F1 2014: la peggior stagione della Ferrari degli ultimi 20 anni

La Ferrari ha chiuso il 2014 in modo orribile

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    La Ferrari chiude la gara di Abu Dhabi 2014 col deludente nono posto di Alonso e decimo di Kimi Raikkonen. Anche nel Gran Premio di ieri si sono visti tutti gli evidenti limiti della monoposto. Le classifiche iridate finali recitano, Alonso 6° con 151 punti e Kimi Raikkonen 12° con 55 punti conquistati. Quarto posto nel Mondiale costruttori ad oltre 100 punti dalla Williams, terza. La distanza dalla Mercedes, vincitore del titolo costruttori, è di ben 485 punti, una enormità. Andando a spulciare le statistiche della Ferrari però, il 2014 non si può di certo catalogare come il peggior anno di sempre. Ecco perchè il 2014 è comunque da considerarsi una stagione fallimentare per la Rossa.

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    Bisogna ammettere che, numeri alla mano, la Ferrari ha attraversato periodi peggiori rispetto a quello attuale. Nel 1980

    non arrivò neanche un podio e un incredibile e deludente decimo posto nel mondiale costruttori. Quest’anno la Ferrari ha comunque chiuso ai piedi del podio costruttori mentre in ben altri sei campionati è finita in quinta o sesta posizione finale.

    Ovviamente queste statistiche non bastano per far passare il 2014 con una buona stagione. Durante il campionato la Ferrari non ha mai vinto una gara e ha conquistato solo due podi ed entrambi portano la firma di Fernando Alonso.

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    Una Ferrari mai vincente durante l’intero campionato non succedeva addirittura dal 1993 quando i piloti della Rossa erano Berger ed Alesi. Dal 1994 al 2013 sempre un pilota Ferrari è riuscito a salire sul gradino più alto del podio. Questo 2014, maledetto e avaro di successi per i Ferraristi, è da attribuire interamente ad un motore della F14T poco performante. Se la Mercedes ha trovato il progetto perfetto che ha permesso alle Frecce d’Argento di volare su di ogni circuito, la Ferrari non è neanche riuscita a battagliare con Red Bull e Williams. Qualifiche sempre in affanno e gare solo di rimonta durante l’intera stagione sono stati il leit motiv del campionato. Le rivali, escludendo appunto le Mercedes, hanno almeno cercato di limitare i danni. La Red Bull ha vinto tre gare con Ricciardo mentre la Williams, dopo un inizio difficile, è salita sul podio ben 9 volte. Ora è tempo di pensare al 2015 quando non ci sarà più Fernando Alonso con al suo posto Sebastian Vettel.

    Se si vuole tornare al successo, o quanto meno lottare per il podio ad ogni Gran Premio, bisognerà fare chiarezza anche a livello societario. Marchionne dopo aver silurato Montezemolo sembra intenzionato a sacrificare anche Mattiacci dopo appena sei mesi di lavoro. Il caos al muretto dimostra che la Ferrari ha perso la “retta via” per il successo. Ora è tempo di riordinare le idee, partire con un progetto nuovo e sperare che dal 2016 la Ferrari torni quella di un tempo, quella Rossa che era la macchina più veloce del circus, quella che faceva della vittoria una normalità non una eccezione.