F1 2014, numeri fissi per i piloti: le statistiche dei più vincenti della storia

La FIA spinge in fretta perché i piloti decidano i loro numeri fissi in gara per la stagione 2014 di F1

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    F1 2014, numeri fissi per i piloti: le statistiche dei più fortunati della storia

    Jean Todt l’aveva detto. La FIA lo sta facendo. La regola dei numeri fissi per i piloti di F1 che entra in vigore con il 2014 porta con sé anche l’obbligo di renderli più visibili. Per questa ragione, saranno inseriti anche sui caschi. Nell’attesa di sapere se Alonso sceglierà davvero il numero 14 e anticipandovi che la Federazione ha chiesto ai piloti di inviare un fax con le loro richieste entro la fine dell’anno, riportiamo una curiosa statistica che svela quali sono i numeri di gara più e meno fortunati della storia della Formula 1.

    Numeri fissi: i piloti hanno poco tempo per scegliere

    La FIA fa sul serio. La regola è che i numeri dovranno essere ben visibili sia sulla parte anteriore delle monoposto che sulla testa dei piloti! Anche i tempi sono contingentati: entro la prossima settimana tutti dovranno decidersi. Autosport rivela che la Federazione ha chiesto a ciascun pilota di fornire 3 scelte, rigorosamente comprese dal 2 al 99, in ordine di preferenza in modo tale che lo scacchiere possa completarsi con una certa facilità. Come abbiamo già avuto modo di raccontare, nel caso in cui due piloti scelgano lo stesso numero, questo spetterà a chi ha chiuso l’anno precedente con più punti in classifica. Se ci fosse parità, allora si dovrà svolgere un sorteggio. Dal 2015, poi, il diritto di usare un certo numero spetterà innanzitutto a chi l’ha già utilizzato nel 2014. La FIA ha anche affermato che sarà propria premura assicurarsi che ogni decisione parta direttamente dal pilota e non sia influenzata da logiche di marketing ad appannaggio dei team. Peccato, c’era una bella idea che poteva interessare la Ferrari…

    Numeri dei piloti: prime indiscrezioni

    Alonso ama il 14. Altri piloti brancolano ancora nel buio. Altri ancora iniziano a rivelare le proprie preferenze. Nico Rosberg ha richiesto 6, 5 e 9. Il 6 era il numero con il quale il padre Keke ha vinto il suo unico titolo mondiale. Sergio Perez, appena approdato in Force India, ha ammesso che la sua prima scelta è l’11 che piace anche a Raikkonen. Valtery Bottas sta pensando al 77.

    Numeri in F1: le statistiche

    In base ad un curioso report realizzato da Forix e Autosport, abbiamo un po’ di dati da snocciolare per gli amanti dei numeri e per chiarire un po’ di più le idee a qualche pilota ancora in cerca di stimoli. Il #26 significa Jacques Laffite, il quale detiene il record storico del maggior numeri di GP disputati con lo stesso numero (132 su 176 totali). Dopo di lui c’è Michael Schumacher che, grazie ai 7 titoli, ha accumulato 120 gare con l’#1 sul musetto. Sempre in tema di numero #1, dietro al Kaiser c’è Sebastian Vettel a quota 58 gare, seguito da Alain Prost e Ayrton Senna a 48, Nelson Piquet a 47 e Niki Lauda a 45. Tornando alla classifica dei numeri più fedeli, al terzo posto troviamo Gerhard Berger con il #28 (utilizzato in 5 anni di Ferrari più uno con la McLaren). Riccardo Patrese è quarto per un solo GP (111) con il #6. Il numero più vincente, inutile sforza l’immaginazione, è l’#1! 179 vittorie totali per le monoposto guidate da campioni del mondo in carica. Il secondo è il #5 con 129. Dal 1996 i numeri sono stati assegnati seguendo la classifica dei costruttori dell’anno precedente. Non deve stupire, quindi, che anche i numeri #2, #3, #4 e #6 abbiamo raccolto molti successi negli anni recenti. Il numero #1 ha portato anche a 12 titoli mondiali contro i 9 del #5. Un approfondimento lo merita anche il #2 per dire che solo Alain Prost è riuscito a diventarci campione del mondo in ben 3 volte su 4 totali! Dai numeri fortunati, passiamo a quelli sfigati: il #22 detiene il record di guasti meccanici con 274. Anche il #15 non brilla su questo fronte. Ma è proprio la cifra #2 che non sorride alla buona sorte se si pensa che i piloti con quel numero, pur guidando la monoposto campione del mondo, hanno beccato 221 ritiri contro i 163 dei rispettivi compagni di squadra che avevano l’#1. In definitiva, più che la cabala, però, a muovere le decisioni dei piloti saranno le esperienze di vita personali se non suggestioni di grandi campioni del passato. Qui sotto ci sono alcune immagine storiche che possono ispirare.

    Fotogallery: alcuni celebri numeri di gara della F1