F1 2014, Hamilton-Rosberg: i momenti clou della stagione

Ripercorriamo le tappe cruciali del mondiale di Formula 1 2014, i momenti in cui tra Hamilton e Rosberg si è deciso il campionato e la "fame" dell'inglese ha avuto la meglio.

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    F1 Gran Premio Italia 2014, la gara

    Salvo stravolgimenti dell’ultimo giro, salvo bizze notturne di Abu Dhabi, salvo doppio punteggio, il mondiale è saldamente nelle mani di Hamilton, pronto al bis domenica a Yas Marina. Serve ben più di una vittoria a Rosberg per ribaltare la situazione, qualcosa che sportivamente è inaccettabile, per i valori messi in mostra nel corso della stagione 2014. Ecco, quali sono stati i momenti chiave del campionato? Quando ha preso il volo Hamilton o si è dimostrato nettamente superiore al compagno di scuderia? I ritiri finiscono per equivalersi, hanno colpito variamente entrambi e non saranno l’elemento decisivo. Piuttosto, è la fame messa in mostra che regalerà il campionato a Hamilton, lui che si è dimostrato più cattivo quando contava. In fondo, lo stesso Lewis ha rimarcato la differenza netta rispetto a un Rosberg cresciuto con ben altre condizioni economiche e quell’unico divano di casa a guardare le gare con papà Anthony, a sintetizzare perfettamente le diverse estrazioni sociali.

    La battaglia in Bahrain

    F1 Gran Premio del Bahrain, la gara

    Il primo assaggio di cosa sarebbe stata la lotta a due per il titolo è arrivato in Bahrain. Rosberg in rimonta, prova l’attacco, ma in nessuna occasione Hamilton lo lascia passare. Al sorpasso segue sempre il controsorpasso, dimostrazione di come i sorrisi e le pacche sulle spalle si sarebbero trasformati in guerra non appena il mondiale sarebbe entrato nel vivo. Spettacolo d’altri tempi per il pubblico, prima stoccata di Hamilton a chiarire bene come nella battaglia corpo-a-corpo è lui il più forte.

    Montecarlo e la furbata di Nico

    F1, Gran Premio di Monaco 2014

    Lo disse a caldo, dopo le qualifiche: nessuno gli avrebbe mai tolto l’idea che la manovra di Rosberg in Q3 era stata intenzionale. Hamilton non digerì affatto la furbata di Nico, andato lungo per un errore, in seguito al quale venne esposta la bandiera gialla, impedendo di fatto a Hamilton che era alle sue spalle di migliorare il tempo. La guerra interna esplode probabilmente nel Principato, con Rosberg che vincerà la gara e Hamilton secondo.

    Ungheria, maniere forti per il terzo posto

    Formula 1 GP di Ungheria, la gara

    E’ rovente l’estate in Mercedes, non solo per il motore che va in fiamme al sabato del Gran premio d’Ungheria. Hamilton parte ultimo, domenica piove e Rosberg è in pole. Va tutto male al tedesco, che fatica e vede rimontare la furia inglese. Le battute finali di gara regalano il successo a Ricciardo, ma al muretto tiene banco l’ordine di scuderia dato a Hamilton e non rispettato, di far passare Rosberg. Giustamente Lewis disubbidisce e arriva lo scontro in pista, con Rosberg costretto sull’erba da un Hamilton ancora una volta rabbioso nel difendere la posizione. Non digerirà la faccenda Nico e si porterà i rancori fino a Spa.

    Il contatto di Spa

    hamilton rosberg gp belgio spa

    Inaccettabile. Rosberg vuole dimostrare qualcosa, ma sbaglia modi e tempi, soprattutto. Attacca in fondo al Kemmel, troppo presto, perché si è nei primissimi chilometri di gara. Le Mercedes si toccano, Hamilton riporta la peggio e non otterrà punti, mentre Rosberg andrà comunque a podio, seppur accompagnato dai fischi. E’ il culmine della tensione, la gara che definitivamente spezza i fragili equilibri in Mercedes. Rosberg viene scaricato a parole da tutti: Lauda e Wolff definiscono inaccettabile la manovra. Dal Belgio, Nico correrà con la necessità di dover attaccare e il timore di commettere un nuovo errore.

    Monza, la pressione insopportabile

    F1 Gran Premio Italia 2014, la gara

    Gli errori al Gran premio d’Italia di Rosberg sono la dimostrazione lampante di come gli strascichi del Belgio abbiano minato la psicologia del tedesco. Hamilton in rimonta, Rosberg che per due volte sbaglia in prima variante e regala la posizione all’inglese. Manovra compensatoria studiata a tavolino? Impossibile, piuttosto è la pressione che porta all’errore.

    Suzuka, il sorpasso in pista

    Formula 1, Gp Giappone 2014: la Gara

    L’ennesima dimostrazione di quanto sia animale da gara Hamilton. Il diluvio di Suzuka lo porta ad attaccare e involarsi verso la vittoria, senza materialmente alcuna resistenza opposta da Rosberg. Nico è stato più rapido sul giro secco nel 2014, ma nei momenti chiave, quando la “lotta per la sopravvivenza” si faceva decisiva, è sempre stato Hamilton ad avere la meglio.

    Sochi, la fretta

    GP Russia F1 2014 a Sochi, la Gara

    Un po’ come a Spa, a Sochi Rosberg prova il tutto per tutto alla prima staccata, rovinando le gomme e la sua gara, nonostante chiuda comunque al secondo posto. E’ il segnale ulteriore di come provi ad approfittare appena possibile dell’unica chance per stare davanti, consapevole di una battaglia persa altrimenti.

    Austin, la conferma

    GP USA F1 2014 ad Austin, le qualifiche

    Lo ammetterà lo stesso Rosberg, a Interlagos: la gara che contava, quella in cui resistere a Hamilton, era il Gran premio degli Usa. Fa una pole fenomenale, parte in testa, ma Hamilton lo tiene nel mirino e lancia l’assalto senza dare possibilità di replica. Di forza, contro una resistenza nemmeno lontanamente paragonabile a quella che l’inglese oppose in Bahrain. E’ la legittimazione di una forza superiore nei contatti ravvicinati in pista da parte di Lewis.