F1 2014, il punto sui test: Lotus più forte di Red Bull tra i motori Renault, Mercedes sopra a tutti

F1 2014: il punto sui test invernali del Bahrain ascoltando le parole di Mercedes, Ferrari, Lotus, McLaren e Red Bull

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    A 3 settimane dall’inizio della stagione 2014 di Formula 1 e con solo un’ultima 4 giorni di test ancora in programma, è possibile cominciare a farci qualche idea su quale sia lo scenario che troveremo in Australia. Andando per sommi capi, possiamo affermare che – almeno per i primi Gran Premi dell’anno – stavolta il grande protagonista sarà il motore. Non si parlerà più tanto di gomme Pirelli che, oltretutto, hanno optato per mescole più conservative rispetto al 2013. Si parlerà di affidabilità e di consumi. Si parlerà di come cambieranno le prestazioni di una monoposto tra quando girerà scarica di carburante per attaccare la pole position e quando dovrà trovare il giusto ritmo gara per essere sì competitiva ma non restare a secco prima di vedere la bandiera a scacchi. In questo senso abbiamo ora un dominio abbastanza credibile dei team motorizzati Mercedes. La scuderia di Brackley si prende i favori del pronostico ma anche la McLaren pare aver sfornato un buon progetto. La Ferrari fa pretattica e gioca a nascondersi. La Lotus dichiara spavalda che è attualmente il team più forte tra quelli con il power unit Renault snobbando la corazzata Red Bull alle prese con tantissime noie di affidabilità che impediscono alla squadra di capire il potenziale velocistico della RB10.

    Lotus: “Noi più forti della Red Bull”

    La Lotus ha perso tutti i pezzi pregiati in pochi mesi. Dopo il direttore tecnico James Allison e Kimi Raikkonen che sono tornati in Ferrari, Eric Boullier è passato alla McLaren. A questo va aggiunto che le incertezze economiche restano. Eppure la scuderia di Enstone si prende il lusso di far dichiarare al nuovo dt, Nick Chester, quanto segue:“Penso che siamo il miglior team tra i Renault. Non è andata male fino ad ora. Ora dobbiamo lavorare pensando a noi stessi ed a recuperare anche sugli altri motori. In questo momento c’è un gap molto ampio soprattutto con Mercedes. Dobbiamo essere onesti. Sarà dura a Melbourne”, si legge su Autosport.

    Rosberg: “Mercedes ottima sul giro secco”

    oltre 3 secondi rifilati alla Ferrari nel miglior tempo della prima settimana di test in Bahrain hanno fatto schizzare in alto le quotazioni della Mercedes. Nico Rosberg spiega che fare un buon giro a serbatoi scarichi non vuole dire, però, essere veloci sempre e comunque. Il tedesco, inoltre, ammette che alla W05 manchi ancora un po’ di affidabilità:“Ho avuto buone sensazioni di guida e mi sono trovato bene sia sul ritmo gara che sul giro veloce ma è troppo presto per dire dove siamo rispetto agli altri, perché probabilmente hanno girato con più carburante di noi che abbiamo fatto delle prove di qualifica. Dobbiamo poi migliorare con l’affidabilità, perché sarà l’aspetto cruciale delle prime gare”. Se tra i motorizzati Renault abbiamo una Lotus che vuole prendersi il ruolo di team di riferimento sfruttando le pecche nell’affidabilità della Red Bull, tra i Mercedes merita una citazione anche la McLaren. La scuderia di Woking sta affrontando una stagione di transizione in attesa di avere i motori Honda dal 2015. Tuttavia il progetto MP4-29 è nato sotto una buona stella come conferma la costanza presenza nei piani alti delle classifiche dei tempi e il clamore suscitato dalla soluzione adottata al retrotreno che consente di gestire al meglio i flussi d’aria convogliandoli verso il profilo estrattore.

    Ferrari: nascosta o a metà strada?

    A metà strada tra il successo della Mercedes ed i guai della Renault, c’è la Ferrari. La monoposto italiana non ha accusato particolare problemi di affidabilità ma non ha regalato acuti. Il dubbio è se debba ancora trovare il bandolo della matassa o se abbia semplicemente giocato a nascondino. Kimi Raikkonen, parlando a ferrari.com, non ha escluso quest’ultima ipotesi:“Certamente i team motorizzati Mercedes sono andati bene qui ma noi avevamo un programma e non è detto che quelli che hanno fatto i tempi migliori ne avessero uno uguale. Come detto questo è un test e nei test si provano cose, si farà sul serio da Melbourne in poi. A noi in questo momento non interessa perfezionare la velocità ma l’affidabilità per portare a termine senza problemi le prime gare. Anche i giri fatti con le gomme più morbide non erano finalizzati alla ricerca della prestazione ma a valutare quali assetti preparare in funzione di quel tipo di gomma. I long run fatti dagli altri non mi preoccupano, noi abbiamo i nostri programmi. I long run per noi sono previsti la settimana prossima. Non riesco ancora a dire quanto siamo veloci, è solo il secondo test della stagione ed è difficile capire quali sono i valori in campo. Una cosa è certa, via via che prenderemo confidenza con la vettura diventeremo sempre più veloci. Non credo che neanche il prossimo test in Bahrain sarà rivelatorio, per capirne di più bisognerà arrivare in Australia. Devo dire che prima di poterci dire al cento per cento pronti abbiamo ancora molto lavoro da fare”.