F1 2014, Red Bull: all’esordio in Australia il 50% dei piloti rischia il ritiro

F1 2014: la previsione di Horner della Red Bull è che nella prima gara dell'anno in Australia si rischia di vedere fino alla metà della auto in gara che si ritireranno per problemi tecnici

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    F1 2014, Red Bull: all'esordio in Australia il 50% dei piloti rischia il ritiro

    Secondo Chris Horner della Red Bull, l’avvio della stagione 2014 di Formula 1 potrebbe nascondere molte amare sorprese per la maggior parte dei protagonisti attesi. Le tante novità tecniche, soprattutto quelle che riguardano il pacchetto motore (l’inedita unità termica V6 turbo e le più evolute unità elettriche dovranno lavorare a braccetto), mettono a rischio l’affidabilità delle monoposto come da tanto tempo non si era più abituati a vedere. “Penso che ci sarà un’alta percentuale di ritiri. Nella prima gara mi aspetto fino al 50%. Anche il consumo di carburante, limitato a soli 100 kg (contro i circa 120 utilizzati fino al 2013, ndr) potrà dare problemi ma credo che all’inizio sarà soprattutto l’affidabilità con la quale dovremmo confrontarci anche perché abbiamo solo 5 motori da far durare un intero anno”, ha dichiarato il team principal dei bibitari a Bloomberg TV.

    Svantaggiati i team minori

    Tanto per cambiare, sono sempre i più piccoli a subire maggiormente le novità. Rispetto ai top team, le scuderie minori hanno meno fondi da investire per ricerca e sviluppo:“Per le squadre della seconda metà dello schieramento è una sfida enorme – ha confermato Horner - mi aspetto una maggiore differenza tra le squadre”. Per parlare anche di questo problema, il presidente della FIA, Jean Todt, ha convocato i team principal a Ginevra per trattare alcuni temi caldi. Il più banale è quello del doppio punteggio da erogare nell’ultimo GP del 2014. In molti definiscono la cosa una “pagliacciata” e, in extremis, potrebbe sparire dal regolamento. Tema più complesso e importante, invece, è quello dei budget cap. Tanto per dire: ad oggi esistono ancora team come Lotus e Marussia che non sono riusciti a versare la quota d’iscrizione.

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    Vettel: “Ho scelto il 5 perché…”

    Sebastian Vettel correrà con il numero 1. Lo farà fintanto che sarà campione del mondo in carica. Tuttavia il pilota tedesco, al pari dei suoi colleghi (leggi qui la lista completa) ha dovuto già sceglierne uno che lo identifichi per il resto della carriera. “Ho voluto il 5, perché ci ho vinto molto con i kart. Nel 2010, poi, ci sono diventato campione del mondo per la prima volta. Infine, altri piloti hanno vinto dei campionati con questo numero come Michael Schumacher e Nigel Mansell”, si legge su Autosport. Per sapere quali sono i numeri più vincenti della storia: leggete qui.