F1 2014, Red Bull in allarme: “Siamo indietro ma…”

F1 2014: la Red Bull ammette di essere in ritardo con il progetto RB10 dopo i problemi del primo test di Jerez

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    F1 2014, Red Bull in allarme: "Siamo indietro ma..."

    Nessun essere pensante, per quanto stupido, può credere che i gravissimi problemi tecnici riscontrati dalla Red Bull nella prima settimana di test invernali della stagione 2014 di Formula 1 siano già una sentenza definitiva. E’ vero: Ferrari e Mercedes che si sono fatte macchina e motore in casa potendo far crescere il progetto in modo organico hanno un vantaggio. E’ altrettanto vero, però, che i lattinari hanno dimostrato con Adrian Newey non solo di saper fare sempre e comunque grandissime monoposto ma anche di poter reagire a partenze non eccellenti. Christian Horner, intervistato da Sky Sport, ammette le difficoltà ma si mostra ottimista.

    Horner: “Red Bull indietro ma c’è ancora tempo”

    Mancano ancora, nel complesso, otto giorni di test e poco più di un mese prima dell’inizio ufficiale della stagione 2014 di Formula 1. Chris Horner la vede così:“C’è molto da fare ma c’è ancora del tempo. Il test della prossima settimana in Bahrain è importante. Sia a Milton Keynes che in Renault tutti stanno lavorando duramente, perché non vogliamo vivere un’altra settimana come quella di Jerez. Ma i test ci sono per questo: si incontrano problemi che vanno risolti per non doverli ritrovare durante le gare”. Secondo il team principal della Red Bull, le problematiche riscontrate non sono colpa di soluzioni troppo estreme uscite dalla matita di Newey:“Dobbiamo fare un po’ di ordine su alcune idee ma niente di grave. Anche la Renault, come avete visto, ha avuto problemi che sta ora risolvendo. Le macchine di oggi sono molto complesse”, ha concluso il britannico.

    Newey si lamenta dei nuovi regolamenti

    Sono varie le sfaccettature dei nuovi regolamenti che vanno a penalizzare le capacità del genio Adrian Newey. In sintesi: aumenta l’importanza del motore e diminuisce quella delle caratteristiche aerodinamiche. Entrando nel dettaglio, il tecnico più vincente della F1 moderna cita alcuni esempi di come la progettazione della RB10 sia stata complicata:“Avevamo una soluzione ideali per i pesi con le batterie ai lati del cambio e questo è uno dei vantaggi che abbiamo perso – ha ammesso ad Autosprint – Ora siamo in un campo del tutto nuovo. Non dobbiamo scordare che anche la Boeing ha avuto problemi con le batterie del suo Dreamliner che hanno impedito di volare. Possono avvenire improvvisi innalzamenti delle temperature anche a causa di un urto e controllare il processo di surriscaldamento diventa impossibile”.

    Red Bull anche in Coppa America di vela

    Si dice. E si ridice. Adrian Newey sta perdendo stimoli nel lavorare in una F1 troppo limitante per un aerodinamico sopraffino come lui. I tanti successi, oltretutto, pare l’abbiano appagato a sufficienza. Il suo sogno è progettare barche a vela da competizione come le F1 dei mari che gareggiano nella celere Coppa America. Sir Ben Ainslie, già vincitore nel 2013 con Oracle, vorrebbe mettere in piedi una squadra tutta britannica per dare l’assalto alla competizione. Ora la faccenda sembra diventare più concreta visto che la Red Bull è entrata nel settore come sponsor proprio di Oracle oltre che come finanziatore della Youth America’s Cup. La prossima edizione della Coppa si terrà nel 2017.