non è stata una gran soluzione, perché semplicemente non ha dato gli effetti desiderati. Non faceva abbastanza rumore per cui dovremmo trovare qualche altra soluzione”. Quella che doveva essere una sound box, ribattezzata poi “megaphone“, è stata installata sulla Mercedes del pilota tedesco che ha poi effettuato alcuni giri a velocità costante dando subito l’impressione che il risultato fosse decisamente deludente.

    Qualcuno si arrende sul “megaphone”

    Il marchingegno provato dalla Mercedes consiste in un piccolo e leggerissimo imbuto con all’interno un piccolo foro che doveva avere la funzione di megafono vero e proprio. Anche Ferrari e Renault stanno lavorando a soluzioni simili. Non tutti, però, sono d’accordo sull’idea che la Formula 1 debba per forza essere rumorosa. Alcuni addetti ai lavori, non è dato sapere se per convinzione reale o se per pragmatismo estremo, la vedono diversamente: il fatto che la nuova era “green” della massima categoria motoristica sia anche più silenziosa è un fragoroso segnale al mondo che le cose stanno cambiando; che tutto l’universo dell’auto sta cambiando! O, almeno, deve provare a farlo. Insomma, una F1 diversa, più rispettosa delle orecchie, è anche una F1 più rispettosa dell’ambiente che lancia un segnale forte, quello sì, al mondo intero. L’era del petrolio infinito è passato remoto. Ora siamo nell’era della sostenibilità ambientale. Tutto bene, per carità, il punto è chiedersi, però, se queste tematiche debbano essere davvero portate avanti dalla “mitica” Formula 1 o da altre categorie “diverse” e più specifiche.