F1 2014, Ferrari estrema: i restanti 11 GP come dei test per il 2015

Formula 1: la Ferrari spiega che si approccerà ai prossimi GP come se fossero dei veri test in pista (altrimenti vietati) per migliorare la macchina anche in ottica 2015

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    F1 2014, Ferrari estrema: i restanti 11 GP come dei test per il 2015

    Si dice che in Formula 1 non c’è abbastanza spazio per i test? Allora la Ferrari cambia punto di vista: visto e considerato che la stagione 2014 è ampiamente compromessa ma che, al tempo stesso, i margini di crescita delle monoposto sono ampissimi data l’introduzione di molti nuovi regolamenti, tanto vale sfruttare i restanti 11 weekend di gara per lavorare su nuove soluzioni che possano essere utili sì per il campionato in corso ma anche e soprattutto per quello del 2015. 11 weekend di gara – si legge sul sito ferrari.com – se presi dal venerdì alla domenica equivalgono a 33 giorni a disposizione per girare in pista. Un vero lusso. Un lusso frutto di una tattica che la Mercedes ha messo in pratica già negli ultimi due anni. Si è visto adesso con quali risultati. Per seguire la diretta delle prove libere 2 da Silverstone, BASTA CLICCARE QUI!

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    In Ferrari non hanno intenzione di gettare la spugna sulla stagione 2014 di Formula 1. Sia chiaro. Credono che ogni step di crescita fatto oggi, possa essere sfruttato alla grande anche nel 2015. Tuttavia, questo cambio di prospettiva – in linea con quanto richiesto da Marco Mattiacci al direttore tecnico James Allison ed i suoi uomini – dovrebbe portare ad osare di più, a non accontentarsi di soluzioni tecniche convenzionali che danno miglioramenti certi ma non consentono mai di fare un salto di qualità tale da spiazzare la concorrenza. E’ stato proprio questo approccio conservativo, secondo l’analisi fatta dal nuovo team principal e dai suoi consiglieri, ad impedire alla Ferrari di competere alla pari con la Red Bull nel corso delle passate stagioni.

    Alonso: “Silverstone dura per auto e piloti”

    “Credo che Silverstone sia un circuito molto difficile, molto faticoso nelle curve da alta velocità. Si tratta di una pista che, nella sua interezza, mette alla prova sia il pilota che la vettura – ha dichiarato Fernando Alonso nella marcia di avvicinamento al prossimo Gran Premio d’InghilterraQui c’è un’atmosfera speciale, c’è grande tradizione, per cui tutti i piloti vogliono fare bene di fronte al pubblico britannico che non solo è molto appassionato ma conosce la Formula 1 nei dettagli”. Il pilota spagnolo è contento di tornare a gareggiare su un tracciato che dà molta importanza all’aerodinamica ed un po’ meno alla potenza dei dei motori dopo tre appuntamenti nei quali la Ferrari ha patito molto l’inferiorità della propria power unit rispetto a quella griffata Mercedes.

    Raikkonen lavora a Maranello

    Per far sì che i momenti nei quali si può girare in pista siano veramente produttivi, è importante preparare il lavoro da svolgere nei minimi dettagli già da quando le vetture sono parcheggiate in fabbrica. Imitando Fernando Alonso, anche Kimi Raikkonen ha passato alcuni giorni a Maranello svolgendo un programma ricco di appuntamenti. Oltre ad alcuni incontri con Montezemolo, Mattiacci, Allison e la propria squadra di tecnici nei quali ha seguito da vicino il lavoro sulla monoposto del 2015 per assicurarsi di non avere i problemi di adattamento patiti quest’anno, Iceman ha preparato nei dettagli il prossimo GP di Silverstone:“Sappiamo quanto dobbiamo migliorare e ora pensiamo alla prossima gara che ci aspetta. Il circuito è cambiato un po’ negli ultimi anni ma mi piace molto, ha curve molto veloci ed è sempre una bella sfida. Spesso piove, e allora tutto rischia di diventare una lotteria, ma sarà lo stesso per tutti. Posso solo dire che noi cercheremo come sempre di fare del nostro meglio”, ha dichiarato il finlandese.

    Twitter: @pierimanuel