F1 2014, Massa: “Raikkonen ha sofferto Alonso dal punto di vista psicologico”

Formula 1: Massa spiega come mai Raikkonen abbia sofferto la rivalità con Alonso e come mai la Ferrari rischia a perdere l'asturiano a favore di Vettel

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    F1 2014, Massa: "Raikkonen ha sofferto Alonso dal punto di vista psicologico"

    Felipe Massa ha qualche soddisfazione da togliersi. Viste la batoste che Kimi Raikkonen ha preso da Fernando Alonso in questa stagione 2014 di Formula 1, la posizione del pilota brasiliano esce ridimensionata verso l’alto. In fin dei conti, se il talento di Iceman non si discute, allora si deve fare altrettanto con quello del paulista che, a ben vedere, negli anni di convivenza in Ferrari con Alonso ha ottenuto risultati analoghi a quelli del collega finlandese. E proprio su Raikkonen, si è fatto un’idea precisa che ben spiega le difficoltà che si hanno nel tenere in squadra un personaggio come l’asso di Oviedo:Come è successo a me, anche Kimi ha dei problemi psicologici per la presenza di Alonso - ha ammesso ai connazionali della rivista Lance! – Raikkonen è un pilota migliore di quello che stiamo vedendo quest’anno ma con Alonso nel team si è un po’ perso. Sono i dettagli a fare la differenza ma Fernando è il pilota più forte in griglia e si deve essere perfetti per riuscire a fronteggiarlo”.

    Smedley: “Alonso è il più forte della sua epoca”

    Il ragionamento fatto da Massa per Raikkonen, in verità, vale per tutto il box Ferrari: tecnici, meccanici, ingegneri sentono la pressione dell’asturiano. Se c’è da rifondare, meglio farlo senza di lui! Vedendo l’ambiente dall’esterno, però, fa strano che una squadra che ha zero certezze sul lato tecnico accetti di rinunciare all’unico elemento di sicura efficacia, vale a dire un pilota capace di tirar fuori dal taschino almeno mezzo secondo al giro rispetto ai colleghi. A farlo capire è un altro ex-ferrarista come Rob Smedley:“Credo sia il pilota più grande della sua generazione. Ha dato molto a Maranello per cui mi stupisce quello che gli sta accadendo – ha affermato il tecnico britannico a crash.net – E’ una persona che ha un forte spirito di gruppo, coerente e che sa cosa vuole. Il suo talento riesce a motivare chiunque lavori con lui. Ha forza mentale e sa tirare sempre fuori più del 100% dalla macchina dimostrando anche di sapersi adattare in fretta ai cambiamenti regolamentari”.

    Come potrà Vettel non far rimpiangere Alonso?

    Nel dibattito sulla situazione dei piloti Ferrari interviene persino Willi Weber. Lo storico manager di Schumacher si è fatto un’idea precisa:So come funziona in Ferrari – ha detto alla Bild – Se c’è qualcosa che non funziona, la pressione diventa enorme. Non sempre c’è la pace giusta per fare le cose al meglio e regna parecchia politica. Penso che se non c’è riuscito Fernando Alonso a tenere a bada tutto, non penso proprio che possa farcela nessun altro che dovesse mai arrivare”. Il riferimento è a Vettel. Scettico sul fatto che il binomio italo-tedesco possa ripercorrere le orme del periodo Schumacheriano è anche Helmut Marko. La Ferrari vuole lavorare sodo per sfornare una macchina da prime file che consenta a Vettel di finalizzare il lavoro così come ha fatto in Red Bull. Ma ora la realtà è ben diversa dai primi anni 2000:“Allora c’erano chilometri di test illimitati ed uno stretto rapporto con Bridgestone che consentiva alla Ferrari di avere dei vantaggi. Vantaggi che ora non ci sono più”, ha ricordato il supervisor del team Red Bull.