F1 2014: Vi piace questa nuova Formula 1?

Tanti cambiamenti e tanta noia nel primo appuntamento stagione della F1 2014

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    F1 2014: il nuovo suono dei motori turbo

    La domanda sorge spontanea: vi piace questa nuova Formula 1? La rivoluzione della categoria ha portato più novità tutte insieme di quante ce ne siano state in oltre 60 anni di storia, e naturalmente è troppo presto per fare processi e robe varie. Ma era veramente il caso di creare un nuovo anno zero della F1? E’ stato giusto modificare così radicalmente un prodotto che, nonostante le miriade di critiche che piovono ogni giorno, comunque tiene incollati davanti ai televisori centinaia di milioni di persone in tutto il mondo? La Redazione di Derapate ha voluto dire la sua, coinvolgendo gli uomini della redazione che si occupano di Formula 1. Ognuno ha espresso la propria opinione, coi lettori diteci la vostra!

    Presto per bocciare questa F1

    E’ una nuova Formula 1 che apprezzo. Probabilmente è complessa, per nulla emozionale, ma ringrazieremo questo ipertecnologico banco di prova tra una decina d’anni (e forse meno) quando avremo sulle auto di serie una tecnologia ibrida decisamente superiore all’attuale. Si è sempre detto che la Formula 1 doveva essere la massima espressione del motorsport: ecco, tecnicamente lo è ma come spesso accade il meglio della tecnica non si sposa quasi mai con lo spettacolo. La Nascar ne è un esempio lampante. Fanno “poco” rumore i V6? Non è dal rumore che nasce il divertimento. Inoltre, l’introduzione di un limite di consumo ci regalerà quelle differenze di velocità sul giro che tra auto dello stesso livello prestazionale sarebbero molto meno marcate. Per bocciarla, la nuova F1, è ancora presto.

    FABIANO POLIMENI, Twitter @fabianopolimeni, Google+

    Il rumore delle vetture va modificato

    La Nuova stagione di Formula 1 è iniziata con molte attese, incertezze e variabili come non mai negli ultimi anni visto la rivoluzione tecnica accorsa rispetto la scorsa stagione. Questa nuova formula 1 nella prima gara ha messo in risalto, come la MotoGP lo scorso anno, i Rookie con Magnussen e Kvyat e ha ha fatto rinascere dei team che sembravano ormai scomparsi dalle prime file come McLaren e Williams. Chi si aspettava un’affidabilità scarsa deve ricredersi guardando il numero di monoposto a fine gara, esattamente 15. Punti fermi sono la velocità della Mercedes e Red Bull a scapito dell’affidabilità (il rischio Ko è sempre dietro l’angolo), del giovane e forte compagno di Vettel ancora più scomodo di Webber, della resurrezione di McLaren che oltre allo straordinario secondo posto di Magnussen porta a Woking anche il terzo posto del veterano Button e del grande lavoro che deve fare ancora La Ferrari che dimostra di essere da retrovia. Insomma, c’è chi piange e chi ride: è la F1. Siamo solo sicuri di una cosa: “Il rumore poco invitante dei nuovi motori V6 potrebbe avere ricadute dal punto di vista della diffusione e del ritorno di pubblico e va sicuramente modificato”

    LUCA ZUCCONI, Twitter @zuluca, Google+, Facebook

    Che noia! Meglio quanto esplodevano le Pirelli

    Che dire: era veramente da anni che non mi annoiavo così tanto. Sarà il futuro questa F1 non lo metto in discussione, ma nel 2014 senza spettacolo non si va da nessuna parte, lo dimostra ad esempio quanto sia venduta la Premier League nel mondo nei confronti del calcio italiano, l’NBA nei confronti dell’Eurolega, e di esempi ce ne sono molti altri, con un solo risultato: la gente smette di seguire e cambia canale. Certo dopo tanto tempo non abbiamo avuto un gran premio deciso dalle Pirelli, ma almeno le gomme italiane hanno avuto il pregio di riportare brio in una competizione che era già caduta nel noioso e nel quasi inguardabile. Le gare prima erano caotiche, ma sicuramente non ci si addormentava. Domenica ho fatto fatica a stare sveglio, e non c’entra il fatto che fossero le 7 della mattina. Per un certo verso mi auguro che le prossime gare siano meglio, anche se ho paura delle idee cervellotiche che può mettere in pratica Ecclestone per mettere lo spettacolo all’interno dei Gran Premi.

    FABIO PSOROULAS, Twitter: @fabiopso, Google+, Facebook

    Il trilemma colpisce ancora

    Dobbiamo partire dal trilemma per capire/spiegare cosa è rimasto indigesto al pubblico della Formula 1 dopo il GP d’Australia 2014. Tutti siamo rimasti insoddisfatti indipendentemente dalle aspettative. Quali? Rispondete: per voi la Formula 1 è sport, tecnologia o spettacolo? La Formula 1 vuole essere sport, tecnologia e spettacolo assieme per coprire i diversi interessi di un pubblico mondiale ed eterogeneo. Questi tre elementi, però, tirano in direzioni ostinate e contrarie. Per favorire lo sport dovremmo dare lo stesso materiale a tutti. Ma la tecnologia, essenza pura di questa disciplina, non troverebbe più posto. Per favorire la ricerca, invece, dovremmo dare carta bianca a tecnici e ingegneri ma rischieremo di avere un campionato per cervelloni, senza cuore, come in parte è stato il GP d’Australia che, non a caso, segna una svolta importante a favore dello sviluppo tecnologico. Per favorire lo spettacolo e gli osservatori occasionali (la maggior parte del pubblico, va detto!), infine, si devono pensare regole astruse come il DRS, le gomme di marzapane che reggono 7 giri, la safety car che entra al primo starnuto del direttore di corsa, etc. pur di avere scompiglio ed emozioni in pista! Detto ciò mi sembra evidente che un punto d’incontro tra queste 3 leve è sempre molto difficile da trovare. A Melbourne ne abbiamo avuto la dimostrazione. Speriamo che nel prosieguo della stagione FIA, FOM e team riescano ad equilibrare meglio gli ingredienti del minestrone. L’impressione, però, è che si debba attendere almeno il 2015…

    MANUEL PIERI, Derapate, Google+, Facebook, Instagram

    Ora tocca a voi dirci cosa ne pensate!

    Le monoposto del mondiale di F1 2014