F1 2014, Mercedes: “Hamilton e Rosberg ancora liberi di lottare per i tifosi”

Formula 1: Hamilton e Rosberg quanto sono realmente ai ferri corti? Secondo la Mercedes è ancora presto per evitar loro di battagliare

da , il

    F1 2014, Mercedes: "Hamilton e Rosberg ancora liberi di lottare"

    Il capo della Mercedes,Toto Wolff, è convinto che la sua squadra di Formula 1 sia perfettamente in grado di controllare la rivalità tra Lewis Hamilton e Nico Rosberg. Gli ultimi segnali distensivi tra i due sono, secondo alcuni, comportamenti puramente e assolutamente ipocriti. Secondo altri, il punto è un altro: pur di trovare qualche spunto di interesse in una stagione 2014 dominata dalla scuderia di Brackley, l’opinione pubblica e la stampa stanno ingigantendo una rivalità che, altrimenti, sarebbe stata definita come “normale”. I due piloti sono gli unici in lotta per il titolo e questo obbliga a puntare i riflettori interamente su di loro. Per questa ragione alcune scaramucce hanno avuto più risalto di quanto forse non meritassero.

    [sondaggio id="443"]

    Lewis Hamilton e Nico Rosberg sono abituati a battagliare tra loro sin dai tempi dei Kart. L’inglese sa di essere più forte sul giro secco rispetto al tedesco e, per dirla con sue parole ha “più fame di vittoria rispetto a Nico”. Rosberg è di una pasta diversa e crede molto nel lavoro meticoloso per recuperare il piccolo gap di talento che lo separa dal compagno di squadra. Ad entrambi non manca la grinta. Tant’è che tutti e due si sono resi protagonisti di piccole scorrettezze rispetto a quanto stabilito dal muretto, pur di mettere in difficoltà l’avversario. “Abbiamo il 110% di fiducia in loro e siamo convinti che faranno tutto quello che c’è da fare ma non andranno mai a danneggiare l’intera organizzazione della squadra“, ha dichiarato Toto Wolff ad Autosport sottolineando che lasciar liberi i piloti di darsi battaglia è anche “doveroso per i tifosi sebbene sia più stressante per il team. Non voglio, però, una situazione nella quale l’ordine di arrivo è congelato per tutta la gara. Questa non è F1, per cui dobbiamo farci carico di gestire eventuali conseguenze anche perché abbiamo visto che in passato è così che sono state scritte certe pagine importanti della storia”.

    Mercedes: ti piace vincere facile?

    Felipe Massa, grosso esperto di rapporti (conflittuali e non) all’interno di team di alto livello, le ha provate tutte nei suoi 8 anni in Ferrari: è stato seconda guida con Schumacher, ha lottato alla pari con Kimi Raikkonen e, infine, si è dovuto inchinare alla supremazia di Fernando Alonso. Il suo parere sul caso Hamilton-Rosberg merita attenzione:“Non importa che abbiano un buon rapporto ma che riescano a lavorare bene con la squadra per garantire la giusta crescita della macchina e questo credo avverrà senza problemi visto che avranno la miglior monoposto fino alla fine della stagione”. Il pilota brasiliano mette anche un po’ di pepe nella discussione:“Credo che Nico abbia fatto volontariamente quello che ha fatto a Monaco [errore in qualifica per tenersi la pole position, ndr] e dimostra quanto si senta sotto pressione. Forse Lewis era più forte di Nico in pista e così facendo lo ha messo in una situazione mentale difficile. Quando si sta combattendo per il campionato solo con il compagno di squadra, alcuni trucchi così possono funzionare”. Altro pilota che si è trovato a guidare una macchina nettamente più forte della concorrenza è stato Jenson Button che, quando ha vinto il titolo nel 2009, ha dovuto vedersela solo con il compagno Rubens Barrichello:“Tra noi c’è sempre stata una buona atmosfera a parte la gara di Barcellona quando ho cambiato strategia a metà gara. Emotivamente, però, è molto difficile avere un avversario che vede tutti i tuoi dati e che sa tutto di come gestisci la macchina e la guida”, ha concluso il pilota inglese.
    Paddock Girls GP Monaco F1 2014