F1 2014, Ferrari: Pat Fry prossima vittima di Mattiacci?

Formula 1 news: secondo alcuni rumours, Pat Fry potrebbe essere la prossima vittima del processo di rinnovamento promosso da Marco Mattiacci all’interno della scuderia Ferrari

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    Marco Mattiacci Pat Fry Ferrari

    Pat Fry potrebbe essere il prossimo nome pesante a lasciare la Ferrari prima della fine della stagione 2014 di Formula 1. La logica è semplice: arrivato e ambientato Marco Mattiacci, sono cominciate le grandi manovre di rinnovamento. Per un verso o per l’altro, tutti i fedelissimi di Stefano Domenicali stanno traballando o già hanno dovuto farsi da parte. Ci può stare. Ci deve stare se l’organizzazione attuale non è stata capace di sfornare una monoposto all’altezza delle aspettative e se pure sul fronte delle tattiche sta nascendo qualche crepa. Nell’attesa di saperne di più, un portavoce della scuderia italiana, intervistato da Sky Sports, ha negato che ci sia in programma un licenziamento del responsabile dell’ingegneria di Maranello. “Stiamo riorganizzando varie aree della nostra struttura e faremo un annuncio ufficiale quando sarà tutto pronto”, ha dichiarato l’uomo in Rosso.

    Fry: quali sono le sue vere colpe?

    Le tattiche Ferrari hanno lasciato talvolta a desiderare nelle ultime uscite. Tuttavia Pat Fry ha avuto il grande merito di dare un’organizzazione ottima all’intera scuderia che più di una volta ha ottenuto grandi risultati andando al di là del potenziale della monoposto proprio grazie ad una gestione della gara eccellente. Se il tecnico britannico deve pagare per delle colpe, queste stanno nel dietro le quinte. E’ difficile, infatti, sapere quanto ci sia del suo nelle scelte che hanno portato la Ferrari F14 T ad essere un progetto completamente sbagliato. Ma non va dimenticato che, fino all’arrivo di James Allison durante la fine della scorsa estate, era ancora lui il direttore tecnico.

    Mattiacci impegnato a 360°

    Marco Mattiacci sta rompendo via via gli indugi. Si lascia intervistare con più facilità e comincia a dare del “tu” ai principali attori del Circus. In questi giorni ha incontrato nuovamente Montezemolo per illustrargli le sue considerazioni ed ha seguito il lavoro dei tecnici per preparare le trasferte di Spa-Francorchamps e Monza che, sulla carta, si preannunciano come decisamente critiche per le caratteristiche della F14 T. I lunghi rettilinei, infatti, faranno volare le power unit Mercedes mentre mostreranno al mondo intero tutte le pecche di quelle firmate Ferrari e Renault. Dopodiché incontrerà i suoi colleghi in un meeting voluto da Bernie Ecclestone per ragionare su come ridare appeal alla Formula 1. Infine, si confronterà con i fornitori della Rossa per perseguire uno dei suoi obiettivi primari: coinvolgere tutti gli attori del processo produttivo affinché tirino fuori le proprie idee per far evolvere in fretta la vettura attuale e, in prospettiva, quella del 2015. “Siamo ancora a 1,2’’ dai migliori e non sappiamo quanto ancora ci voglia per recuperare – ha dichiarato a margine del GP d’Ungheria – il secondo posto che abbiamo ottenuto non deve distrarci, perché la Ferrari non si accontenta. Sappiamo qual è la nostra tabella di marcia”. Quanto al sospetto che gli ultimi errori strategici faranno saltare qualche altra testa, il team principal è cauto: ”Non penso che si debbano prendere decisioni in base a quello che accade in un singolo weekend. Abbiamo un piano di lavoro ben preciso che si basa sul prendere atto dei punti di debolezza ed esaltare quelli di forza. Un errore commesso al sabato non cambierà le cose”, ha concluso.