F1 2014, Lauda: “Chiedo scusa alla Ferrari, non volevo dire macchina di m…a!”

Formula 1: un Lauda ispiratissimo definisce una M

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    F1 2014, Lauda: "Ferrari? E' una macchina di m...a!"

    Qual è il vero pensiero di Niki Lauda, presidente non esecutivo della Mercedes in merito alla situazione della Ferrari in questa stagione 2014 di Formula 1? Chiedeteglielo. E non avrete dubbi. Lo hanno fatto quelli di “El Pais” e si sono sentiti dare una risposta che non lascia scampo ad appelli:“Hanno fatto una macchina di merda”, ha sentenziato l’ex pilota austriaco dall’alto dello strapotere della sua squadra. Il tre volte iridato trova il modo di gettare fango anche sull’impegno che la scuderia di Maranello sta mettendo affinché la situazione si risolva:“E’ il classico casino all’italiana”, ha sentenziato.

    Due giorni dopo, le scuse:”Ho sbagliato, ho chiamato il presidente per chiedere scusa”, ha ammesso in una intervista alla Gazzetta dello Sport. Per seguire il LIVE della gara dall’Ungheria, BASTA CLICCARE QUI!

    Lauda chiede scusa

    Lauda fa retromarcia. Intervistato dalla Gazzetta, ammette di aver fatto una gran brutta figura e tenta un salvataggio in corner:“Ho sbagliato e non cerco scuse. Ho chiamato il presidente e anche a lui ho spiegato la mia costernazione per questo incidente che non doveva affatto capitare. Colpa mia. Ho usato un termine troppo pesante. E’ come se fossi arrivato lungo in una frenata. Può succedere”. Per indorare la pillola, l’austriaco si veste da mister-ipocrisia e aggiunge:“Ho notato una Ferrari in progresso a Hockenheim e mi sono divertito a vedere Fernando Alonso scatenato nei duelli che ha fatto. Mi auguro che anche Kimi Raikkonen si riprenda; è un campione e sta occupando posizioni che non sono sue. La Ferrari delle ultime due gare è in progresso. Mi pare di capire che tra poco sarà molto pericolosa per tutti, cominciando da noi…”. Come commentare queste ultime affermazioni? Anche se caustico, ti preferivano prima, caro Niki.

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    Cosa ha detto di grave Lauda?

    Montezemolo le sta provando tutte ed ha pensato di metter dentro Mattiacci al posto di Domenicali ma nessuno crede che le cose possano cambiare dal giorno alla notte - ha rincarato la dose Lauda – hanno provato anche a convincere Newey ma non ci sono riusciti”. L’ex pilota che è in lui, porta l’austriaco anche a parlare della situazione di Alonso:“Lo capisco Alonso. Deve essere molto frustrato, perché è da alcuni anni che guida una macchina che non funziona anche se lo stipendio che prende dovrebbe alleviare la sua sofferenza. Potrebbe andare in McLaren ma non è facile lasciare la Ferrari quando si ha un contratto con loro. Purtroppo si è trovato per molti anni a guidare una macchina sbagliata anche se è il migliore. Sono cose che capitano. Ricordate Ronnie Pettersson? Non ha mai vinto…”. L’ultima freccia avvelenata è per gli ex-partner della McLaren:“Hanno lo stesso motore nostro e la macchina fa schifo. Dove sono? Da nessuna parte”.

    Tutti idioti intorno a Lauda

    Se la Ferrari puzza di sterzo e la McLaren è un team ridicolo, altro ancora non piace ad un Lauda clamorosamente ispirato. Si preda l’argomento regolamenti e si senta cosa dice:“Ci sono troppi sospetti: in Canada, Lewis e Nico hanno combattuto per la posizione e subito è apparso sullo schermo che erano oggetto di indagine. Il prossimo anno, ogni volta che entrerà la safety car si ripartirà dalla griglia. Ma sono idioti? Le gare sono noiose e ancor di più se si fermeranno in continuazione. Se c’è un incidente la cosa da fare è rimettere tutto a posto in fretta”. Leggendo tutte d’un fiato le esternazioni del superconsulente Mercedes che, in merito al proprio ruolo si limita ad affermare che “Io do il mio parere a Toto Wolff poi è lui che decide…”, si potrebbe pensare che il buon Niki s’è fatto qualche quarto di vino prima di concedere l’intervista a “El Pais”. Il punto è che facciamo fatica a stigmatizzare un tale atteggiamento. Dopo qualche secolo, infatti, abbiamo trovato qualcuno che ha semplicemente detto ciò che milioni di fans già pensano. E che vanno ripetendo da giorni, mesi e anni quando finiscono a parlare dell’oggetto rosso a 4 ruote che porta in giro per il mondo un orgoglio patriottico sempre più annacquato.