F1 2014, Mattiacci: “La Ferrari è arrabbiata! Massima fiducia in Alonso, Raikkonen, Allison e Montezemolo”

Formula 1: Mattiacci fa il punto sulla situazione della Ferrari e chiama in causa Montezemolo, Allison, Alonso e Raikkonen per fare quadrato attorno al team

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    F1 2014, Mattiacci: "La Ferrari è arrabbiata! Massima fiducia in Alonso, Raikkonen, Allison e Montezemolo"

    La stagione 2014 di Formula 1 ha emesso ormai delle sentenze definitive. Tra queste c’è l’esclusione della Ferrari dal lotto dei top team. Lotto che comprende la Mercedes e, con qualche fatica, la Red Bull. Stop. Marco Mattiacci, al termine del briefing post-GP del Canada ha dichiarato su ferrari.com che nessuno a Maranello vuole alzare bandiera bianca:“Siamo molto arrabbiati con noi stessi, ma non abbiamo nessuna intenzione di mollare. Il circuito non ci ha certamente favorito, mettendo invece in risalto le caratteristiche di alcuni dei nostri rivali, e non tutto è andato per il verso giusto: siamo partiti troppo indietro e non siamo migliorati tanto quanto gli altri. L’aspetto positivo di questo fine settimana è che da parte di tutti c’è una grande voglia di reagire”. Il team principal fa quadrato attorno ai propri uomini chiave, non esenti da critiche nell’opinione pubblica:“Kimi e Fernando sono due ragazzi estremamente tenaci, capaci e competitivi, che sanno fare squadra e dare indicazioni nelle aree oggi prioritarie nel nostro piano di sviluppo. Alcuni aggiornamenti hanno trovato un buon riscontro in pista e per questo motivo continueremo in questa direzione gara dopo gara”.

    Oltre ai due piloti, Marco Mattiacci scomoda anche il Presidente del Cavallino Rampante e il direttore tecnico:“Rispetto all’inizio della stagione siamo migliorati, ma ogni nostro progresso deve essere valutato in relazione a quelli fatti dai nostri avversari. La Ferrari ha iniziato un percorso particolare, basandosi su alcune figure chiave: il Presidente Montezemolo, James Allison, Fernando Alonso, Kimi Raikkonen e un gruppo formato da tecnici di grande talento. Nel team occorre svolgere un’opera di ricostruzione e tutti devono essere messi in condizione di poter lavorare nel miglior modo possibile”, ha spiegato. Nonostante qualcuno consigli a Mattiacci di gettare la maschera ed ammettere che il lavoro d’ora in poi si focalizzerà sul prossimo anno, lui tiene ancora duro:“C’è un programma di sviluppo ben definito che stiamo portando avanti e che ci vedrà portare aggiornamenti in ciascuna delle prossime gare. Un altro nostro grande obiettivo è quello di riuscire a velocizzare i tempi di reazione, come sembrano essere in grado di fare i nostri concorrenti”, ha concluso.

    Montezemolo: “Non mi aspetto miracoli”

    Intervenuto all’assemblea di Confindustria a Firenze, Luca di Montezemolo ha commentato l’attuale stato della scuderia Ferrari:“Non penso si possa fare dei miracoli in tempi brevi. Stiamo lavorando in ottica futura dato che quest’anno non abbiamo fatto bene”. Da ricordare che oggi riparte una nuova ricostruzione del team dopo che si sono chiuse negativamente le trattative per portare in Italia Adrian Newey ed il capo del reparto motori Mercedes Andy Cowell. L’idea è quella di dare piena fiducia ad Allison e, magari, valorizzare qualche giovane già all’interno della fabbrica. Nessun commento, invece, è arrivato sull’indiscrezione secondo la quale, nel corso del prossimo fine settimana, sarà annunciato ufficialmente il ritorno della Ferrari nella 24 ore di Le Mans.

    Raikkonen disarmato: “Macchina imprevedibile”

    Le ultime dichiarazioni di Kimi Raikkonen chiariscono definitivamente quanto sia complessa la situazione con la Ferrari F14 T:“All’inizio ho avuto qualche problema con i freni e il comportamento della mia vettura non era costante, poi il comportamento degli pneumatici è migliorato, ma sempre con alti e bassi – ha spiegato a ferrari.com – In questo momento tutto sembra essere contro di noi, il nuovo pacchetto di sviluppi ci ha dato più potenziale ed ora dobbiamo solo cercare di essere più costanti ma è piuttosto difficile capire cosa stia accadendo dato che un giro la macchina è inguidabile e dopo un altro tutto va meglio. Non riusciamo a darci una spiegazione anche se abbiamo l’impressione che, nel complesso, il potenziale ci sia”.