F1 2014, Test Jerez 3a giornata: McLaren al top, Red Bull notte fonda [FOTO e VIDEO]

Brilla il rookie Magnussen su McLaren nella terza giornata di test F1 2014 a Jerez

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    Assume i contorni del dramma sportivo la terza giornata di test a Jerez. Sul banco degli imputati sale la Renault, con i motori V6 che soffrono di non meglio specificati problemi a quella che è la parte dell’elettronica e del comparto batterie. Caterham, Toro Rosso ma soprattutto Red Bull pagano pesantemente dazio alla scarsa affidabilità e riescono a fare ben poco. Tutto questo mentre la Mercedes marcia come un orologio svizzero, sia Hamilton che le due McLaren sono in grado di macinare chilometri senza troppe difficoltà: il miglior tempo va, a sorpresa, al debuttante Kevin Magnussen, subentrato a Button a metà giornata; poi c’è la Ferrari, consistente e alle prese con quelli che possono definirsi problemi di gioventù: Alonso oggi ha dovuto parcheggiare la F14T ma è riuscito a riprendere i test senza ulteriori difficoltà. Con questa situazione in pista vien da pensare alla Lotus, dopotutto la scelta di ritardare il debutto della E22 e lavorare ancora in fabbrica potrebbe non essere troppo penalizzante visto quel che sta accadendo agli altri team con V6 Renault.

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    CLASSIFICA TEMPI TEST JEREZ – 3a giornata

    1. Kevin Magnussen -McLaren- 1:23.276 -46 giri

    2. Felipe Massa -Williams-1:23.700 +0.424 -44

    3. Lewis Hamilton -Mercedes- 1:23.952 +0.676 -62

    4. Jenson Button -McLaren- 1:25.030 +1.754 -40

    5. Fernando Alonso -Ferrari- 1:25.495 +2.219 -55

    6. Nico Hulkenberg -Force India- 1:26.096 +2.820 -17

    7. Jean-Eric Vergne -Toro Rosso- 1:29.915 +6.639 -28

    8. Adrian Sutil -Sauber- 1:30.161 +6.885 -34

    9. Robin Frijns -Caterham- 10 giri

    10. Max Chilton -Marussia-3 giri

    11. Daniel Ricciardo -Red Bull- 3 giri

    a cura di: @fabianopolimeni

    16:55 - Secondo tempo per Massa (23″700). Delle sei bandiere rosse odierne, tre sono collegate a team motorizzati Renault, due a squadre con V6 Ferrari (Sutil con la Sauber però è stato protagonista di un incidente) e una sola al Mercedes (Hulkenberg).

    16:50 - Stesso posto, stessa storia. Non è una canzone ma la dinamica che ha fermato (di nuovo) la Toro Rosso di Vergne. Bandiera rossa pur essendo appena uscito dalla pitlane

    16:46 - A circa 10 minuti dal termine, torna in pista Vergne. Toro Rosso rimessa a posto. Interessante dare uno sguardo alla Ferrari e al diffusore, con alcuni concetti del 2013, rivisti in maniera decisa. Il nolder, quel profilo raddoppiato sopra il bordo superiore dell’estrattore, che lo scorso anno era un pezzo unico e rettilineo, con curvature alle estremità, adesso nella parte centrale crea una V quasi a definire i canali laterali.

    Infine si apprezza lo sfogo d’aria sul cofano motore che già avevamo intravisto alla presentazione.

    Gomme medie per Magnussen che marca due intertempi record: cerca il tempo

    16:24 – Pitlane aperta

    16:18 – Stavamo per scrivervi della Toro Rosso che riesce a girare con un po’ di continuità, quando Vergne si parcheggia in fondo al rettilineo con il motore ammutolito. Bandiera rossa

    16:11- Arriva il comunicato stampa della Red Bull a margine delle prove odierne. Parla Andy Damerun, ingegnere di pista: «Abbiamo lavorato intensamente ieri per apportare le modifiche che sentivamo necessarie per superare i problemi riscontrati e speravamo in una giornata più proficua oggi. Sfortunatamente le misure che abbiamo preso hanno risolto sono il parte il problema, e come ieri è più saggio fermarsi e approfondire alla ricerca di una soluzione. E’ ovvio che non siamo dove vorremmo essere e naturalmente tutta la squadra è frustrata. Comunque, siamo piuttosto bravi a rimetterci in piedi da queste cose, è qui che tutto il team spinge insieme e sono certo risolveremo i problemi».

    16:10 - Cinquanta minuti alla bandiera a scacchi, Magnussen e Alonso subito in pista

    © Ferrari

    15:53 – Incidente per Sutil. Alla Curva 7 sbatte con la Sauber, ala e ruota anteriore destra danneggiate: bandiera rossa. Pilota ok

    15:42 - Hamilton batte un colpo e fa il miglior tempo.

