F1 2014: Raikkonen in Red Bull? Dalla Finlandia lo danno per certo

Dalla Finlandia danno ormai per certo l’accordo tra Kimi Raikkonen e la Red Bull in vista della stagione 2014 di Formula 1

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    Dalla Finlandia danno ormai per certo l’accordo tra Kimi Raikkonen e la Red Bull in vista della stagione 2014 di Formula 1. Sarà contento Sebastian Vettel… forse! Il pilota della Lotus dovrebbe lasciare il team di Enstone per passare a quello di Milton Keynes sostituendo Mark Webber. Maggiori ragguagli in merito si dovrebbero avere nel mese di agosto. Queste sono le rivelazioni di Oskari Saari, commentatore di MTV3. Sicuramente, aggiungiamo noi, tanto più il team del beverone ci lascerà sulle spine e tanto più significherà che non ci sarà più un australiano nell’altra metà del box. Daniel Ricciardo permettendo, ovviamente.

    Raikkonen verso la Red Bull: si attendono conferme

    Helmut Marko ha annunciato che ad agosto saranno prese delle decisioni importanti in merito ai piloti del 2014. Non sappiamo se ciò coinciderà anche con qualche annuncio ufficiale o meno. Fatto sta che Kimi Raikkonen ha tutte le carte in regola per aspirare al sedile della Red Bull: è forte, veloce, non polemico, amico di Vettel e già in orbita drink-energetico come sponsor personale e nei suoi affari nel mondo del Rally e del Cross. Cosa chiedere di meglio, allora? Per il finlandese, inoltre, poter guidare una monoposto di Adrian Newey sarebbe un’occasione d’oro per puntare con convinzione al secondo titolo iridato. Alla finestra, nel frattempo, attendono le mosse della casa madre Daniel Ricciardo e Jean Eric Vergne. I giovani della Toro Rosso si stanno mettendo in mostra ma sul loro conto pesano ancora piccole/grandi perplessità. Meritano davvero una promozione adesso? O devono ancora dimostrare qualcosa di più? Sempre secondo Saari, il posto lasciato libero da Raikkonen in Lotus sarà preso da Pastor Maldonado grazie allo sponsor venezuelano PDVSA.

    Webber: “Deciderò io il mio futuro”

    Non vuole tirarsi prematuramente fuori dalla corsa Mark Webber. L’australiano è abituato da anni a giocarsi la riconferma anno dopo anno. Così parla ad Autosport:“Non sento il mio posto in pericolo. Anzi, credo di avere io in mano il pallino del gioco e questo mi dà una bella sensazione. Fino a che guiderò bene, potrò scegliere dove restare e credo che la Red Bull sia ad oggi il team più desiderato”. Webber ha anche confermato di avere rapporti molto buoni con il patron assoluto Dietrich Mateschitz. “Ho grandi decisioni da prendere – ha concluso – ma voglio prendermi ancora del tempo. Farò delle scelte più avanti”. Si parla con sempre più insistenza di un possibile 2014 lontano dalla Formula 1 per l’australiano della Red Bull. Lo scenario è quello di un Raikkonen che gli soffia il posto e lo obbliga a virare altrove, in un altra categoria, pur di restare ai vertici del motorsport. In tal senso è il WEC (World Endurance Championship) a strizzargli l’occhio. Più volte è stato fatto il nome della Porsche. A pochi giorni dalla 24 ore di Le Mans, l’esperto Allan McNish ricorda l’incidente patito dal collega nel 1999 proprio sul tracciato francese e lo invita ad un clamoroso ritorno:“Se volesse tornare lo accoglieremmo a braccia aperte. Almeno fino alla prima curva – ha scherzato in un intervista all’Huffington Post – E’ una brava persona, combattente e intelligente, starebbe bene nel paddock.” Secondo McNish, il WEC è un palcoscenico che merita attenzione massima:“E’ un posto dove i costruttori possono sviluppare una tecnologia in pista che si riflette sulle vetture stradali. È un’alternativa valida per piloti e costruttori. Se si guarda ai tempi sul giro fatti in Bahrain dalla F1 – ha aggiunto - si nota che in pratica sono gli stessi che abbiamo fatto noi solo che loro hanno 300 Kg in meno. Senza quel peso, le nostre macchine sarebbero nettamente più veloci”.