F1 2014, Test Jerez 2a giornata: Button e la McLaren fanno discutere [FOTO]

La seconda giornata di test a Jerez passa in archivio con il miglior tempo di Button

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    F1 2014, test Jerez, seconda giornata

    A Jerez, la seconda giornata di test riserva tante sorprese. Dopo un avvio con pista umida si è deciso di bagnare artificialmente il circuito per consentire la prova delle gomme Pirelli da bagnato. Ne hanno approfittato in pochi con costanza, poi in tarda mattinata la pista ha iniziato ad asciugarsi consentendo a una McLaren ieri ferma ai box di prendersi il miglior tempo. McLaren sotto osservazione anche dal punto di vista tecnico, con una sospensione posteriore che è destinata a far discutere, pensata con funzioni aerodinamiche e possibilmente in grado di dare un forte vantaggio sulla concorrenza.

    Ferrari al lavoro senza grandi rallentamenti, quelli che, invece, hanno fermato Vettel e la Red Bull: tutt’altro che tranquille le prime due giornate di Jerez per la RB10. Un problema elettrico ha bloccato i campioni del mondo. Svetta la Mercedes come team e anche nelle vesti di motorista: i V6 tedeschi girano come un orologio e Rosberg (95 giri) si è anche tolto il lusso di uno stint da 24 giri senza interruzioni. Stessa affidabilità per Williams e McLaren. Per seguire la diretta dei test live, CLICCATE QUI

    Complessivamente i motorizzati Renault (3 team) hanno coperto 19 giri, i due con V6 Ferrari 84, le quattro squadre spinte dal Mercedes 206 giri…

    CLASSIFICA TEMPI TEST JEREZ – 2a giornata

    1. J.Button -McLaren- 1.24.165 43 giri

    2. K.Raikkonen -Ferrari- 1.24.812 +0.647 -47 giri

    3. V.Bottas -Williams- 1.25.344 +1.179 -35 giri

    4. N.Rosberg -Mercedes- 1.25.588 +1.423 -97 giri

    5. S.Perez -Force India- 1.28.376 +4.211 -37 giri

    6. E.Gutierrez -Sauber- 1.33.270 +9.105 -53 giri

    7. M.Ericsson -Caterham- 1.37.975 +13.810 -11 giri

    8. S.Vettel -Red Bull- 1.38.320 +14.155 -8 giri

    a cura di: @fabianopolimeni

    16:48 - Raikkonen avvicina il tempo di Button, adesso è a 6 decimi. Il contagiri, invece, dice che: Rosberg ha fatto 84 passaggi, Gutierrez 51, Button 43, Perez 37, Bottas 35, Raikkonen 34, Ericsson 11, Vettel 8

    Prove finite oggi per la Williams: Bottas copre 35 giri. Di nuovo in pista Rosberg insieme a Raikkonen.

    16:38 – Chiude 24 giri tutti d’un fiato Rosberg e arriva ad accumularne 84, 9 in meno rispetto alla somma di tutte le altre macchine oggi in pista. Le ultime tornate sono state sul 1’28″

    Button e Raikkonen hanno girato recentemente con gomme medie, Rosberg su dure e Bottas con le invernali. I tempi restano molto distanti dal 2013, oltre 10 secondi. Tra questi piloti, Rosberg ha già iniziato a girare sul passo con stint più lunghi, arrivando adesso a 70 tornate, con tempi sul 1’26″. Conferma i buoni segnali d’affidabilità del powertrain Mercedes

    16:02 - Per dei motorizzati Renault in sofferenza, ci sono i team con il V6 Mercedes più che mai attivi. Button stacca di 2 decimi Bottas e va in testa, inoltre, sul tracciato anche Rosberg.

    15:53 - Pitlane aperta, manca poco più di un’ora al termine

    Non vedremo nemmeno oggi la nuova Marussia, tutto rinviato a domani.

    15:42 – Terza bandiera rossa, è Ericsson su Caterham a fermarsi. Approfittiamone per tirare un bilancio dei giri completati al momento. Rosberg 57, Gutierrez 41, Perez 37, Button 36, Bottas 28, Raikkonen 26, Vettel ed Ericsson 8.

