F1 2014 – Ross Brawn, ritiro: “Mi dò alla pesca, addio Formula 1″

Dopo l'addio alla Mercedes per Ross Brawn si apre una fase di stop dalla Formula 1

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    F1 2014, Mercedes: "Favoriti i team ufficiali"

    AP/LaPresse

    Sceglie il mare, la pesca, Ross Brawn. Se Rory Byrne aveva eletto a sua pensione dorata le acque del suo Sudafrica e del sud-est asiatico, dove trascorrere il tempo in immersioni a contatto con la natura, Ross decide di darsi alle battute di pesca. «Addio Formula 1, il 2014 la guarderò in tv», in sintesi il Brawn-pensiero è questo. C’è sempre tempo di cambiare idea, farsi attrarre dalla McLaren e una posizione rimasta vacante, il collegamento tra muretto box e Ron Dennis, ma a quanto pare non ora: Ross stacca. Il Telegraph riporta le dichiarazioni rese all’inaugurazione di una gara di pesca nell’Aberdeenshir: «Quel che non hanno capito, quando sono stato invitato qui, era che avevano (i giornalisti; ndr) uno scoop, perché la stampa di tutto il mondo cercava di capire se mi fossi ritirato o meno».

    «E’ il momento più intenso e ricco di impegni dell’anno per la F1 e ho detto che sarei venuto qui a inaugurare il River Dee. Se avessero fatto due più due, avrebbero capito che mi sono ritirato definitivamente. Mi prenderò un anno per divertirmi a pesca e poi vedrò cos’ha da offrire la vita, aspetto e non ho altri piani. Febbraio, marzo e aprile non sono mai stati per me dei mesi buoni per la pesca (era impegnato nei test F1; ndr) ma quest’anno è diverso essendomi fermato».

    Queste le notizie ufficiali, ma siamo ancora a febbraio, il mondiale deve iniziare e c’è una McLaren da tenere d’occhio. Chissà che non si stanchi presto della pesca Brawn e decida che, in fondo, è meglio un piatto di sushi nel paddock con la Honda a servirlo…

    Le voci McLaren

    Non è ancora un annuncio di rientro, ma ci va molto vicino. Ross Brawn parla alla Bbc e spiega che al momento se ne starà tranquillo a riposare, guardarsi le corse in tv, poi, la prossima estate, si guarderà intorno e deciderà se la sua voglia di Formula 1 è ancora presente o se è meglio la vita da “pensionato”, alla soglia dei 60 anni.

    L’impressione è che lo vedremo nuovamente in corsia box, magari in quel ruolo che oggi è di Martin Whitmarsh o, perché no, al suo fianco nel 2015, con la Honda che vorrà certo garanzie importanti sui piloti e il management. Ad avvalorare la tesi di un possibile futuro a Woking arrivano anche le dichiarazioni di Ron Dennis, anche lui chiamatosi definitivamente fuori dal Circus e impegnato a sviluppare il futuro della McLaren tra le supercar stradali, salvo tornare quest’anno con una presenza ben più importante sulle attività in pista.

    «Ho parlato con lui (Brawn; ndr) sul futuro, siamo gente matura nel mondo delle corse e abbiamo parlato della vita. Al di là di ciò, come potete immaginare, sono le solite cose. La gente cerca di indagare il possibile e l’impossibile, quel che ho capito è che intende fermarsi un anno».

    L’addio alla Mercedes

    Dopo Norbert Haug, in Mercedes è il momento di salutare anche Ross Brawn. E’ giunta l’ufficialità di qualcosa che in fondo si sapeva già da mesi, perché quel muretto era diventato decisamente troppo affollato. L’arrivo di Lauda, quello di Toto Wolff, poi l’ingaggio di Paddy Lowe dalla McLaren, per il buon Ross non c’era più posto ed è arrivato il tempo di salutare.

    Si fermerà definitivamente o lo rivedremo nel paddock? Tornerà nel 2015 con Honda o andrà a rinforzare la Williams? Le ipotesi al momento sul campo sono numerose, senza che ci sia un chiaro indizio di quale potrà essere il futuro sportivo del tecnico inglese.

    «La considerazione più importante che ho fatto nella scelta di abbandonare il ruolo di team principal è quella di assicurare il corretto timing per garantire i successi futuri del team. Il piano di subentro adottato quest’anno comporta che siamo pronti a traghettare dalla mia guida a una nuova, composta da Toto (Wolff) e Paddy (Lowe)», ha commentato Brawn.

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    «Mercedes ha investito in modo significativo sul personale e le infrastrutture a Brackley e Brixworth e grazie a un approccio unitario, di un team singolo, si sono implementate le due realtà: la scuderia è posizionata per ottenere successi nel 2014 e sono fiero di aver contribuito a gettare le basi per questi successo».

    Adesso, per un Lauda che farà da collegamento tra i vertici di Stoccarda e la divisione motorsport, ci sarà Toto Wolff con funzioni di direttore esecutivo e Paddy Lowe al comando della struttura tecnica. A Brawn arriva il ringraziamento di rito di Dieter Zetsche: «Vorrei ringraziare Ross per la serena autorità con la quale ha guidato il nostro team dal 2010, per il suo contributo cruciale allo sviluppo e per la parte che inevitabilmente avrà nei successi futuri. E’ stato un piacere lavorare con lui negli ultimi 4 anni e gli auguro il meglio per il futuro».

    Tra le voci di fantamercato, a Interlagos circolava anche un possibile ritorno a Maranello, di fatto impossibile se si osserva l’attuale organigramma del cavallino rampante. Con Domenicali saldo (per ora) al suo posto e l’arrivo dalla Lotus di James Allison, davvero non si vede cosa dovrebbe andare a fare Brawn alla Ferrari. Più realistica è l’ipotesi di un rientro con la Honda nel 2015, se davvero vorrà continuare a respirare l’aria del gran premi.

    Michael Schumacher e Ross Brawn