F1 2014, Mercedes nega a Renault deroga sul power unit: Red Bull nei guai

F1 2014: Lauda conferma che la Renault ha chiesto una deroga per sviluppare ancora i power unit ma la Mercedes l'ha negata

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    F1 2014, Mercedes nega a Renault deroga sul power unit: Red Bull nei guai

    Red Bull nei guai in questa stagione 2014 di F1. D’altronde non si fanno regali alla concorrenza. Soprattutto se questa si chiama Renault e lavora a stretto contatto con quella scuderia capace di dominare le ultime 4 stagioni di Formula 1. Niki Lauda, in qualità di responsabile della Mercedes e membro dello Strategy Group, mette in chiaro le cose ed ammette pubblicamente di aver negato ai motoristi francesi una deroga al regolamento che avrebbe consentito loro di superare il limite del congelamento dei power unit per lavorare ancora sul proprio progetto dopo il 28 febbraio.

    Lauda: “Le regole si rispettano”

    La Renault, smentendo l’atteggiamento di cautela avuto dopo la prima settimana di test invernali, ha chiesto una deroga che spostasse più in avanti la data per l’omologazione – con conseguente congelamento – del proprio power unit. Ricordiamo che il termine è scaduto il 28 febbraio. A smascherare i francesi è Niki Lauda:“Ci sono delle regole e vanno rispettato da tutti”, ha dichiarato alla Bild. Proprio i transalpini avevano già beneficiato di alcune “cortesie” da parte delle scuderie avversarie alcuni anni fa. Ora il tempo dei regali è finito ed il team che pagherà il conto più salato è la Red Bull. La vettura di Adrian Newey sembra che dia già per scontata una bruttissima figura nel GP d’Australia. A Milton Keynes si lavora solo con un obiettivo: salvare la faccia.

    Red Bull: in Australia obiettivo sopravvivere

    Helmut Marko, intervistato dalla Tv austriaca, conferma che la situazione in casa propria sia al limite del disastro:“Siamo due mesi indietro. E’ troppo presto per noi. Siamo lontani dai nostri obiettivi. La situazione è molto seria e non sappiamo se riusciremo mai a ricucire il gap che si è creato”. Alcuni giorni fa, invece, il team principal Chris Horner si era limitato a quantificare in dieci giorni il ritardo accumulato.

    Lauda: “Metà griglia non arriverà al traguardo”

    Secondo Niki Lauda saranno in molti a fare compagnia alla Red Bull a bordo pista. Il team austriaco, verosimilmente, faticherà a risolvere da qui a inizio stagione i problemi di affidabilità. Ma non sarà l’unico:“Penso che metà griglia non finirà la gara”. Secondo il tre volte iridato la colpa è dei pochi test a disposizione:“Non c’è stata l’opportunità di fare sufficienti prove”, ha ricordato trovando, una volta tanto, l’approvazione di tutti. Anche quella del collega di scuderia Toto Wolff che prova a minimizzare il ruolo che la Mercedes potrà ricoprire:“Anche se abbiamo fatto un fantastico lavoro del quale siamo molto soddisfatti ed abbiamo raccolto moltissime informazioni utili, negli ultimi due giorni di prove abbiamo avuto dei problemi che, qualora si fossero verificati in un weekend di gara, lo avrebbero condizionato notevolmente. L’affidabilità è l’avversario più difficile al momento”.