F1 2014, test Jerez: Alonso si gode una Ferrari F14 T già affidabile ma la Mercedes fa paura [FOTO]

F1 2014: finita la prima settimana di test di Jerez

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    F1 2014, test Jerez: Alonso si gode una Ferrari F14 T già affidabile [FOTO]

    La quattro giorni di test invernali che ha portato al debutto le monoposto della stagione 2014 di Formula 1 si è conclusa oggi. I 4,428 km del circuito di Jerez hanno dato l’opportunità di conoscere il comportamento in pista delle nuove macchine. Fernando Alonso è uno di quelli che sorridono. La Ferrari, al pari della Mercedes, si è mostrata solida e affidabile. I tedeschi, in particolare, sono apparsi già molto avanti con il lavoro. Discorso diametralmente opposto per i motorizzati Renault. La Red Bull ha accumulato in 4 giorni appena 25 giri. La Lotus non si è neppure presentata. Oggi, con non più di 15°C sull’asfalto, la pioggia ha un po’ tormentato il lavoro in pista ma non ha impedito la raccolta di informazioni molto utili soprattutto per il Cavallino Rampante che con Alonso ha girato per più di 500 km. Il prossimo appuntamento in pista è per il 19 febbraio a Sakhir in Bahrain per la seconda delle tre settimane di test invernali.

    Alonso: “Raccolti dati utili”

    115 giri per Alonso nell’ultima giornata di test del 2014 a Jerez:“Una giornata piena e molto impegnativa dove siamo riusciti a fare un bel numero di giri, il vero obiettivo di queste prime prove – ha dichiarato su a www.ferrari.com – Difficile avere un idea chiara sul comportamento delle mescole da bagnato perché le condizioni della pista erano tra l’umido e l’asciutto, forse le peggiori per capire il rendimento delle Intermedie. Il pomeriggio è stato positivo, abbiamo provato diverse configurazioni sia aerodinamiche che meccaniche e raccolto tanti dati che ci torneranno utili per continuare lo sviluppo della macchina.” Lo spagnolo ha commentato anche la nuova era della Formula 1 non nascondendo che i nuovi regolamenti hanno portato ad un rallentamento delle vetture:“Dieci anni fa qui a Jerez giravo dieci secondi più rapido di quanto non sia stato oggi ma il divertimento è lo stesso. Non basta poi guidare al simulatore per provare certe cose: bisogna essere in pista con la vettura vera, davanti ai tifosi che vengono apposta per sostenerti: sono queste le emozioni vere”. Nei prossimi test del Bahrain, la Ferrari proverà a capire il vero potenziale della macchina anche dal punto di vista delle prestazioni:“La F14 T sembra avere un buon potenziale ma c’è tanto da fare. Gli altri? Abbiamo tanto lavoro da fare nel nostro box che non c’è assolutamente tempo per pensare a quello che fanno: da qui a Melbourne dobbiamo solamente rimanere concentrati su noi stessi”, ha concluso l’asturiano.

    Rosberg: “Non sappiamo il nostro passo”

    La Mercedes ha completato una simulazione di gara senza problemi. L’ennesima. “Abbiamo girato con gomme intermedie perché la pista era bagnata – ha spiegato Nico Rosberg a Sky Sport – ma non c’è stato molto degrado e questo è positivo. Abbiamo anche visto che le gomme slick sono mediamente più dure per cui assisteremo a meno pit stop rispetto al 2013″. Il tedesco si mostra estremamente ottimista:“Siamo partiti bene e, francamente, mi aspettavo di meno. Avevamo come obiettivo di fare molti chilometri e ce l’abbiamo fatta senza problemi. E’ stato sorprendente fare così tanti giri visto che stiamo adottando una nuova tecnologia. Non possiamo, però, dare un voto completo a questi test, perché non sappiamo come siamo messi sul passo gara”.

    Red Bull, Ricciardo: “C’è tempo per rimediare”

    I primi 4 giorni di test invernali della Red Bull sono degni della peggiore HRT vista in azione qualche anno fa. Daniel Ricciardo non crede, però, che il sogno di guidare per il team 4 volte campione del mondo possa diventare l’incubo di trovarsi in una squadra alla fine del ciclo vincente. L’australiano, ad un mese e mezzo dall’inizio della stagione 2014, crede che ci sia tutto il tempo per risalire la china:“Il tempo è dalla nostra parte. Ci sono due settimane prima del test in Bahrain e questo mi rende ottimista anche perché sappiamo quanto il team sia in grado di fare un grande lavoro. Sappiamo quali sono i problemi e come risolverli ma non chiedetemi i dettagli. Posso solo dire che si tratta di sistemi molto complessi che devono essere messi a posto alla perfezione”.