F1 2014: team in perdita per 160 milioni! Ed Ecclestone trova l’erede…

F1 2014, analisi economica: team in perdita per 160 milioni totali mentre Ecclestone trova un erede che guiderà lo sbarco in borsa della Formula 1 dal 2015

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    F1 2014: team in perdita per 127 milioni! Ed Ecclestone fa il nome dell'erede...

    La Formula 1 in crisi economica e di gradimento si mette a nudo. Al termine della stagione 2014 tutti i team tranne Ferrari e Sauber hanno pubblicamente messo nero su bianco i loro bilanci dai quali si evince, facendo le somme, un passivo totale di circa 160 milioni di euro. A parlare di numeri è il Daily Telegraph. Nell’analisi firmata da Christian Sylt si scopre che solo 4 team sono riusciti a fare utili. A questi si pensa di dover aggiungere la Ferrari mentre sicuramente non si può dire altrettanto per una Sauber in grande affanno proprio per quel che concerne sponsor e liquidità.

    A far compagnia agli elvetici nelle cattive acque di una gestione economica difficile sia per il calo di interesse suscitato dalla Formula 1 in pubblico ed investitori, sia per i costi richiesti per essere competitivi che sono sempre altissimi, sono Lotus, Mercedes, Force India, Marussia e Caterham. Il team di Enstone è sotto di circa 80 milioni che rappresentano la perdita più grave mai registrata in F1. Perdita da imputare ai mancati risultati che hanno fatto venir meno un buon ritorno e ad alcuni investimenti errati. Al secondo posto tra colo che hanno gestito peggio le proprie finanze ci sono i recenti campioni del mondo: circa 50 milioni di Euro sotto per poter vincere qualunque cosa. Questa è la scelta fatta a Stoccarda: non guardare al portafoglio ma solo alla vittoria. Obiettivo centrato. E se va bene a loro va meno bene alla Force India che accusa un passivo di poco inferiore (48 milioni) senza altrettanta gloria.

    I virtuosi sono capitanati dalla McLaren che segna 20 milioni circa di utili. Il team di Woking ha fatto un 2014 al risparmio sotto tutti i fronti in attesa dell’arrivo della Honda. Seguono Red Bull, Toro Rosso e Williams tutti sostanzialmente allo stesso livello. A questi va aggiunta la Ferrari che, secondo alcune stime, avrebbe chiuso l’annata fondamentalmente in pareggio.

    Paul Walsh è il nuovo Ecclestone?

    Bernie Ecclestone si è già definito immortale. Ed ha profetizzato che, se questo non dovesse verificarsi, guiderà la F1 anche dall’aldilà. Tuttavia, nonostante la sua ritrosia a nominare un successore, qualcosa si sta muovendo. L’84enne boss supremo ha preso che Paul Walsh dovrebbe essere il volto nuovo che si farà carico di comandare le operazioni in seno alla CVC, cioè la società che detiene i diritti commerciali del Circus. L’idea è quella di prendere un manager con lunga esperienza nel mondo della finanza per dare credibilità al marchio F1 in vista del debutto in borsa. Dopo vari rinvii, la nuova data in calendario è imminente: nei primi mesi del 2015 potrebbe essere il momento giusto. Teatro dell’evento sarà la borsa di Singapore.