F1 2014, Red Bull – Ricciardo: “Non sarò come Webber”

Daniel Ricciardo inizia a prendere le misure allo scomodissimo ruolo di compagno di squadra di Sebastian Vettel in Red Bull

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    F1 2014, Red Bull - Ricciardo: "Non sarò come Webber"

    Daniel Ricciardo inizia a prendere le misure allo scomodissimo ruolo di compagno di squadra di Sebastian Vettel in Red Bull. Il pilota australiano ha le idee chiare: non vuole fare come Mark Webber! “Devo tener conto della sua esperienza e va ammesso che non ha avuto un rapporto con la squadra positivo al 100%”, ha dichiarato l’australiano ad Autosport parlando del suo connazionale. “Non è detto che io avrò il suo stesso approccio. Cercherò, per il mio bene, di avere un atteggiamento positivo che mi faccia lavorare bene”. Secondo Ricciardo, anche i tanti ritiri accusati da Webber rispetto a Vettel non nascondono nessun complotto:“Non ho chiamato la Red Bull per conoscere le cause reali ma penso sia stata solo sfortuna”.

    Ricciardo: “Perché la Red Bull boicotterebbe un suo pilota?”

    “Non capisco come mai la Red Bull dovrebbe rendere la vita difficile ad un proprio pilota – ha aggiunto Daniel RicciardoNon sono affatto preoccupato. So che Sebastian ha vinto quattro titoli ed è l’uomo attorno al quale ruota tutta la squadra ma io voglio ritagliarmi comunque un ruolo. E penso proprio che avrò le mie possibilità”.

    Red Bull: svelato il segreto del Tea Tray

    La Gazzetta dello Sport in collaborazione con Giorgio Piola ed un fotografo particolarmente intraprendente che è riuscito nel finale di stagione ad immortalare il dettaglio clou del famoso vassoio del tè (o tea tray, se preferite) che sta sotto alla Red Bull RB9, ha rivelato uno dei segreti del successo della macchina disegnata da Adrian Newey. La componente riesce a reggere i 200kg di peso applicati dalla Federazione in sede di verifica senza flettersi ma, al tempo stesso, grazie ad un ingegnoso sistema di perni ed elementi – tra i quali spicca una sorta di balestra trasversale di circa 30 cm – garantisce effetto suolo ad alte velocità abbassandosi e, al tempo stesso, risalendo, capacità di saltare sui cordoli senza problemi nell’affrontare le curve lente. Si parla di millimetri. Che fanno la differenza.

    Altro premio per Vettel

    Quest’anno ha vinto tutto lui. Anche il britannico “BBC Overseas Sports Personality of the Year” giunto alla 54a edizione. Che sia un qualcosa di notevole, lo dimostra il fatto che era dal 1977 con Niki Lauda che un pilota di Formula 1 non veniva insignito di questo riconoscimento. “Ringrazio per questo premio. E’ qualcosa di veramente speciale e lo si capisce guardando la liste dei vincitori precedenti”, ha dichiarato Sebastian Vettel. Lo scorso anno il premio era andato ad Usain Bolt. Che la sua natura sia estremamente “british” lo dimostra il fatto che la stragrande maggioranza dei vincitori dell’albo d’oro sono tennisti o uomini di atletica leggera. In Italia ci avremmo messo dentro sicuramente qualche calciatore. Qui l’ultimo pallonaro ad essere citato è Pelé nel 1970…