    15:24 – Battaglia al vertice: Bottas marca 1’26″322

    15:20 - 1’26″585, è questa la risposta di Raikkonen a Rosberg. Ferrari che ci tiene a dir la sua nella tabella dei tempi dal significato nullo. Il secondo giro lima via ancora qualcosa e scende a 26″421

    15:15 – Spinge Rosberg, dopo il 28″149 marca il miglior tempo di giornata: 1’27″453, ancora “lontano” dal 27″104 di Raikkonen

    15:00 – Problemi elettrici hanno bloccato Vettel

    14:48 - Seconda bandiera rossa. Perez si ferma con la Force India in fondo al dritto di partenza. Surriscaldamento e principio di incendio anche per il motore Mercedes. Da notare che si sta girando con 12° C nell’aria…

    14:47 – Oltre allo stop imprevisto di Vettel, a Jerez oggi è un gran parlare della sospensione posteriore McLaren. La spiegazione del funzionamento aerodinamico la dà Gary Anderson su Autosport.

    «Hanno collegato un bloccaggio aerodinamico a ognuno dei bracci posteriori della sospensione. Il concetto è pensato per dare maggior carico aerodinamico a basse velocità e ridurre la resistenza alle alte».

    «Questi “blockers” devono far parte della sospensione, ma c’è un confine molto labile tra un elemento indipendente – che sarebbe illegale – e qualcosa che è tutt’uno con i bracci: sono sicuro la McLaren rientri nel regolamento. Questi profili aerodinamici agiscono da blocco al flusso d’aria che arriva dalla zona a Coca Cola (quella tra le ruote posteriori e le pance; ndr) quando arrivano dietro al diffusore. Creano un’area di bassa pressione dietro e ciò velocizza il flusso che viaggia sotto la macchina, creando più carico dal fondo»

    @F1Technical

    14:45 – Brutte notizie in casa Red Bull. Rottura sul motore e principio di incendio da quanto riportano le fonti a Jerez. Prove finite (e non certo con un bel bottino di giri)

    14:20 - Vettel rientra ai box e dalla RB10 esce del fumo sotto il cofano motore.

    14:00 - La McLaren si piazza in cima alla classifica dei tempi, a poco più di 4 decimi dal crono di Raikkonen ieri.

    Button comunica al muretto che la pista è quasi asciutta, restano chiazze di bagnato ma dopo pranzo si potranno montare le slick, sempre che non torni in azione il trattore a innaffiare Jerez

    12:17 - A metà giornata Gutierrez è il pilota che ha girato maggiormente, coprendo 32 giri; poi troviamo Bottas (17), Raikkonen (15), Perez e Button (13), Vettel (4) e Rosberg 3 giri. Non si sono visti Ericsson, Kvyat e Bianchi.

    12:06 - «#wetTyreTesting completato da #Ferrari. Ora sfruttiamo queste ore per lavorare sulla vettura e preparare il programma del pomeriggio».

    11:57 - Di nuovo semaforo verde, sono Button e Rosberg i primi ad approfittarne, con il sole che ormai illumina Jerez e asciugherà presto la pista

    11:43 – Bandiera rossa a Jerez, la prima di giornata ed è causata da Gutierrez, finito nella ghiaia

    11:35 – Quasi ci sentono in Mercedes: Rosberg esce per il primo giro con la W05

    11:29 - Gran bel lavoro per la Sauber e Gutierrez che hanno già all’attivo 23 giri. Indirettamente è un buon segno anche per la Ferrari, considerando il powertrain di Maranello sulla C33. Chiusa nei box, invece, la Mercedes che sta perdendo un po’ di tempo dopo l’avvio promettente della mattinata di ieri.

    11:24 - E’ ancora senza tempo Sebastian Vettel, autore di numerosi giri out-in e alcuni passaggi a velocità costante, probabilmente per rilevare parametri sull’aerodinamica o il funzionamento generale della monoposto

    11:02 – Eric Boullier è il nuovo direttore sportivo McLaren. L’annuncio è appena arrivato

    10:53 – Autorevoli analisti hanno “scoperto” la soluzione McLaren. Si tratterebbe di una variazione del profilo dei triangoli della sospensione posteriore, che anziché trovarsi parallelamente al terreno sarebbero stati ruotati verso l’alto, ottenendo così un vero e proprio elemento aerodinamico in grado di sopperire all’assenza del supporto inferiore dell’ala. Vedremo se questa tesi verrà confermata

    10:41 - Teniamo ben chiare le parole di James Key (le trovate poco più in basso; ndr) perché in Red Bull finora hanno fatto appena 4 giri in due giorni.

    10:38 - Bottas con la Williams fa due giri in sequenza e migliora il crono di Raikkonen.

