F1 2014, Ferrari: Mattiacci snellisce le procedure interne su input di Montezemolo

Formula 1: la Ferrari con Mattiacci inizia la riorganizzazione interna partendo da uno snellimento delle procedure

da , il

    Marco Mattiacci è arrivato in Ferrari, catapultato nello sconosciuto mondo della Formula 1, da poco più di una settimana ma pare avere già le idee chiare su cosa funzioni e cosa no nel team. Sono diventati già operativi i consigli di Montezemolo. Il punto è che il nuovo team principal, così come raccontato persino sul sito ufficiale del Cavallino Rampante, ha intenzione di fare un po’ di pulito. Notate bene: non vuole far saltare un po’ di teste per rimpiazzarle con altre ma crede che la prima mossa utile per risollevare le sorti della scuderia italiana sia quella di snellire l’organizzazione. Meno teste, meno pensieri portano a decisioni più veloci e maggiore reattività di fronte alle difficoltà.

    Ferrari: il podio della Cina è solo il primo step

    “Le settimane che hanno fatto seguito al Gran Premio del Bahrain hanno portato diversi cambiamenti, tra cui l’avvicendamento ai vertici della Gestione Sportiva tra Marco Mattiacci e il dimissionario Stefano Domenicali, e il primo podio in Cina, interpretato dall’intera squadra come un ulteriore incentivo a proseguire sulla strada del miglioramento”, si legge nel comunicato ufficiale della Ferrari.

    Montezemolo è l’artefice del rinnovamento

    A scendere in campo per primo è stato Luca di Montezemolo che ha chiesto a Mattiacci di dare una scossa, trovare una marcia in più nelle attività della Gestione Sportiva. Il presidente, al fine di rendere più immediati i processi decisionali, ha chiesto – come già anticipato – una revisione per “snellire le procedure interne, eliminando le fasi intermedie e le pratiche burocratiche al fine di garantire maggiore flessibilità e processi decisionali sempre più efficaci. In parallelo, è in atto una semplificazione dell’organizzazione, con un taglio del numero dei consulenti e inserimenti mirati per rinforzare alcune aree fondamentali per aggiungere prestazione alla F14 T”. Detta in altre parole, si rafforza ulteriormente la posizione del direttore tecnico James Allison, l’unico negli ultimi anni che è stato capace di portare in pista novità tecniche realmente ben funzionamenti e, parallelamente, prende più campo l’esperienza di Pat Fry. Quest’ultimo ha dato un ottimo impulso al delicatissimo settore delle strategie in pista e dei pit stop nel quale la Ferrari è tornata a primeggiare sui rivali già da alcuni anni. Per questo si è meritato, come ultimo atto firmato Domenicali, secondo quanto riportato da Autosprint, un rinnovo del contratto di altri tre anni.

    Anche i fornitori hanno lavoro extra

    Con la missione di avere una Ferrari ancor più reattiva, da Maranello è stato chiesto un maggiore supporto anche ai fornitori che dovranno essere in grado di ridurre le attese per la realizzazione di nuove componenti tanto che siano prototipi che elementi già consolidati. In tal senso, la Shell ha preparato una benzina speciale, più efficiente, che in Cina ha portato a sensibili miglioramenti.