F1 2014, test Jerez: Alonso ha debuttato con la Ferrari F14 T [FOTO e VIDEO]

Formula 1 2014: commenti alla 3a giornata di test a Jerez con Fernando Alonso per la prima volta al volante della Ferrari F14 T

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    Fernando Alonso si ferma al debutto con la Ferrari a Jerez

    Fernando Alonso ha conosciuto il comportamento in pista della Ferrari F14 T nel terzo giorno di test invernali sul circuito di Jerez. Impossibile, dall’esterno, dare qualche indicazione precisa. Completamente assurdo guardare la classifica dei tempi e provare a dare un giudizio sui valori in campo. I punti fissi sono pochi: la Red Bull è già ai ferri corti con i colleghi della Renault che si sono presentati al debutto con power unit nettamente più indietro quanto ad affidabilità rispetto ai rivali. La McLaren fa discutere per la soluzione adottata al retrotreno. Tutti stupiscono per la forma dei propri musi. Alcuni gridano allo scandalo e chiamano persino in causa la FIA per la pericolosità presunta. James Allison della Ferrari tranquillizza i tifosi: nonostante la monoposto italiana sia tra quelle meno appariscenti, nulla è stato lasciato al caso!

    Alonso: “Massima collaborazione con Raikkonen”

    Fernando Alonso così parla nella conferenza stampa di fine test:“Le nuove monoposto vanno più piano ma sono comunque belle da guidare. Con Raikkonen siamo in piena collaborazione e ci stiamo scambiando tutti i dati. C’è un ottimo clima”. La Ferrari non appare preoccupata né per la permanenza della McLaren in cima alla classifica dei tempi, né per lo stop in pista. Il lavoro più duro è stato incentrato sempre sul capire il comportamento della vettura e come reagisca alle regolazioni. Altri fronti sono quelli della conoscenza delle nuove gomme Pirelli e del raffronto tra i dati della galleria del vento e della pista. Lo spagnolo ha poi eseguito varie prove di partenza ed ha preso dimestichezza con le procedure che sono molto più delicate rispetto al passato al fine di dare lunga vita alle nuove power unit:“Ci sono pulsanti diversi. Devo abituarmi”, ha ammesso.

    Ferrari, Allison: “Provate tante soluzioni di muso”

    Sono loro i protagonisti delle maggiori chiacchiere da paddock. Secondo Adrian Newey, i profili bassi saranno più pericolosi di quelli alti perché possono infilarsi sotto la macchina che precede in caso di tamponamento: beccati questa, sicurezza! James Allison, invece, parla dal punto di vista aerodinamico e spiega che, semplicemente, non sarà il musetto a far vincere o perdere una monoposto nel mondiale 2014 di Formula 1. “Se ti guardi intorno, in pitlane vedrai che c’è un naso diverso su ogni vettura – ha dichiarato ad Autosport – Non c’è troppa somiglianza tra le auto poiché le regole sul musetto permettono un bel po’ di libertà geometrica. Il motivo per cui non vi è una singola soluzione è che non si tratta di un’area sensibile: differenti opzioni funzionano comunque. Io sono venuto da un’altra squadra [Lotus] che ha una soluzione molto aggressiva sulla quale ho anche lavorato. Di parere analogo Luca Furbatto della Toro Rosso:“Penso che l’anteriore, in generale, non sarà un problema per quest’anno. Forse, da un punto di vista estetico, è una caratteristica abbastanza dominante ma nel complesso, in termini di prestazione, non penso che farà una grande differenza.”

    Massa: “Alonso sa quello che vuole”

    Felipe Massa ha guidato per la prima volta la Williams chiudendo al secondo posto in classifica dei tempi. Il brasiliano si era già visto nei giorni scorsi apparire nel box della Ferrari per salutare i vecchi amici. Su Fernando Alonso ha le idee chiare:“Sono finito anche dallo psicologo – ha dichiarato alla Gazzetta dello Sport – È molto intelligente, sa capire al volo le nuove regole, sa cosa deve fare per essere subito veloce. Ha talento ad astuzia”.

    Red Bull e Renault si rimbalzano le colpe

    Adrian Newey ha lasciato oggi anzitempo Jerez de la Frontera assieme ai vertici del team. La Red Bull, così come tutti i motorizzati Renault, ha capito che questi primi 4 giorni di test invernali sono e saranno quasi del tutto inutili. Christian Horner ha puntato il dito contro l’impreparazione dei francesi soprattutto se confrontata con quella della Mercedes e della Ferrari. Dal canto suo, Rob White, responsabile Renault, ha contrattaccato sostenendo che buona parte delle difficoltà sta in alcune scelte troppo estreme fatte da Newey in fase di allocazione delle componenti.

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