F1 2015, Alonso a sorpresa: “I guai McLaren-Honda sono finiti!”

Per lo spagnolo si prospetta una seconda metà di stagione in grande crescita. E la Honda gli dà ragione

da , il

    Non so quale sostanza sta assumendo Fernando Alonso in questa stagione 2015 di Formula 1 ma… la consiglio a tutti! Il pilota della McLaren, reduce da un altro weekend orribile, conclusosi con un bruttissimo incidente alla seconda curva del GP d’Austria, vede un futuro bellissimo davanti a sé:“Nei confronti del binomio McLaren-Honda ci sono aspettativa molto alte ed è normale che sia così – ha dichiarato a Marca – ma la strada che stiamo percorrendo è quella giusta. Sono convinto al cento per cento che entro otto gare ci saremo ripresi. La crisi è ormai dietro alle spalle. Anche se dall’esterno non sembra, la MP4-30 sta migliorando moltissimo e a breve inizieremo a divertirci”.

    Anche la Honda ci crede!

    Yasuhisa Arai, responsabile del progetto Honda F1, è dello stesso partito di Fernando Alonso:“Siamo vicini a risolvere i problemi di affidabilità. Purtroppo in gara ci è sempre successo qualcosa ma i problemi sono quasi tutti risolti e nella seconda metà della stagione verremo fuori. Abbiamo anche in programma un aumento della potenza e della guidabilità per cui penso che saremo in grado di stare nei primi dieci. Già a Silverstone speriamo di far vedere qualche progresso e poi faremo altri grandi passi in avanti tra Ungheria e Belgio“. Arai ha poi smentito che la Honda stia trattando per fornire un secondo team:“Siamo concentrati solo sulla McLaren. I nostri piani sono con loro”. Eric Boullier ha confermato:“In questo momento il progetto McLaren-Honda è un unicum indivisibile. Non pensiamo che sarebbe produttivo per nessuno avere altre distrazioni. Inoltre, fornire un secondo team richiederebbe alla Honda un ulteriore impiego di risorse che attualmente sono tutte impegnate e focalizzate nello sciogliere tutti i nodi che ci sono di fronte”.

    Nuovo motore per Alonso a Silverstone

    Al di là dell’ottimismo, Fernando Alonso è bersagliato anche dalla sfortuna. L’incidente con Raikkonen ha danneggiata la sua quinta unità motrice. Per cui la McLaren-Honda sarà costretta a montare un nuovo motore e lo spagnolo dovrà partire dall’ultima fila dello schieramento. Jenson Button, invece, se l’è cavata. Il suo ritiro al giro 8 è stato causato dal malfunzionamento di un sensore che ha obbligato il team a fermarlo per motivi precauzionali.