F1 2015, Arrivabene gasato: “Ferrari ha portato Mercedes al limite”

F1 2015, Arrivabene gasato: “Ferrari ha portato Mercedes al limite”

    F1 2015, Arrivabene gasato: "Ferrari ha portato Mercedes al limite"

    Maurizio Arrivabene, capo della Scuderia Ferrari, ha la sensazione giusta. E’ gasato e convinto che la Rossa possa davvero compiere il balzo decisivo durante l’inverno per poi puntare al titolo mondiale nella stagione 2016 di Formula 1. Quanto accaduto in Brasile, a suo dire, è emblematico. Il recupero sulle Mercedes è stato tale che le frecce d’argento sono state costrette a spingere al massimo per avere la meglio su uno strepitoso Sebastian Vettel. Non solo: i problemi interni di gestione della rovente coppia Hamilton-Rosberg potrebbero rappresentare un ulteriore vantaggio per il Cavallino Rampante.

    “In alcuni momenti eravamo vicini alle Mercedes, in altre fasi tenevamo i loro tempi e in alcuni giri riuscivamo addirittura ad essere più veloci, ma in generale loro sono stati più veloci di noi più volte - ha commentato Maurizio Arrivabene commentando il GP del BrasileAnalizzando i dati si vede che, in una gara senza safety car, il distacco è stato molto più ridotto che in tanti altri GP di quest’anno. E le nostre due macchine sono state le uniche a non essere doppiate oggi! Il capo della Gestione Sportiva Ferrari spiega anche le scelte strategiche che hanno interessato i due piloti:”Con Seb siamo passati in gara da due a tre pit stop, rimontando le Soft alla seconda sosta per ragioni puramente strategiche, perché questo gli avrebbe permesso una guida più aggressiva. Ha messo in mostra un ritmo impressionante per tutta la gara. Con Kimi siamo rimasti sui due stop per essere sicuri in ogni evenienza, e questo spiega perché ha avuto più degrado di gomme rispetto a Seb. Gran parte del merito va alla macchina e a tutti coloro che ci hanno lavorato tutto l’anno”. Propositi per l’ultima gara dell’anno? “Adesso andiamo ad Abu Dhabi per il finale di stagione. Abbiamo sempre detto di voler finire l’anno con eleganza, e questo significa che faremo il possibile per ottenere un risultato brillante!”.

    Il paragone salta fuori di tanto in tanto. E lascia il tempo che trova per tante ragioni. Ma se a rispolverarlo è addirittura Paddy Lowe, allora dobbiamo tornarci sopra:“Abbiamo piloti fortissimi e motivati, entrambi convinti di poter vincere il titolo - ha spiegato il direttore tecnico della Mercedes a motorsport.com – mi ricordano davvero molto Ayrton e Alain. Come team abbiamo scelto di dar loro piena libertà per cui entrambi si stanno spingendo a vicenda. Le loro battaglie sono fantastiche”. Sempre in tema di battaglie tra compagni di squadra, è intervenuto anche Toto Wolff per rispondere alle critiche di Hamilton, il quale si era lamentato di non aver potuto attaccare Rosberg provando una strategia “alternativa”. La politica della Mercedes è di stabilire una tattica prima della gara e di portarla a termine senza eccezioni. Dare al pilota la possibilità di cambiare idea significa mettere al rischio il risultato della squadra visto che le tattiche non si possono scegliere in un attimo. A volte l’istinto funziona ma altre volte no e chi è al volante non ha mai tutte le informazioni di chi siede al muretto dei box. Inoltre, non vogliamo che si pensi a dei favoritismi nei confronti di un pilota o dell’altro”, ha spiegato il team principal di Brackley.

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