    15:28 – Tornando alla sospensione posteriore McLaren, indubbiamente la novità tecnica più interessante ed eclatante dei test di Jerez finora, non sarà un sistema facile da replicare nel caso in cui svelasse il suo potenziale. Anzitutto sono gli attacchi posteriori dei triangoli a essere molto spostati all’indietro e collegati sulla scatola del cambio. Una conferma ulteriore di come si tratti di una strada del tutto differente dagli altri è data dalla mancata implementazione dei semiassi nel triangolo, fatta da Ferrari e Red Bull come di consueto per ridurre la resistenza in una zona chiave per il carico aerodinamico.

    Magnussen migliora continuamente e ora si trova a 1″1 dal tempo di Button. Continua l’apprendistato del danese con la MP4-29, autore di 19 tornate senza problemi.

    15:13 – Scaricabarile? Ad Antonio Boselli (Sky Sport) Chris Horner dichiara che i problemi di questi test sono da ascrivere interamente a Renault.

    Dopo tanta attesa, arriva il turno della Marussia. Interpretazione conservativa del musetto per il team di Chilton e Bianchi.

    15:00 - Hulkenberg è rimasto a piedi con la Force India in precedenza per un problema all’alimentazione.

    Magnussen fissa il suo limite sul 1’27″7 dopo 3 giri (gomme dure 2014); Alonso ha girato sul piede del 1’26″ con le medie: breve sosta ai box e di nuovo in pista

    14:37 - L’asfalto è a 25° C e sulla Ferrari montano le gomme medie in specifica 2014, sarà interessante esaminare quello che sarà il programma per il pomeriggio sulla F14T

    Chi non ha nessun problema a riprendere la via della pista è, invece, Alonso. Ferrari nuovamente attiva così come Hulkenberg. Debutto per il rookie Kevin Magnussen che ha preso il posto di Button su McLaren, come ampiamente annunciato stamane.

    14:35 – L’arrosto di V6 Renault è completo: prove finite per la Red Bull.

    14:32 - Il contagiri al momento dice:

    Hamilton 45

    Button 40

    Massa 36

    Alonso 32

    Sutil 32

    Vergne 22

    Frijns 10

    Hulkenberg 7

    Ricciardo 3

    14:27 – Quanto ai problemi Red Bull, avanza l’ipotesi che sia il cablaggio interno a generare surriscaldamenti e principi di incendio nel vano motore, quindi una ventilazione ridotta per gli accessori del powertrain. In tal caso, le modifiche da apportare dovrebbero essere piuttosto evidenti esteriormente.

    Prima di osservare l’andamento dei test, torniamo sulla soluzione delle sospensioni posteriori McLaren, con quattro bracci che fungono da blocco aerodinamico per assicurare carico e non disturbare il flusso d’aria sul diffusore. Newey si interroga sulla legalità, in particolare puntando il dito sul numero di elementi che a suo dire arriverebbero a 8 per ciascuna sospensione, contro il limite massimo di 6. Vedremo se sfocerà in una protesta ufficiale.

    14:20 - Nel periodo in cui non siamo stati collegati, da segnalare la terza bandiera rossa di giornata, causata da Hulkenberg e il buon ritmo di Massa su Williams, autore di una dozzina di giri sul 1’26″-27″.

    20° C la temperatura in pista

    12:02 - Altra bandiera rossa. Ricciardo, appena uscito all’esordio con la RB10, fa poche curve e si ritrova fermo con la RB10 che fuma.

    @F1Times

    12:00 – «Ovviamente stiamo riscontrando dei problemi. Dovete pur tenere conto che la powerunit è composta da molti componenti ausiliari e non è una questione in cui si può dire che niente funzioni, si tratta solo di un problema di integrazione tra tutti questi sistemi. In particolare, dobbiamo risolvere il problema attuale attraverso il comparto energetico (il pacco batterie; ndr). Non scenderò nei dettagli ma abbiamo chiaramente identificato qualcosa che dobbiamo modificare», spiega Remi Taffin, capo delle operazioni in pista di Renault Sport F1.

    «Alcuni team [Renault] riescono a fare più giri di altri perché hanno differenti integrazioni [tra i componenti]. Dovremo sostituire alcuni pezzi per risolvere la diversa sensitività della potenza tra diverse parti della power unit».

    11:53 – 19 giri percorsi in tre giorni per la Red Bull: se non è allarme poco ci manca. Indiscrezioni dal paddock rilanciano problemi di raffreddamento per il V6 Renault. La Toro Rosso in particolare si è spinta molto in là con il disegno delle pance, soprattutto se confrontate con le soluzioni conservative della Caterham. Anche Newey non ha sorpreso quando a estremizzazione, dove sembra aver fatto qualcosa in più la Ferrari. Supposizioni, idee per discutere.

