F1 2015, Arrivabene: “Se Ferrari vince 4 gare, si va a piedi nudi sulle colline di Maranello”

Formula 1 2015: per ribadire che la Ferrari non sarà in grado di lottare per il titolo mondiale, Arrivabene ribadisce in modo pittoresco quali siano gli obiettivi per questa stagione

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    Il messaggio arriva forte e chiaro da parte del team manager della Scuderia Ferrari di Formula 1. Maurizio Arrivabene ha incontrato i giornalisti durante la seconda giornata di test a Barcellona per affermare sostanzialmente due concetti: il primo è ridimensionare ancora una volta le aspettative che, nonostante le buone sensazioni suscitate dalla SF15-T, devono restare esattamente quelle del giorno della presentazione per non incappare in delusioni cocenti quando si comincerà a fare sul serio; il secondo è tenere alto il morale della ciurma manifestando massima fiducia nelle capacità della squadra.

    Arrivabene spegne i facili entusiasmi

    Ironia della sorte, per uno che ha passato tutta la vita ad accendersi sigarette, la prima vera missione che si trova di fronte da responsabile della Gestione Sportiva del Cavallino Rampante è quella di fare il pompiere per spegnere gli ardori determinati da facili quanto stupidi entusiasmi da test. “Non ho mai creduto al fatto che ci possano essere campioni del mondo invernali: teniamo i piedi per terra: come abbiamo già detto a dicembre, vincere due gare sarebbe un successo, tre un trionfo e se vinciamo quattro volte saliamo a piedi nudi sulle colline di Maranello, ha dichiarato Maurizio Arrivabene nella conferenza stampa tenuta sul circuito di Barcellona. Il messaggio, volutamente pittoresco, serve a incardinare in maniera secca la Ferrari all’interno dei propri limiti. Il team manager della scuderia vuole evitare che si creino aleatorie illusioni che porteranno inevitabilmente a conseguenti brusche delusioni. “Il mio compito è quello di ricostruire la squadra, darle serenità e fare in modo che la grande determinazione che ho visto in ognuno di loro sia ricompensata dai risultati”, si legge sul sito ufficiale ferrari.com.

    In Ferrari lavoro senza sosta

    “Abbiamo una coppia di piloti straordinaria, sono anche ottimi amici e questo non potrà che giovare a tutta la squadra - ha proseguito Arrivabene - Voglio sottolineare ancora una volta che la cosa più importante è lavorare uniti, con obiettivi comuni e la grinta che ho visto negli occhi di chi ha lavorato notte e giorno, inclusi il 24 ed il 31 dicembre, ascoltando il suono dei motori o lavorando in Meccanica o ai Compositi anziché “Jingle Bells”. Ho trovato persone di grande valore a Maranello e ognuno sta portando il proprio contributo, ben sapendo, però, che comunque la vettura non appartiene a nessuno, se non alla Ferrari e alla sua gente”.