    Raikkonen gira costantemente sul piede del 39″-40″. Buona regolarità anche per Gutierrez, autore di 13 tornate finora.

    10:28 – Detto di Raikkonen che balza in testa nella classifica dei tempi (?!?), è decisamente più interessante il dettaglio dei profili aerodinamici posizionati sui triangoli delle sospensioni dalla McLaren. Lo scopo sembra essere quello di direzionare i flussi verso l’alto, dov’è collocato il monkey seat. Soluzione regolare? Nel paddock già si mormora.

    Fase tranquilla in pista, così sono interessanti le parole di Adrian Newey sul disegno dei musetti imposto dal regolamento tecnico. Il progettista inglese è convinto che non risolvano il problema sicurezza. Queste le sue parole: «La norma è stata introdotta dopo alcune ricerche della Fia che suggerivano come un’altezza ridotta del muso riduceva le possibilità di decollo della monoposto, come nel caso dell’incidente di Mark [Webber] quando colpì Kovalainen. Devo ammettere che sono preoccupato dell’esatto opposto, ovvero, che la macchina vada a inserirsi sotto. Se colpisci il posteriore della macchina, vai sotto e ti ritrovi con la struttura indeformabile in faccia, che è uno scenario decisamente peggiore. Per me, l’introduzione [dei musetti bassi] è più un pericolo che una soluzione». E non è l’unica critica mossa da Newey al regolamento tecnico, visto che ne ha anche per il posizionamento delle batterie dell’Ers sotto al serbatoio della benzina: «E’ stato fatto per ragioni di sicurezza ma non capisco perché mettere una batteria sotto al serbatoio sia più sicuro che metterla dietro al motore. Queste batterie possono soffrire di fughe termiche a seguito di impatti, con cause difficili da prevedere e una volta che arrivano a dei pacchi così grandi è molto difficile controllare il fuoco. Onestamente, mettetele in pitlane e guardatele bruciare».[sondaggio id="415"]

    10:07 – A Jerez al momento abbiamo 11° C nell’aria e 14° C sull’asfalto.

    10:00 - Interpellato da Autosport, è il direttore tecnico della Toro Rosso, James Key, a spiegare qual è il limite tra un lavoro che procede normalmente, seppur a rilento, e una situazione problematica per un team durante i test invernali. «Se arrivi al punto di aver fatto solo pochi giri al termine sella seconda giornata, inizi a preoccuparti. Le monoposto sono con turbo nuovi di zecca, un po’ di fumo che esce qua e là, devi sapere che non è un problema. Con solo tre sessioni di test, al termine di queste giornate di Jerez devi sapere più o meno esattamente cosa ti serve per andare in Bahrain in buona forma, quei due test serviranno per mettere in ordine tutto. Spesso ci sono cose che possono fermarti e farti perdere un paio d’ore. Quindi se non riesci a girare, mettere insieme giri e stabilizzare tutto, comprendere le temperature e il resto, possono esserci altri problemi che non hai ancora affrontato».

    Dopo il tempo perso per bagnare la pista artificialmente, è già tempo di gomme intermedie. Ricordiamo come Jerez sia circuito molto abrasivo e con un asfalto dalla grana grossa e questo potrebbe portare a un rapido asciugamento, vanificando gran parte del lavoro di irrigazione (48 mila litri d’acqua impiegati).

    9:42 - Gutierrez su Sauber segna il primo tempo di giornata: 1.49.424

    9:34 - Al momento c’è solo Jenson Button in pista, con la McLaren che sfoggia un’interessante soluzione sull’ala posteriore. In occasione della presentazione avevamo già notato gli ampi sfoghi d’aria calda proveniente dalle pance e collocati ai lati dello scarico, oggi a Jerez si scoprono quattro profili alari là dove lo scorso anno si trovata il supporto inferiore dell’alettone. Vedremo di scoprire di più in giornata con immagini più chiare, tuttavia, sembra vadano a sfruttare proprio quel flusso di aria calda proveniente dalle pance.

    @F1Fanatic

    9:25 – Iniziano a muovere i primi passi le monoposto. McLaren fuori con Button, primo installation lap completato con gomme da bagnato estremo.

    9:06 – Pitlane chiusa ufficialmente, perché un trattore è impegnato con l’irrigazione artificiale del circuito. Oggi si proveranno le gomme da bagnato, anticipando il programma che prevedeva il loro impiego al venerdì. Le condizioni della pista hanno portato Pirelli e i team a sfruttare la giornata odierna.

    Test F1 2014 Jerez, prima giornata