    11:51 - Ricordate la Marussia? Arrivata in ritardo ai test solo ieri, oggi aspettavamo la presentazione. Sembra però che ancora sia smontata nel box, senza fondo. Operazioni molto lunghe, chissà se riusciranno a farla uscire in pitlane.

    11:47 - Si riparte, bandiera verde e pitlane aperta. Dalla Ferrari ancora non hanno fatto sapere nulla sulle cause dello stop di Alonso. Potrebbe trattarsi di una fermata precauzionale.

    11:37 - La bandiera rossa ha interrotto il lavoro di Hamilton, che era arrivato a inanellare 19 giri consecutivamente. Senza dubbio in Mercedes sono quelli che hanno minori problemi di affidabilità al momento. E se conta qualcosa in questa fase è proprio la possibilità di girare e accumulare chilometri.

    Stop avvenuto nel T3, tra le curve 10 e 11. Niente fumo dalla F14T, vedremo a breve cosa comunicherà il box Ferrari

    @F1Vita

    11:29 – Bandiera rossa, si ferma Alonso

    11:15 - In McLaren spiegano che adesso si inizia a entrare a fondo nel lavoro sulla MP4-29. Rispetto alla presentazione, intanto, si scoprono due particolari sulle pance: i condizionatori di flusso verticali, due elementi contro i quattro visti in alcune occasioni nel 2013, e delle ciminiere aperte nella parte posteriore, proprio all’estremità delle pance: assolvono funzioni di smaltimento del calore oltre che aerodinamiche?

    Oltre alla prolungata assenza della Red Bull dalla pista, della RB10 colpisce un dettaglio: sul musetto non sono state posizionate ancora le telecamere obbligatorie della Fia, né i supporti per il montaggio. Dobbiamo attenderci evoluzioni importanti nella forma del muso da qui all’Australia?

    10:46 - Alonso ritocca ulteriormente il miglior tempo limando tre decimi, dopo essere andato lungo alla prima curva. Hamilton ha già all’attivo 25 giri complessivi, contro i 16 della Ferrari

    10:36 – Gira senza sosta (e problemi) Hamilton (12 tornate di seguito), raggiunto anche da Alonso con una Ferrari priva adesso dei sensori per la raccolta dati aerodinamici. Sembra il momento giusto anche per Ricciardo: Red Bull che ha perso già 90 minuti…

    10:22 – Da Antonio Boselli apprendiamo che in Red Bull ci sono problemi con la batteria del V6 Renault. Forse la Lotus non sta perdendo poi tanto visto l’andamento degli altri team motorizzati dai francesi…

    Installation lap e radio check per Sutil. Il tedesco debutta con la nuova scuderia.

    10:16 – Vergne finora ha completato 13 giri, seguito da Alonso con 12 e Hamilton a 10. In Caterham non riescono a far uscire la CT05 dal box, già per la seconda volta ferma in pitlane.

    9:54 – Breve fase di stallo nell’attività in pista. Dalla McLaren spiegano che per recuperare lo stop della prima giornata, Button sarà al volante della mp4-29 fino a mezzogiorno, poi toccherà a Magnussen

    Tra i volti nuovi al debutto oggi, oltre Alonso, abbiamo Massa sulla Williams, Frijns su Caterham, Chilton con la Marussia, mentre Button ha prolungato il turno di guida, dopo che nei programmi originari oggi doveva toccare a Magnussen. Ricciardo salirà sulla Red Bull e Hamilton si riprende la Mercedes. In Sauber è il turno di Sutil con Hulkenberg in Force India.

    9:33 - Alonso inizia il lavoro di raccolta dati e mappatura aerodinamica, il lavoro procede spedito.

    9:25 - Il sole riscalda lentamente l’ambiente, siamo a 10° C. Ben più interessanti sono le dichiarazioni di James Allison a metà di questa prima sessione di test invernali a Jerez. Il tecnico inglese ha parlato dei nuovi musetti e dei riscontri ottenuti in pista con la F14T, dopo che nelle ultime stagioni la correlazione dei dati tra galleria e circuito era stato uno dei problemi maggiori in Ferrari: sembra siano stati risolti.

    «Le regole sui musetti consentono un’ampia libertà di forme e non c’è una singola soluzione per una zona così sensibile, tante invece che svolgono il loro compito. Abbiamo studiato dozine di musetti di tutte le forme e come ogni altro componente della macchina siamo liberi di svilupparlo e lo seguiremo. A esser sincero non credo ci sia tanto [di cui parlare], se non per la stampa».

    9:16 - Ieri è stata la debacle dei motorizzati Renault, la Toro Rosso non ha compiuto nemmeno un giro. Stamane, invece, subito sul tracciato per provare a recuperare tempo. In casa Ferrari, invece, si montano le gomme medie saggiate parzialmente con Raikkonen.

    9:10 - Tutti in pista per gli installation lap a Jerez, dove la temperatura dell’aria è 6° C, appena 3° l’asfalto.

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    Test F1 2014 Jerez, seconda giornata