F1 2014, Red Bull: “Siamo indietro di 10 giorni”, Vettel:”Difficile fare previsioni”

F1 2014: ultimi aggiornamenti sui problemi della Red Bull con le dichiarazioni di Vettel e Newey

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    E’ lunga la lista dei problemi della Red Bull mentre sta andando in scena l’ultima giornata di test invernali della stagione 2014 di Formula 1. Per ogni piccolo spiraglio di speranza, arriva una nuova e ulteriore complicazione da risolvere. Adrian Newey ha, come al solito, spinto all’estremo il progetto ed ora si trova in difficoltà nel dover rimettere mano ad alcuni concetti cardine pur di migliorare l’affidabilità della power unit Renault. Sebastian Vettel parla così ad Autosport:“Non sappiamo quanto tempo ci serve ancora per rimettere le cose a posto. Tra due settimane avremo altre cose nuove sulla macchina che potrebbero aiutare. Abbiamo fatto poco ma quello che si è visto è incoraggiante. Risolta l’affidabilità, dovremmo trovare una buona velocità”.

    Red Bull: nessuno molla l’osso

    “Ci aspettavamo qualcosa di più - ha dichiarato il capo ingegnere Andy Damerunsperavamo in un crescendo delle prestazioni mentre invece Vettel ha accusato prima un problema elettrico e poi una perdita. Questa ha portato a danni che hanno impedito di proseguire. E’ una situazione frustrante ma noi dobbiamo solo lavorare e cercare di risolvere tutto”. Christian Horner ha aggiunto:“Dobbiamo ammettere di avere un ritardo che stimo in circa 10 giorni. In vista di Melbourne pensiamo che l’affidabilità sarà il nodo cruciale”. Per ridurre i problemi la RB10 ha girato spesso nei test senza usare l’ERS. Questa prassi potrebbe proseguire anche nel GP d’Australia. Il team principal della Red Bull trova anche il tempo per commentare le presunte ire di Sebastian Vettel:“Lui è sereno. Capisce che c’è da lavorare per risolvere i problemi e sta aiutando il team. Non ha mai alzato la voce. Non c’è malumore. Ha piena fiducia nel team”. Horner, infine, smentisce speculazioni sull’eventualità che Newey stia già lavorando ad una versione “B” della RB10:“Non capisco da dove vengano queste voci. Faremo come tutti gli anni che porteremo in pista la nostra macchina e l’aggiorneremo via via. Non ci sono formule magiche ma soluzioni ingegneristiche”.

    Lotus: realtà più dura del previsto

    La Lotus si vantava di essere la vettura motorizzata Renault più forte del momento imponendosi anche al di sopra della Red Bull. Dopo l’ultima settimana di test, lo scenario è peggiorato anche per quelli di Enstone. “Nulla sta andando come vorremmo. Siamo in ritardo. Possiamo solo sperare di venire a capo della situazione facendo esperienza in pista”, ha ammesso Romain Grosjean.